Dylan Dog Speciale n.30 - La fine è il mio inizio, la recensione di Comicsblog

Il 21 settembre 2016 sarà pubblicato l'albo Dylan Dog Speciale n.30, albo scritto da Alessandro Bilotta e disegnato da Giulio Camagni ed ambientato sul "Pianeta dei Morti". Noi di Comicsblog abbiamo avuto l'onore di leggerlo e recensirlo per voi!

La Sergio Bonelli Editore pubblicherà il 21 settembre 2016 lo Speciale Dylan Dog n.30, con all'interno la storia intitolata La fine è il mio inizio, che fa parte della saga futuristica ed apocalittica ribattezzata Pianeta dei Morti. Questo albo speciale contiene un'avventura scritta e sceneggiata dall'insostituibile Alessandro Bilotta, disegnata da Giulio Camagni, presentata con una copertina di Massimo Carnevale.

Comicsblog ha letto La fine è il mio inizio in anteprima e vi invita a leggere la seguente recensione.

La trama dell'opera

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Lo Speciale Dylan Dog n.30 è ambientato sul Pianeta dei Morti. Il suo protagonista è un Dylan invecchiato e disilluso, che vive in un futuro alternativo dove Londra ha dovuto affrontare l'invasione dei ritornanti. L'Indagatore dell'Incubo ha conosciuto Werner, il creatore di alcune oasi molto particolari, ed è entrato a far parte di un progetto alquanto discutibile, isolandosi completamente dalla realtà, dimenticando il passato per vivere una nuova esistenza.

La fine è il mio inizio è la storia di una grande fuga, una storia che sorprende e fa riflettere. Bilotta ha portato la sua saga su un binario imprevedibile, pur di regalarci un capitolo che farà gioire chi ha amato il suo "capolavoro" La Dottrina. C'è poca avventura reale e tanta analisi sociale in questo racconto profondo e caotico, firmato da un autore che durante la sua carriera ha sempre psicoanalizzato attentamente i suoi personaggi.

Bilotta apparentemente ha messo da parte l'orrore, ma in realtà ha mostrato il suo lato più intimo e contorto, spaventando attraverso le scelte di vita dei suoi personaggi, i loro sogni, i loro progetti, le loro soluzioni disperate. Il vero "mostro" è la libertà e raggiungerla sembra quasi impossibile!

Disegni e stile grafico

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La copertina realizzata da Massimo Carnevale è un tocco di classe. E' fuorviante rispetto la storia all'interno, ma è talmente gradevole per impostazione-tratto-colori che è impossibile criticarla. Le tavole interne di Giulio Camagni fanno il loro dovere, ma non soddisfano pienamente. Il disegnatore ha uno stile classico, ma poco dinamico e le sue vignette sono povere di particolari. A tratti, forse per dovere di sceneggiatura, sembra richiamare lo stile del maestro Angelo Stano, talvolta quello di Claudio Villa: spinge il lettore a fare un tuffo nostalgico nel passato!

Giudizio e considerazioni finali

Dylan Dog Speciale n.30 - La fine è il mio inizio non è il classico Dylan Dog. Non è il fumetto che ti aspetti e questo è un fattore assolutamente positivo! Porta avanti molto bene la saga del Pianeta dei morti e ne rende imprevedibile la prosecuzione. L'albo, nonostante la mole, si distingue per un ritmo di lettura agile e interessante. Non ci sono momenti morti, grazie anche a trovate sorprendenti e ad un'atmosfera da genere mystery.

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Soggetto
8

Sceneggiatura
7

Disegni
6
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