Guida Marziana per Autostoppisti - le petizioni, l'ultima risorsa per fan disperati?

Guida Marziana per Autostoppisti

Lanciare petizioni online sta diventando una moda tra i lettori di fumetti o i fan di serie animate.

Ogni mezzo è lecito per attirare l'attenzione di case editrici o reti televisive, che, nonostante il costante impegno a distribuire più materiale possibile, sono tenute responsabili per ogni minimo problema esistente nel sistema. Basta il cambio di un doppiatore di una serie come One Piece per scatenare la rivolta. C'è poi chi vorrebbe vedere in edicola/fumetteria questa o quella serie a fumetti, con la stessa grinta di un assetato in mezzo al deserto. Mi chiedo: una casa editrice come Planeta DeAgostini, dopo aver valutato le necessità della sua utenza, lancerà una nuova collana dedicata a Superman?

Insomma, servono o no queste petizioni? L'ultima battaglia che ci è stata segnalata è ad opera di Allegretti Thomas, che chiede a tutti di firmare per ottenere la ristampa di quel capolavoro conosciuto come 20th Century Boys. Tutti devono avere il diritto di leggere quest'opera di Naoki Urasawa! Lo penso io (che l'ho letta integralmente), ma lo pensano soprattutti tanti altri, disperati e alla ricerca di ben due volumetti che Planet Manga ha esaurito da tempo. Chi lancia l'allarme non si lamenta soltanto per la non reperibilità degli albi; recuperare questi in fiere o nel mercato dell'usato online (vedi Ebay) sta raggiungendo cifre discutibili. Si parla di centinaia di euro per comprare un solo volume!

Purtroppo si rischia un abuso generale di questo strumento. L'aumento incontrollato del numero delle petizioni sicuramente stancherà gli addetti ai lavori (già sommersi di missive), che finiranno per non tenerle più in considerazione. Far conoscere i propri bisogni è un bene, esagerare nelle richieste è controproducente. Il consiglio è quello di tenersi informati su operazioni intelligenti come la pratica Stamp on demand (Panini Comics stessa ha messo sul mercato alcuni manga chiedendo al suo pubblico di esprimersi preventivamente, per stabilire e misurare la pubblicazione di titoli meno forti).

Ci vuole molta pazienza; alla lunga premia, talvolta no! Nel 2007, se ben ricordate, il portale non ufficiale di Gardaland cercò di salvare Prezzemolo, il protagonista dei fumetti prodotti da Merlin. La tiratura di 35.000 copie non bastò per impedire ai nuovi proprietari del parco di divertimenti di chiudere la testata, ritenuta uno mezzo obsoleto di pubblicità. Quella petizione, sparata a mille sul web, ha raggiunto solo 817 firme che non hanno scosso per niente i duri cuori di chi ha interrotto il lavoro realizzato da Lorenzo De Pretto e Giuseppe Ferrario. Amore e passione riusciranno prima o poi a sconfiggere le dure leggi del mercato?

  • shares
  • +1
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: