
Il conto alla rovescia è iniziato: il 6 marzo 2009 sbarcherà al cinema la pellicola tratta da Watchmen, il fumetto capolavoro di Alan Moore e Dave Gibbons!
Per arrivare preparati all’appuntamento vi proporrò dodici recensioni dell’opera, un breve commento e parere sui singoli capitoli che la compongono. Il volume è composto da oltre 400 pagine ed è disponibile in una nuova edizione absolute (dotata di una cover alternativa) grazie a Planeta DeAgostini. La miniserie Dc Comics è stata premiata con ben 4 Kirby Awards, 5 Eisner Awards, un prestigioso Hugo Award ed è stata inserita dal Time Magazine nella lista dei 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi!
Capitolo I - Gli uomini che guardano, un titolo che presuppone una pluralità di protagonisti. Alan Moore sviluppa la trama partendo dal punto di vista di un grande personaggio, forse il vero protagonista di tutta la vicenda: Rorschach. Parliamo di un eroe misterioso, enigmatico… dall’aspetto mutabile a seconda del suo umore, dei suoi pensieri. Watchmen si apre con le frasi tratte dal suo diario, espressioni forti, rassegnate, di condanna e che accompagnano il salto mortale nel vuoto de Il Comico, Edward Blake. Un eroe è morto, qualcuno ha fatto fuori un uomo scomodo, ripugnante, un nazista stupratore con atteggiamenti da salvatore della patria. Rorschach è sicuro di una cosa: la morte di Blake sarà la prima di una lunga strage di eroi.
Parte così una indagine agitata e nervosa. Il pericoloso vigilante dalla maschera maculata bussa alla porta altri quattro possibili bersagli dell’omicida e così facendo ci presenta uno ad uno tutti i personaggi chiave della vicenda: Jon Osterman alias Dr. Manhattan, Laurel Jane “Laurie” Juspeczyk (la seconda Spettro di Seta), Daniel Dreiberg (il secondo Gufo Notturno) e Adrian Veidt (Ozymandias). Alan Moore in poco più di venti pagine introduce le sue pedine, analizzandole profondamente con poche immagini ed espressioni: non sappiamo niente di loro, del loro passato, ma ci bastano poche sequenze per percepire il loro carisma, il lato più profondo e travagliato della loro personalità. Veidt è l’uomo più intelligente del mondo, ma è subito indicato come una puttana che ha venduto la propria immagine. Il Gufo Notturno sembra un personaggio tranquillo, è l’ex-compagno di Rorschach… e quel che rimane subito impresso di lui è il vuoto interiore che lo abbatte, una ferita aperta nata dall’aver mollato il costume per dedicarsi ad una vita diversa e vuota. Dr. Manhattan e Laurel Jane sono una super-coppia. Il primo è un vero e proprio mostro dai poteri illimitati ed incapace di invecchiare; stupisce la sua freddezza, quasi robotica, con cui definisce il suo concetto di morte: “un corpo vivo e un corpo morto… strutturalmente non c’è nessuna differenza…“. Lei invece è una ragazza isterica con grandi insoddisfazioni e paure: quanto potrà rimanere fedele ad un compagno dall’aspetto di un puffo blu gigante e privo d’emozioni?
Il capitolo si chiude con Sotto la Maschera, il primo estratto dell’autobiografia di Hollis Mason, riferito al periodo in cui vestiva i panni del Gufo Notturno. Infatti Watchmen non è solo fumetto; il buon Moore ci propone un secondo approccio alla sua opera, attraverso il racconto dettagliato della vita di uno dei protagonisti, dove trova il giusto spazio per farci entrare in stretto contatto con tutti gli elementi di questo universo travagliato. L’autobiografia non è solo un racconto, ma nasconde tutta la filosofia dell’autore sul mondo dei supereroi. Si parla della genesi dell’eroe, dei suoi sogni, della sua infazia, di piccole tragedie che ti segnano per sempre; inoltre c’è lo spazio per un commento sui classici, come il sottolineare l’innocenza dell’amore nato tra Clark Kent e Lois Lane e riconoscere una brillantezza ed una limpidezza innovativa nei fumetti di Superman.
a°
04 mar 2009 - 16:41 - #1Perchè devi dire che Laurie è isterica? Vorrei vedere tu al posto suo se non avresti reazioni un po’ violente a vivere con un protone gigante :D
morph1
31 lug 2009 - 01:41 - #2Laurie non puoi dire che non è isterica, è il lato del suo carattere che più delinea il personaggio, è anche antipatica. però come tutti i personaggi di watchmen fa la sua parte.