Guida Marziana per Autostoppisti - shonen che sognano di diventare Dragonball

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La guerra degli shonen è scoppiata da tempo e di anno in anno subentra un candidato ideale con la pretesa di essere incoronato vero e solo erede del più grande successo commerciale giapponese di tutti i tempi: Dragonball.

Akira Toriyama ha dettato legge, ha fatto scuola e tutti i nuovi mangaka dimostrano grande devozione nei suoi confronti. In rete girano infatti alcune illustrazioni dedicate al mondo di Goku e realizzate dagli artisti orientali più popolari oggi. Mentre il maestro Toriyama si gode i frutti delle sue fatiche, tutti gli altri si danno da fare per entrare nella leggenda. I titoli di Naruto e One Piece non hanno bisogno di presentazioni. Ancora in fase di pubblicazione, le due opere, ideate e portate avanti dagli ormai stracitati Masashi Kishimoto e Eiichiro Oda, sembrano non avere pietà per la concorrenza: sono due fenomeni, che entranno di diritto tra i migliori manga shonen di sempre e saranno riconosciuti fra dieci anni come rispettabilissimi classici. Sotto sotto, però, si fan strada nuove realtà, nuovi esperimenti e nuove scommesse di artisti più o meno rodati.

Star Comics punta su un titolo in particolare: Fairy Tail di Hiro Mashima (autore criticato, ma instancabile che ha dato vita alla lunga saga di Rave). La vicenda ruota intorno ad compagnia coposta da giovani maghi e capitanata da Natsu, abile con le magie del fuoco. Mashima rilancia il ruolo delle gilde, organizzazioni di maghi professionisti che si mettono a disposizione dei villaggi per garantire la sicurezza e non solo.
Il fumetto apparentemente è la solita minestra riscaldata, ma devo ammettere che inizia a funzionare e a divertire. Probabilmente sarà la rivelazione del futuro se il suo autore riuscirà a non scadere nel banale (qui una recensione scritta da me per il portale Mondi Sommersi).

La delusione per le scarse vendite della novità La legge di Ueki, di Tsubasa Fukuchi, ha costretto la casa editrice Star Comics a regalare numerose copie del primo numero durante Lucca Comics and Games 2008: scelta sofferta per evitare il flop totale di un prodotto qualitativamente valido. Ecco un breve riassunto della trama: “E’ la storia di aspiranti dei moderni, che si confrontano per ottenere il ruolo di Dio supremo o altri doni di grande spessore. In questo gioco delle parti vengono scelte alcune pedine convinte o meno a partecipare a tale selezione naturale. Il dono del protagonista sfiora l’assurdo: può trasformare i rifiuti in piante vive. Visivamente la dote del ragazzo non è bella da vedersi, ma diventa utile in situazioni pericolose e talvolta è oggetto di battute divertenti”.

Planet Manga si difende alla grande, con titoli come Bleach, Fullmetal Alchemist, Hunter X Hunter ecc… Quest’ultimo ha una storia molto particolare. Nato nel 1998, la sua pubblicazione fu interrotta per lunghissimo tempo (probabilmente a causa di una malattia del suo autore Yoshihiro Togashi) e ripresa soltanto nel 2007 con l’uscita del 24° volumetto. Una serializzazione così frammentata non ha demolito le simpatie da parte del suo pubblico. La storia di Gon, il ragazzino che sogna di diventare un Hunter, piace perchè differisce dalle solite storie d’avventura per le sfide e i giochi che l’autore impone ai suoi personaggi, costretti a vincere le proprie sfide tramite soluzioni geniali. Insomma, l’originalità premia!

Jpop (costola delle Edizioni Bd) si difende bene e ha lanciato sul mercato l’alternativa assoluta a Naruto: Satan 666 del fratello gemello di Masashi Kishimoto, ovvero Seishi Kishimoto. Diciamo la verità: non è un capolavoro paragonabile a Naruto, ma ha qualcosa di buono. Personalmente lo leggo sempre, puntualmente e ben volentieri perchè ha disegni sufficienti e la trama scorre via che è un piacere. Wikipedia ve lo presenta così: Le vicenda narrate sono quelle di un ragazzino, Jio, che, orfano e abbandonato da tutti in quanto additato come portature di sventure, viaggia senza meta con il singolare obiettivo di conquistare il mondo, unico modo, secondo lui, di essere accettato. Non sa, tuttavia, che nel suo corpo ha il potere per riuscire davvero nel suo intento. Viaggia per un mondo cosparso di rovine di un’antica civiltà in cui venivano utilizzati dei potentissimi artefatti, gli O-Part che, se impugnati da persone in grado di incanalare la loro forza spirituale in essi, si dimostrano delle potentissime armi. Tali persone si chiamano O.P.T. (O-Part Tacticians) e del ruolo che avevano in passato si sa poco, se non che i dieci più potenti tra loro, secondo una leggenda, furono sterminati da un terribile demone. Non si conosce la vera identità del demone, ma viene chiamato Satan, visto che aveva sulla fronte il numero 666. Sulla carta le potenzialità sono elevate, ma il successo mancato della serie e le troppe somiglianze con il ninja biondo fanno temere il peggio.

La vera rivelazione Jpop è sicuramente Ubel Blatt, che già vi ho presentato in questa recensione: Secondo Voi - Ubel Blatt di Etorouji Shiono! Adesso non vi resta che andare a leggere quel pezzo e convincervi di dare un’opportunità a questo bel fantasy medievale. Potrei parlare di altri mille prodotti, ma il tempo stringe e preferisco avervi accennato il minimo indispensabile sugli shonen che più apprezzo. Non piaceranno certamente a tutti e non otterranno mai il titolo di “erede di Dragonball”: l’importante è divertirsi grazie a loro!

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  • nickname Commento numero 1 su Guida Marziana per Autostoppisti - shonen che sognano di diventare Dragonball

    Posted by: the_piggest-warrior

    Rock-Lee Vs Vegeta …geniale Scritto il Date —