Cyrano Comics - Pigeon Man è l'eroe di Verona

cyrano comics C'è un progetto ideato dalla Cyrano Comics e si chiama Pigeon Man.

E' tutto vero! Esiste l'uomo piccione ed agisce a Verona. L'eroe è stato creato da Enrico Bante che ha puntato su un personaggio demenziale che di super ha ben poco, se non una gran voglia di sconfiggere il male. Pigeon Man ha un acerrimo nemico chiamato Moai, una vera e propria testa Moai dell'Isola di Pasqua, uomo d'affari corrotto e infimo. L'arma principale di Pigeon è il guano, un composto chimico biancastro ideato dall'amico inventore Guidalberto Transaminasi, col suo cyborg Lamentobot. Ma chi è questo supereroe così insolito? E' un trentenne chiamato Erminio Sfighelli (con tanto di profilo Facebook reale. Cliccate qui per richiedere l'amicizia.

Erminio lavora alla Fazzoletti Nasal, ma un giorno, stufo di tutto, decide di rovesciare le sorti di Verona e di confezionarsi da sé il suo costumino, con tanto di marsupio Invecta e una maschera con grossi occhi dallo sguardo piccionesco (che, di fatto, non gli permettono di vedere nulla. Ecco perché la maschera è dotata di telecamere!). Su Pigeon Man sono stati impiegati diversi sceneggiatori e illustratori di Cyrano Comics. Dopo il continua la sinossi del primo episodio!

“E’ uno sporco lavoro (e io lo sporco ulteriormente)” (BANTE, 12 TAVOLE)
È notte in città. Pigeon Man sonnecchia circondato dai suoi amici piccioni presso un cornicione. All’improvviso, un urlo lacera l’aria. Sbattendo le ali in modo goffo, P.M. vede un uomo mezzo ubriaco che tenta di stuprare una pecora. Dapprima gli molla una Cagatina, poi si presenta in tutta la sua epicità. Squilli di tromba, il nuove eroe! Segue colluttazione, durante la quale P. illustra la sua missione e la sua unica regola, non uccidere. Cosa che accade subito: inavvertitamente decapita il bandito con un colpo d’ala. P. si corregge, nessuna regola… segue il ringraziamento particolarmente focoso della pecora.
Si desume che questo intervento fosse la prima uscita dell’eroe. Segue flashback, in cui Erminio racconta la sua vita in veloci passaggi: il lavoro, sua madre, l’insuccesso con le donne, con varie gag a condire il tutto. La morte della cuoca lo getta nel panico e nella confusione. Segue la famosa scena della “conversione”, con lui che getta mollica ai piccioni e CAPISCE. Chiede aiuto all’amico Guidalberto, inventore: segue processo di invenzione costume.
Ultima scena: qualcuno sorregge un quotidiano con la notizia del nuovo eroe a un boss nell’ombra, che rivela la sua preoccupazione per il “nuovo arrivato”. Non lo vedremo qui, ma il boss in questione è Moai, un grosso (appunto) moai dell’isola di Pasqua, divenuto boss del crimine qui a VR (era stufo delle cagate degli albatros e dei gabbiani ecc e ora si trova questo che caga altrettanto, sospetta una nuova nemesi… ). Ovviamente non regge lui il giornale perché non ha braccia…

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