Persepolis di Marjane Satrapi incanta la giuria di Cannes

Il sessantesimo Festival del cinema di Cannes si è concluso ieri e ha impalmato con il premio della giuria la trasposizione cinematografica di Perspepolis, la graphic novel autobiografica dell'iraniana Marjane Satrapi.

Persepolis racconta in prima persona la vita dell'autrice a partire da quando, bambina, vide nel proprio paese i mutamenti sociali che lo colpirono alla caduta della monarchia in favore del governo teocratico succeduto alla rivoluzione islamica prima e alla guerra tra Iran e Iraq poi. La Satrapi non racconta solo la vita di uomini e donne iraniani costretti alla clandestinità per non subire le vessazioni di un governo assolutistico ma anche i rapporti con l'occidente, in particolare da quando, quattordicenne, venne spedita dai genitori in Europa per vivere più serenamente.

Il premio di Cannes è un riconoscimento importante sia per aver premiato un lungometraggio tratto da un fumetto sia perchè si tratta di un lugometraggio animato in bianco e nero che mantiene in tutto e per tutto lo stile essenziale e scarno utilizzato dall'autrice nella graphic novel. Di Persepolis vi avevamo già parlato qui e qui.

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