20 anni fa moriva Andrea Pazienza, autore che negli anni ‘70 fu tra i protagonisti del rinnovamento del linguaggio fumettistico italiano insieme a Tanino Liberatore, Filippo Scozzari, Stefano Tamburini e altri.
Autore eclettico e dalla fantasia senza limiti ha inventato numerosi personaggi ricorrenti i più noti dei quali sono probabilmente lo studente intimamente cattivo Zanardi e la caricatura/omaggio del presidente Pertini. Pazienza portò avanti la propria ricerca stilistica non limitandosi al fumetto ma battendo anche la strada della pittura, della grafica e dell’illustrazione realizzando, a esempio, il manifesto de La città delle donne di Federico Fellini.
I suoi numerosi lavori sono stati raccolti in diversi volumi e da varie case editrici. Personalmente posso consigliarvi di recupeare i 4 volumi allegati con L’Espresso in collaborazione con PaniniComics dedicati rispettivamente a Zanardi, Tormenta, Pertini e Pompeo, quest’ultima probabilmente la sua opera più intima e autobiografica che racconta senza censure e ipocrisie il rapporto con le droghe.
Il 19 luglio verrà inaugurata una mostra ricca di inediti e opere poco note a Vico del Gargano che rimarrà aperta fino al 24 agosto, qui tutte le info.
Per approfondire la sua storia vi rimando al Centro Fumetto Andrea Pazienza mentre qui potete trovare alcune tavole e vignette dell’autore.
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