Resident Evil: Marhawa Desire, recensione volume 1 Planet Manga

Resident Evil Marhawa Desire volume 1 Planet MangaA circa due mesi dall'uscita di Resident Evil 6 per PS3 e Xbox 360, nei negozi il 2 ottobre, Planet Manga pubblica il primo volume di Resident Evil: Marhawa Desire, nuovo manga sul ricco franchise multimediale di Capcom affidato per l’occasione ai disegni di Naoki Serizawa (Saru Lock, T.R.Y., Samurai Man). Questa volta gli zombi invadono la prestigiosa accademia orientale che dà il titolo alla serie.

Era una notte buia e tempestosa... iniziano così quasi tutte le storie dell'orrore, specie se poco originali come questa. Facciamo un piccolo salto temporale ed entriamo alla Marhawa School: il sole tramonta tingendo il cielo di arancio e le calde luci del giorno che muore rischiarano l’interno dell’aula vuota in cui in religioso silenzio (praticamente tombale) una studentessa è ancora assorta nello studio. Presa di soprassalto, la zombi secchiona (eh sì!) perde tutta la concentrazione e, non più predisposta a nutrire il cervello sui libri, decide di usare le buone vecchie maniere sbranando la malcapitata. Intanto, il professor Doug Wright, esemplare quarantenne di scapolo figus con nipote somaro al seguito, contattato a proposito dell'incidente di cui sopra dall’ex fiamma Madre Gracia De Pistolera, preside della Marhawa, decide che promuovere il ragazzo per raccomandazione non è giusto: meglio farlo schiattare infettato o circondato da un'orda di zombi famelici.

Qualche giorno attraverso la foresta pluviale che porta a destinazione e, sciolti i convenevoli di rito, già la sera stessa il timido Ricky Tozawa si ritrova sopra, a cavalcioni, la bella Alisa, la vice rappresentante degli studenti conosciuta la mattina, con una certa voglia di... assaggiarlo! Il ragazzo si divincola ma la zombi lo morde sul collo. Don’t panic! E’ uno dei protagonisti fichi della storia, quindi non può morire. La situazione precipita perché la folle preside ha fatto dell'istituto una sorta di prigione – con centro commerciale e fiorista annessi – e per preservare il suo “santuario” ha proibito in tutto il vastissimo complesso l’installazione di qualunque linea di telefonia fissa o mobile. Lo scienziato, esperto in biologia, avrebbe bisogno di aiuto per riportare a casa la pelle e scoprire l'origine dell'infezione che trasforma gli studenti in zombi, ma non può contattare la squadra speciale dell’amico Chris Redfield e deve accontentarsi di spedire quel buono a nulla del nipote a inseguire ratti con un acchiappafarfalle.

D’altro canto il team scelto della B.S.A.A. (Bishounen and Shoujo Awesome Alliance), impegnato a trucidare ragni giganti, mostri e zombi, non riesce a contattare a sua volta il professore perché ufficialmente... in ferie! Disegni apprezzabili, ricchi di dettagli, fin troppo. Per esempio l'autore, fotografo cinematografico e sceneggiatore, si ostina a tracciare capello per capello ai personaggi anche quando la loro testa non è più grande di un'unghia; i disegni soffrono inoltre di una certa rigidità e mancanza di volume malgrado le abbondanti ombreggiature. Ben curati gli sfondi, sicuramente derivati da materiale fotografico. Buona la carta, quella nuova, spessa e bianca, dei più recenti volumi Planet Manga, la stessa che fa sembrare mattoni anche le sottilette; lodevole la presenza di ben cinque tavole a colori più due in bicromia (rosso e nero) nonostante il prezzo “popolare” di 4.50 euro (ma chiaramente nessuna sovraccopertina). Scorrevoli i dialoghi, assolutamente mediocre la resa della stampa, con retini completamente impastati probabilmente a causa della compressione dei file digitali o per scansioni a bassa risoluzione. Storia: 3.5/10 - Disegni: 6/10 - Edizione: 5/10

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