
David Lloyd, disegnatore del capolavoro V for Vendetta (scritto da Alan Moore) ed autore di Kickback (edito da Magic Press) è stato ospitato a Lecce da Mondi Sommersi.
Tra un bicchiere di negroamaro salentino e impegnato a rilasciare numerosi disegni per i suoi fans (come potete vedere nella gallery dopo l’articolo) ha parlato un po’ di se, del suo mestiere e di altri autori:
Con Alan Moore ho lavorato quando eravamo ancora agli inizi delle nostre carriera. Ero diventato professionista da soli tre anni e non ho sofferto affatto i suoi metodi e le sue tecniche. Oggi certamente sarebbe diverso; Alan è molto più dittatoriale con i suoi clollaboratori, ma vi assicuro che non è assolutamente pazzo o strano.
E’ importante dare ai disegnatori il giusto spazio per agire, senza imporre eccessivamente la propria visione creativa; per questo molti hanno sofferto le sue sceneggiature, cosa non successa per realizzare V for Vendetta. Ho adorato disegnare con Delano, perchè fin dal principio c’è stata una forte intesa dettata dalla sua tecnica di lavoro che possiamo definire “stile Marvel”: lui dettava l’azione e il contenuto generale di ogni scena, io pensavo a curare tutto il resto. Immaginatevi la reazione di Garth Ennis quando gli proposi di adattarsi a tutto questo: rifiutò con decisione, perchè pretendeva il massimo controllo sulle sue storie.
L’unico modo per esprimere ogni idea, senza compromessi, è lavorare da solo. Così è nato Kickback, un fumetto basato sul concetto di realismo, ambientato in una città fittizia (per evitare tutto il pesante lavoro di documentazione). L’universo di rapporti umani che ho costruito vuole rappresentare tutto ciò che ogni lettore si aspetta in un ambiente normale. Tutta la trama gira intorno al concetto di libertà di scelta, non per niente il simbolo principale di ogni azione è la redenzione.
Vi ricordo che cliccando qui troverete un video del maestro alle prese con un disegno del personaggio V!
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