
Cinque domande a Fabrizio Mazzotta, direttore del doppiaggio di Dragonball Evolution. Ringraziamo per la preziosa collaborazione Stefano “S3Keno” Piccoli (autore de Il Massacratore, serie attualmente edita da Bottero Edizioni).
Aspettando l’uscita nelle sale italiane dell’atteso Dragonball Evolution di James Wong (il prossimo 10 aprile) tratto dal famosissimo manga di Akira Toriyama, abbiamo incontrato Fabrizio Mazzotta per parlare un po’ del film, di cui cura la direzione del doppiaggio. Fabrizio non avrebbe nemmeno bisogno di presentazioni: è uno dei doppiatori italiani più famosi nel settore cartoni animati e telefilm (senza dimenticare che è stato anche autore di fumetti per Topolino, Lupo Alberto e Cattivik); è sua la voce di Krusty il clown nei Simpson, di Eros in Pollon e di tanti altri seguitissimi cartoons e serial TV.
Cosa comporta esattamente una direzione del doppiaggio e quanto influisce sulla fedeltà di traduzioni, nomi e adattamenti da un’opera originale?
Il direttore di doppiaggio è l’equivalente di un regista, ovvero coordina gli attori e spiega loro la storia del film per avere una prestazione artistica ottimale. I doppiatori scelti dal direttore, infatti, leggono sul momento le battute da recitare e non hanno la concezione totale della storia, che invece deve avere il direttore di doppiaggio. In linea di massima quest’ultimo non influisce sulle scelte di adattamento o sulle traduzioni perché questo è un compito dell’adattatore. Nel caso specifico di Dragonball Evolution ho adattato personalmente il copione per il doppiaggio e mi sono attenuto in parte ai nomi originali giapponesi e in parte a quanto già stabilito dalla produzione americana. Un esempio è il Maestro Muten che in America è conosciuto come Roshi ma noi abbiamo mantenuto il nome originale.
Avendo curato il doppiaggio di Dragonball Evolution, si suppone tu l’abbia già visto: quanto dobbiamo considerarlo un film sul manga di Akira Toriyama e quanto invece un “libero adattamento” di esso?
Ogni film o telefilm tratto da un fumetto è da considerare come una rivisitazione dei personaggi ma la cosa fondamentale è che venga mantenuto lo spirito della serie. Nel nostro caso le personalità di Goku, Bulma, Yamcha e degli altri compagni di avventure vengono pienamente rispettate ma adattate a un film “live”. Non abbiamo Bulma con i capelli color turchino perché altrimenti sarebbe stata più credibile come una partecipante a un cosplay piuttosto che come una ragazza avventurosa pronta a ottenere ciò che vuole. D’altra parte in un film dal taglio realistico sarebbe stato fuori luogo anche vedere interagire un gatto blu volante come Pual o un maiale antropomorfo che parla come fa Olong!!! Le geniali trovate di Toriyama nel manga o nell’anime sono credibili e funzionano ma in un film con attori e destinato a una vasta platea (quindi non solo agli appassionati) non avrebbero avuto lo stesso effetto. Tuttavia abbiamo i “topoi” tipici delle avventure di Goku: la ricerca delle Sette Sfere, gli addestramenti del nonno Gohan, la malvagità di Piccolo e altre sottigliezze che i più fedeli appassionati sapranno sicuramente cogliere.
Per questo film di James Wong il tuo lavoro si è svolto esclusivamente “dietro le quinte” o hai anche doppiato personalmente qualche personaggio?
Mi sono voluto concentrare unicamente sull’adattamento e sulla direzione del doppiaggio. Mi sembrava un po’ di cattivo gusto “imporre” anche la mia voce. Un narcisismo inutile, ecco! In altre produzioni da me dirette a volte è successo ma in questo film non ne vedevo affatto la necessità.
Secondo un tuo parere assolutamente soggettivo, quali sono (se ci sono) i punti di forza di una pellicola come Dragonball Evolution?
A mio avviso c’è stata una perfetta commistione tra l’atmosfera del manga e della serie, fatta di personaggi con delle caratteristiche uniche che vivono avventure singolari (non a caso Akira Toriyama è uno dei mangaka più illustri nel suo Paese e nel mondo), e tra una rappresentazione cinematografica rivolta a varie fasce di età e di genere di pubblico. Anzi, in alcuni casi trovo le scelte di sceneggiatura del film particolarmente azzeccate perché rendono la storia più snella e moderna. Bulma è una degna compagna nella ricerca delle Sfere del Drago con un look attraente e spregiudicato, Piccolo è un inquietante “villain” tremendamente efficace, secondo me più della sua controparte cartacea e animata.
A giudicare dai rumors che circolano in rete, il pubblico più affezionato al Dragonball originale sta “aspettando al varco” questo film della 20th Century Fox. Tu pensi che la visione del film possa in qualche modo abbattere certi pregiudizi se non addirittura piacere ai fans sfegatati di Goku & Co.?
Dragonball Evolution è un film di avventura e di azione dove, in definitiva, troveremo Goku e i suoi amici in un contesto nuovo che di base non snatura l’essenza dell’opera originale. Io trovo che Justin Chatwin sia perfetto nel suo ruolo: ha il volto ingenuo ed espressivo come Goku e vederlo combattere e urlare “Kame-hame-ha” con indosso il kimono arancione fa impressione per quanto è simile all’anime!!! In più, come già detto, ci sono delle piccole chicche disseminate nell’arco del film che i seguaci della lunga saga di Dragonball sapranno cogliere e apprezzare. Il tutto per dare continuità a dei personaggi amati da tutti ma con un tocco di rinnovamento, per renderli ancora più affascinanti.
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