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Edizioni Bd e Jpop - Marco Schiavone risponde alle domande di Mondi Sommersi

Pubblicato: 17 feb 2009 da Marte

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Bd

Il portale Mondi Sommersi ha sommerso di domande Marco Schiavone, editor di Edizioni Bd e Jpop.

Il risultato è un’intervista (realizzata grazie al supporto degli utenti del forum) dove vengono trattati vari argomenti riguardanti questa affidabile casa editrice e non solo. Vi ricordo che Edizioni Bd/Jpop hanno pubblicato in Italia fumetti come 666 Satan, Priest, Hellsing, Trigun, Fell di Warren Ellis, Torpedo, L’Incal ecc… Su Comicsblog vi posto le due domande che ho rivolto a Schiavone all’interno del forum di Mondi Sommersi (e ovviamente le rispettive risposte), ma vi consiglio caldamente di leggere l’articolo completo perchè troverete tantissime chicche sui programmi futuri di questa casa editrice!

Quale manga consiglieresti ad un lettore di graphic novel? Quale graphic novel consiglieresti ad un lettore di manga?

M.S. - Bella domanda. Sta per uscire il nostro Kamunabi, di Hoshino, un mangaka ancora sottovalutato ma che per profondità di tematiche e abilità con le chine non ha nulla da invidiare a nessun artista europeo. Anche Duds Hunt è un manga che può assumere forma di “libro”, come testimonia l’edizione negli Oscar Mondadori. E la saga Manhole, sempre di Tetsuya Tsutsui, può essere piacevole per un lettore abituato a tavole sincopate e testi più corposi.

Per quanto riguarda il processo inverso, consiglierei Fun Home, di Alison Bechdel, a chi è appassionato di letteratura; Tre Ombre, di Cyril Pedrosa, a tutti i papà e le mamme; L’Incal, di Jodorowsky e Moebius, a tutti gli appassionati di esoterismo e disegni spettacolari; 1890, di Francesco Ripoli, per un assaggio di storia vera del brigantaggio italiano, e infine Il curioso caso di Benjamin Button e Whiteout, a tutti coloro che saranno trascinati al cinema dalle loro fidanzate per vedere Brad Pitt, e potranno consolarsi con le immagini di Kate Beckinsale.

Una casa editrice come Jpop riesce a proporre manga a prezzi inferiori di quelli di case editrici più illustri; il tutto tenendo altissima la qualità di stampa. Questo dipende da un vostro spirito di sacrificio o effettivamente è possibile, senza troppi affanni, non imporre una campagna di sfruttamento dell’utente finale?

M.S. - Bella domanda. Quando si produce qualcosa, ci sono sempre dei costi diretti (nel nostro caso sono traduzione, diritti, pubblicità, tipografia)e indiretti (l’affitto degli uffici, la bolletta del telefono, gli stipendi, etc). Sicuramente abbiamo cercato di contenere il più possibile i costi indiretti, per evitare che pesassero sul nostro lettore, cercando allo stesso modo di pagare dignitosamente i nostri autori, grafici e traduttori. Non è che noi siamo eroi e gli altri farabutti, intendiamoci. Noi siamo arrivati a mercato già maturo, mentre altre aziende probabilmente hanno visto crescere le loro strutture negli anni migliori.

Cliccate qui per leggere tutta la lunga lista di domande e risposte!

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