Come appassionati di fumetti ci si ritrova molto spesso a frequentare mercatini e fiere; molto più raramente si assiste ad una rassegna monografica di qualche autore, ma è quasi impossibile ( le eccezioni si contano sulle dita di una mano) ritrovare tavole e schizzi raccolti in un museo.
Questa lacuna del mondo dell’arte viene nel mese di novembre colmata da una bella rassegna intitolata “il tratto della morte” presso il museo Bernareggi di Bergamo; l’allestimento intende trattare il tema della morte, visto con gli occhi di diversi autori , attraverso le vignette lo spettatore può così percorrere non solo tematicamente un viaggio nella storia del fumetto: da Miller a Pratt, da Mattotti a Buzzetto.
La mostra si compone di due differenti itinerari: il primo contenente un’ottantina di tavole di autori diventati classici del fumetto:Alex Raymond, Hergé, Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini, Stan Lee, Hector Oesterheld, Hugo Pratt, Bruno Bozzetto, Quino, Alan Moore, Frank Miller, Tiziano Sclavi, Lorenzo Mattotti, Garth Ennis e tanti altri ancora.
Il secondo percorso propone una visione d’insieme dei migliori talenti del fumetto italiano contemporaneo, a otto autori rinomati è stato infatti commissionato un “omaggio” ai più famosi personaggi della storia del fumetto,così Maurizio Rosenzweig si è confrontato con Zio Tibia, Walter Venturi con Kriminal, Stefano Caselli con Morte di Gwen Stacy, UR, Vanna Vinci con Maus, Davide Toffolo con The Spirit, Giancarlo Olivares con Devil / Elektra e Lola Airaghi con Death.
Mi trovo in conclusione a consigliare, a chi abiti in zona, di andare a vedere la mostra, che vi permetterà oltre a visionare alcuni dei lavori dei vostri autori preferiti, di potere vedere, in accostamento, gli ex-voto e i “macabri” conservati presso il museo Bernareggi.
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