Caput Mundi della Editoriale Cosmo: americanata in salsa italiana o qualcosa da seguire con attenzione?

La Editoriale Cosmo ha annunciato l'uscita Caput Mundi, miniserie di sei volumetti che presenterà ufficialmente l'universo dei personaggi Cosmo! Ma questa "americanata" è da seguire oppure no? Proviamo a rifletterci su...

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Caput Mundi è la locuzione latina che indicava Roma come la "Capitale del mondo noto", ma è anche il titolo della nuova testata presentata il 6 luglio dalla Editoriale Cosmo che, a quanto pare, ha intenzione di lanciare una linea editoriale che coinvolgerà tutti (o gran parte) i personaggi pubblicati dalla casa editrice bolognese. Un'idea bella ma decisamente poco innovativa, se ci pensate. Ma comunque un'idea che in Italia hanno sperimentato in pochi, perché fare queste operazioni di "rebooting"/"retconing" (se così vogliamo chiamarle) richiede necessariamente un parco personaggi in grado di poter dare alla storia della "maxisaga" un impianto solido ma soprattutto variegato. Un impianto che deve svilupparsi necessariamente sulle testate dei vari protagonisti che, tra tie-in e via dicendo, devono dare supporto alla "main-story" (o storia principale, se preferite). E la Editoriale Cosmo, da questo punto di vista, può contare su un catalogo ben nutrito. Ma c'è qualcosa che mi sfugge in tutta questa "americanata" (permettetemi il termine): quanti e quali personaggi originali saranno coinvolti nelle vicende di Caput Mundi?

Facciamo un passo indietro fino al post della Editoriale Cosmo dove, come potete leggere dalla breve preview della storia, il personaggio principale delle vicende del primo albo di Caput Mundi sembra essere Pietro Battaglia, il vampiro immortale e cattivissimo creato dalla penna di Roberto Recchioni e dalla matita di Massimiliano "Leomacs" Leonardo. Non a caso, il concept di Caput Mundi e del nuovo "multiverso" della Editoriale Cosmo è proprio di Recchioni, che qui non viene citato nelle vesti di autore ma bensì di "ideatore". A realizzare materialmente Caput Mundi saranno gli sceneggiatori Michele Monteleone, Giulio Antonio Gualtieri, Dario Sicchio, Giovanni Masi e Roberto Cirincione, qui degnamente supportati alle matite da Pietrantonio Bruno, Francesca Ciregia, Antonio Mlinaric, Ludovica Ceregatti, Stefano Manieri, Fabiana Mascolo, Alessio Moroni ed Elisa Di Virgilio (quest'ultima si occuperà soprattutto dei layout). Le copertine saranno tutte di Marco Mastrazzo che, come potete vedere, ci sa davvero fare. Tutte queste persone lavoreranno quindi su un progetto che sembra davvero di ampio respiro, ma che al momento conta solo del personaggio di Battaglia che, tra le tante produzioni "Made-in-Italy" della Editoriale Cosmo, è quello sicuramente più conosciuto dai lettori italiani. Ed è qui che si riapre la riflessione di cui sopra: a parte Pietro Battaglia, quali saranno i personaggi della Editoriale Cosmo coinvolti nel progetto?

La Editoriale Cosmo ha pubblicato (e continua a pubblicare, per nostra fortuna) dei lavori bellissimi, e lo fa prediligendo un canale difficilissimo qual è quello delle edicole. Edicole dove, a farla da padrona, troviamo personaggi ben più conosciuti ed amati come Tex, Dylan Dog, Rat-Man (che si avvia purtroppo alla conclusione) e via dicendo. E difronte a questi nomi, persino il povero Pietro Battaglia dovrà faticare (e non poco) per emergere agli occhi del lettore di fumetti da edicola italiani. Capite quindi che, nonostante l'operazione editoriale di Caput Mundi sia affascinante e decisamente "americana", provare a ritagliarsi una fetta di mercato senza che i personaggi di fondo siano ben supportati da altrettante iniziative come tie-in ed albi di contorno è davvero tanto, tanto difficile. Personaggi che, almeno per il momento, non sono ancora stati rivelati. Ma dalla sua, la Cosmo ha la fortuna di avere tra gli "amici" una persona che può fare la differenza: Recchioni.

Il "RRobe" è forse l'unico che, nel corso di questi anni, ha voluto creare scompiglio nel quadratissimo ed ormai stantio mondo del fumetto italiano. Non riconoscergli questo ruolo sarebbe non solo ingiusto, ma folle. Perché si, per quanto Recchioni possa stare simpatico o antipatico, qualcosa nel "fumettomondo" italiano l'ha fatta muovere. Ed è una cosa che si muove anche (e soprattutto) sui social, dove basta un post di Recchioni per mandare nel caos le bacheche di autori, artisti e semplici appassionati. E se Caput Mundi ha qualche possibilità di poter essere notato dal difficilissimo pubblico da edicola sarà solo grazie al supporto di Recchioni, che dovrà lavorare affinché questa nuova storia venga notata dai lettori che lo seguono con passione su Dylan Dog.

Ce la faranno la Editoriale Cosmo e Recchioni a vincere questa nuova sfida? Io spero tanto di si perché, nonostante l'operazione richiami tantissimo quello che accade ormai annualmente nel fumetto americano, riproporre il tutto in salsa italiana potrebbe rivelarsi una bella sorpresa. Ma il "RRobe", che conosce sicuramente molto bene il mercato italiano, deve fare attenzione a come muoversi in futuro. Perché il percorso delle maxisaghe, come abbiamo visto anche nelle dichiarazioni degli editor americani negli scorsi mesi, cambierà presto. Ed ispirarsi agli americani, che sono ormai stanchi delle maxisaghe, potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio.

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