
Agli inizi di settembre, sul sito web della d-world è stato pubblicato un post che analizza e spiega i motivi della presunta crisi dei manga nella terra del Sol Levante.
Viene scritto che la vendite di fumetti è sensibilmente calata, è sempre più difficile incrociare persone intente a leggere un manga, un tempo era facilissimo vederne nella metropolitana, sul treno, oggi non più.
Tra le presunte cause c’è il caro petrolio ed il conseguente aumento della carta e non solo, anche i manga bar (Manga Kissa) hanno contribuito, qui è possibile leggere gratis un manga sorseggiando una bibita fresca o calda, comodamente seduto su di una poltrona. Poi ci sono i Book-off, dove è possibile comprare sottocosto un manga per poi tornare a rivenderli creando un vortice secondo cui lo stesso volume viene letto da decine, centinaia di persone che fino a qualche hanno fa acquistavano una copia a testa.
Alcune indagini condotte tra campioni di studenti giapponesi fanno emergere dati allarmanti, più della metà di questi non ha mai acquistato un manga, preferendo leggerli gratis nei Manga Kissa, e quasi la metà, invece, non ritiene più necessario che debba essere per forza stampato su carta. Ecco che l’industria giapponese dei manga si sposta sul web.
Di questo interessante post se ne accorge anche Davide Castellazzi, che nel suo blog Fumetti & Robot analizza ulteriormente i fatti è sottolinea che
il problema consiste nel fatto che la crisi, dovuta essenzialmente all’ingresso in scena di competitors fortissimi (come i telefonini).
A distanza di due mesi, Roberto Recchioni scrive un pezzo sul suo blog Dalla Parte di Asso Merrill dicendo che
L’unica cosa che sembra certa è che i manga stiano sfondando nel settore della telefonia mobile e che sempre più ragazzi li leggano sugli schermi dei loro smart phone, sottoscrivendo degli abbonamenti online con le case editrici.
A riprova di tutto questo, c’è il fatto che la Apple ha realizzato per il Giappone -e solo per il Giappone- uno spot per pubblicizzare il suo IPhone 3g in cui viene messo ben in evidenza come il sistema touch del cellulare di made in Cupertino sia perfetto per “sfogliare” i fumetti.
Intanto, l’Apple Store mette a disposizione per il download il primo episodio di Bone per iPhone o iPod Touch al prezzo di 0,79 euro, ma pare che molti altri fumetti siano in procinto di arrivare.
Personalmente ritengo che i manga su carta non spariranno mai, un po’ come i libri, comunque godiamoci assieme la pubblicità andata in onda in Giappone con il cane parlante che legge fumetti sull’iPod del padrone.
marte
02 nov 2008 - 17:14 - #1Vado a dare fuoco alla mia collezione?
prog2501
02 nov 2008 - 18:13 - #2Assolutamente no!
Christian-94
02 nov 2008 - 18:13 - #3ad ogni modo è la pubblicità del nuovo iPhone 3G in Japan e non di un qualunque “ipod”
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