L'Attacco dei Giganti, cosa dovete sapere sul manga di Hajime Isayama

Cosa c' da sapere sul manga l'Attacco dei Giganti di Hajime Isayama.

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Il manga l'Attacco dei Giganti ha avuto un successo sensazionale, sebbene in molti abbiano trovato la serie cruda. D'altra parte la storia non è delle più leggere: va da sè che la grafica va a seguire la crudezza degli avvenimenti.

Come premessa, per capire meglio, vediamo la trama: la razza umana è stata per la maggior parte distrutta dai giganti. I sopravvissuti si trovano all'interno di enormi mura concentriche alte 50 metri: le esterne chiamate Wall Maria, le intermedie sono il Wall Rose; quelle più interne sono il Wall Sina. Le mura sono difese da il Corpo di Guarnigione, poi c'è il Corpo di Gendarmeria che provvede a mantenere l'ordine pubblico, infine l'Armata Ricognitiva, ossia coloro che oltrepassano le mura e studiano i Giganti. La pace viene mantenuta per un secolo ma compare all'improvviso un gigante alto più delle mura che crea una breccia seminando il panico. Tra i sopravvissuti di questa tragedia, conosciamo Eren Jaeger, a cui è stata divorata la madre, Mikasa Ackermann a cui è stata uccisa la famiglia e Armin Arelet. I tre decidono di entrare a far parte dell'esercito e, dopo l'addestramento, scelgono di essere parte dell'Armata Ricognitiva.

Veniamo a qualche dettaglio importante da sapere: Eren Jaeger può trasformarsi in Gigante e non è l'unico essere umano in grado di farlo. Eren lo ha scoperto "per caso" tentando di salvarsi mentre stava per essere divorato.

Dell'Armata Ricognitiva fa parte Rivaille Ackermann, Levi, ossia il soldato più forte dell'umanità, dalla personalità fredda e di carattere brusco e inavvicinabile. Levi è disegnato basandosi su Rorshach di Watchmen. Nel manga il personaggio di Hange Zoë non è definito: non si sa se sia uomo o donna e la cosa non è minimamente valutata importante. Anche Hange Zoë fa parte dell'Armata Ricognitiva ed è estremamente curiosa nei confronti dei Giganti verso i quali spesso ha un atteggiamento di eccessiva "confidenza" al fine di scoprire nuove informazioni su di loro.

L'artista e mangaka Hajime Isayama ha dichiarato che per trarre ispirazione per i disegni ha osservato chi fa arti marziali e in particolare, per la forma in versione Gigante di Eren si è ispirato a Yūshin Okami, lottatore di MMA.

Il manga è ormai giunto al volume numero 20, in Italia l'opera è pubblicata da Planet Manga, arrivata al numero 19, uscito lo scorso 8 settembre. Siamo arrivati ad un punto cruciale nel manga poichè diversi misteri devono essere svelati: non è infatti chiarissimo quando sarà il finale dell'opera, per adesso si prevede un altro anno e mezzo di pubblicazioni. Il finale con ecatombe di tutti i protagonisti pare scongiurato: va bene che il Giappone non è famoso per il lieto fine, ma un finale che scontenti tutti i fans per fortuna sembra non sia più previsto.

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