Dopo i gossip pubblicati da Comicsblog un paio di settimane fa sul probabile ritorno al mondo dei comics di Andrea Materia (l’ex-direttore della Free Books, autore e conduttore di popolari trasmissioni RAI sia in video che in radiofonia; vedi www.versionebeta.it), abbiamo cercato di intrufolarci, è il caso di dirlo, “dietro le quinte” e indagare un po’.
A quanto ci hanno detto i soliti anonimi interlocutori – purtroppo mai nessuno che sia disposto a fare dichiarazioni ufficiali su questi temi – la notizia sarebbe confermata ed è da inquadrarsi nell’ambito della tumultuosa trasformazione in corso nel mercato dei fumetti per libreria, specializzate e non. In sostanza, l’ingresso in scena di Planeta ha rivoluzionato un settore in profonda crisi di vendite e idee.
Sono cambiate di colpo le politiche distributive (si pensi alle nuove scontistiche sui pre-ordini per le fumetterie oppure operazioni come 666 Satan a 1 euro). Si vanno stravolgendo gli equilibri nello scenario dei diritti internazionali, con offerte quasi sempre multinazionali da parte di Panini e Planeta sui titoli di punta e di conseguenza un effetto-esclusione dai negoziati per gli editori italiani puri, aziende spesso familiari o comunque a dimensione puramente nazionale.
In pratica si va delineando un doppio campionato: la serie A in cui giocano Panini e Planeta, e alcuni dicono anche Star Comics, e la serie B in cui giocano tutti gli altri cercando di emergere nella categoria superiore ma al tempo stesso soffrendo ogni giorno il pericolo di ulteriori retrocessioni. Un campionato in cui diversi attori protagonisti del passato pare siano prossimi al ritiro (la Play, forse anche DynIt), mentre diminuisce a vista d’occhio il gruppo dei sostituti (pensate al repentino ridimensionamento della Free Books e di Italycomics).
A tutto questo movimento più o meno sotterraneo si è aggiunta la variabile tellurica delle “librerie di varia”, con la correlata speranza (o il miraggio?) di recuperare gli incassi persi in fumetteria con quei mainstream bookstores che in America hanno risollevato Dark Horse, DC e compari dai bui anni ’90. Del resto, quando in fumetteria i pre-ordini per una graphic novel USA di media caratura sembrerebbero aggirarsi ormai tra le 600 e le 800 copie e i manga non-da-edicola al prezzo standard di 5,90 euro fanno sempre più fatica a superare le 1.000 / 1.200 copie a numero, si capisce immediatamente quanto sia vicino per molti lo spettro di non superare più il punto di pareggio. E quando le cose non girano, o si cambia o si muore.
Richiedendo investimenti importanti sulle tirature e spalle robuste per reggere sia le rese che i pagamenti più lenti di quelle delle fumetterie, la strada delle librerie di varia contribuisce ad accentuare il divario tra le squadre di serie A e quelle di serie B del campionato fumettistico italiano.
E torniamo ad Andrea Materia. Negli ultimi anni Materia ha dimostrato di saper chiudere accordi importanti, spesso addirittura interi pacchetti in esclusiva, con ambiti partner internazionali. Trattative, ci dicono, vinte non tanto a suon di euro quanto sulla base di rapporti fiduciari personali con i licenziatari americani e giapponesi. Vengono in mente i tanti titoli legati a brand del cinema e della TV procurati alla Free Books (da Buffy a Star Trek, da 24 a Se7en) e i contratti-quadro con Image e IDW annunciati nel 2007, quando ancora erano lontane le prospettive di sue dimissioni. Uno che segna nelle formazioni minori, in parole povere.
Potete immaginare dove vuole andare a parare la metafora calcistica di questo post… E se l’idea dietro le offerte a Materia sia stata: prendiamo il cannoniere, rinforziamo difesa e centrocampo, ed entriamo (o torniamo) in serie A?
Resta da capire, ma noi di Comicsblog non intendiamo mollare la presa e continueremo a indagare, chi nel mercato attuale vuole la serie A, chi invece rischia di finire in serie C, e quali siano i parametri in base ai quali si potrà decretare la nuova elite del fumetto italiano.
Polonio
30 giu 2008 - 11:44 - #1Materia le compra queste inserzioni pubblicitarie?
O gliele fate nella speranza che suo padre faccia lavorare anche voi in Rai?
HulkSpakk
30 giu 2008 - 12:08 - #2Ma per piacere…
Andrea Materia…
“Serie A, serie B”…
Ma per piacere proprio…
“Uno che segna nelle formazioni minori, in parole povere”… si come no… segnerà anche, ma poi perde la partita.
“fai cagare: questa è la verità!” [Cit. Elio & Le Storie Tese]
— Blacklisted word: cagare
Hytok
30 giu 2008 - 18:58 - #3AHAHAHAH, ma quanto vi ha pagato, Materia? Il suo operato alla Free Books è stato disastroso.
— Blacklisted ip: 81.208.36.90
Hytok
30 giu 2008 - 18:59 - #4Ma quanto vi ha pagato, Materia? Il suo operato alla Free Books è stato disastroso.
— Blacklisted ip: 81.208.36.90
flavio flavio
05 lug 2008 - 22:32 - #5l’ambito editoriale italiano (fumettistico in particolare) è totalmente fondato su rapporti di amicizia. la meritocrazia è del tutto ignota al settore fumettistico, al campo dell’animazione e del doppiaggio..
se non sei nel giro dei soliti noti non entri. se non conosci non entri. se non sei amico parente di non entri.
paradossalmente vi lavorano persone che non conoscono il mestiere, non amano ciò che fanno, e che vi si ritrovano per amicizia (ad es. perchè amici del responsabile editoriale di turno) e non persone che amerebbero il lavoro, che si dannerebbero l’anima per migliorarlo..
è un ambiente disgustoso purtroppo.
waterapplegr
08 lug 2008 - 15:40 - #6german usa you girl mail