Il Codacons denuncia Corto Maltese per istigazione al fumo

Corto Maltese è sempre stato un personaggio molto controverso, e la sua figura ha attirato su di se diverse attenzioni. Ma che il Codacons arrivasse a denunciare Corto per "istigazione al fumo" non me lo sarei mai aspettato!

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La notizia ha davvero dell'incredibile, e se non l'avessi scovata sul sito ufficiale del Codancons non c'averei mai creduto. Eppure è vero: il Codacons ha davvero denunciato il personaggio di Corto Maltese per "istigazione al fumare" (se così vogliamo dire)! La denuncia, che è scaturita da alcune vignette di Equatoria (nuova storia di Corto Maltese scritta da Juan Diáz Canales e disegnata da Rubén Pellejero), va a colpire soprattutto LaRepubblica e il Gruppo Espresso, rei d'aver pubblicato un fumetto dove (cito testualmente il Codacons), "il protagonista è raffigurato spesso con la sigaretta tra le labbra".

Una provocazione? A quanto pare no, perché la denuncia è stata depositata all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, all'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni e alla Procura della Repubblica di Roma, quindi è tutto vero. Ed il Codacons si appella al divieto di propaganda pubblicitaria per prodotti da fumo, appellandosi al fatto che potrebbe esserci un tacito accordo tra gli editori e le aziende produttrici per lanciare "messaggi subliminali" ai lettori della storia. Assurdo, direte voi, ma comunque coerente con quella che dovrebbe essere una legge che, sempre per assurdo, potrebbe essere applicata pressoché su uno qualsiasi dei primi film di James Bond o su tutta la Trilogia del Dollaro di Sergio Leone, ad esempio. Ed invece, quello che dovrebbe essere il pezzo forte della denuncia del Codacons a Corto Maltese, decade immediatamente in un "nulla di fatto". Perché? Ve lo spiego subito.

Il Codacons fa sicuramente appello al Decreto Legislativo n. 300 del 16/12/2004, documento (e infine legge) stilato direttamente dalle direttive europee 2003/33/CE in materia di pubblicità e propaganda del fumo. Nel suddetto Decreto Legislativo v'è scritto che è vietata ogni "comunicazione commerciale" relativa ai prodotti derivati dal tabacco, sigarette (ovviamente) comprese. E qui viene il bello: commerciale, appunto. Qual è la marca delle sigarette di Corto Maltese? E Corto Maltese ha, durante la storia, elogiato il prodotto tanto da renderlo appetibile al lettore? Ovviamente no.

Ma supponendo che il Codacons abbia ragione e che ci sia stato un accordo tra varie aziende e LaRepubblica per rendere il personaggio di Corto Maltese un testimonial d'eccezione, quale sarebbe la prova "lampante" che inchioderebbe l'editore? Il fatto che Corto Maltese sia "raffigurato spesso con la sigaretta tra le labbra"? Strano, eppure mi pare che anche in "Sogno d'un mattino di mezzo inverno" del 1972 si vede spesso Corto Maltese fumare una sigaretta. Ed anche in "Una ballata del mare salato", prima storia di Hugo Pratt con protagonista Corto Maltese, il personaggio è spesso raffigurato con una sigaretta. E stiamo parlando di una storia del 1967!

La morale della favola è questa: togliere la sigaretta a Corto Maltese dopo cinquant'anni è davvero una cosa senza senso, perché sarebbe come togliere il sigaro all'Ispettore Manetta, storica "spalla" del Commissario Basettoni in Topolino. E l'Ispettore Manetta è un personaggio che fuma sigari dal lontano 1938!

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