Corto Maltese Presenta: Il Garage Ermetico - Moebius

Corto Maltese Presenta

Non c'è alcuna ragione perché una storia sia come una casa con una porta per entrare, delle finestre per guardare gli alberi e un camino per il fumo. Si può benissimo immaginare una storia a forma d'elefante, di campo di grano o di fiammella di cerino..

Introduzione: Correva l'anno 1976 e la rivista Metal Hurlant iniziava a pubblicare, a puntate, una delle opere che avrebbe maggiormente influenzato il mondo della nona arte negli anni a venire: Il Garage Ermetico di Jerry Cornelius ad opera di Moebius; senza il cui contributo sarebbe inimmaginabile pensare la nascita di autori come Tamburini o Pazienza; e gran parte del fumetto contemporaneo.

Ritengo sia impossibile, al contrario delle altre puntate della rubrica Corto Maltese presenta, offrire ai lettori una sinossi dell'opera. Il Garage Ermetico è per sua natura privo di una trama o di una sceneggiatura, è un Divertissement narrativo in cui i personaggi si inseguono, cambiando i loro ruoli e le fisionomie; la contrapposizione tra Jerry Cornelius e il maggiore Grubert è pura finzione: il lettore non solo non è in grado di capire chi sia il Buono e chi il Cattivo, ma non riesce nemmeno a percepire il senso del loro contendere, o il piano logico su cui si susseguono le loro azioni.
Il Garage Ermetico
Il Garage Ermetico
Il Garage Ermetico

Per avvicinarci al Garage è dunque opportuno effettuare un piccolo salto indietro e ricordarsi che Jan Giraud, disegnatore del Western Blueberry, cambia volutamente il proprio nome in Moebius in onore del matematico svizzero Mòbius a cui si deve la costruzione del celeberrimo nastro ( unica superfice piana con un solo lato e un solo bordo); quindi potremmo leggere le opere di Moebius con lo stesso spirito con cui ci si rapporta al nastro del matematico a cui deve il suo nome: un paradosso apparente, coerente con una propria legge, un proprio assioma.

Allo stesso modo il Garage Ermetico è coerente con la sua ottica decostruttiva in cui si mescolano, in maniera sublime, influenze dadaiste, surrealismo e stilemi propri della fantascienza , creando un gioco di forme e pagine in cui il lettore viene travolto/coinvolto al punto da non sentire più la necessità di una trama o di una sceneggiatura. Il fumetto è impressionantemente sopravvissuto in maniera vitale ai suoi oltre trent'anni di vita, e anzi riesce ad essere ancora spiazzante e divertente come se fosse appena stato scritto; per cui è vivamente consigliato a chi voglia passare dal fumetto narrativo-popolare ai lidi più maturi del fumetto d'autore e sperimentale.

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