
Prosegue l’intervista a Maurizio Rosenzweig, autore tra i più versatili del panorama italiano, tra i suoi lavori nelle vesti di disegnatore e/o sceneggiatore si possono citare:John Doe, Davide Golia,Laida Odius e I Sogni di Pinchetts…
Se vi siete persi le prima parte potete leggerla qui, nella prosecuzione troverete le ultime due domande dell’intervista.
Comicsblog: Nella tua storia di disegnatore hai lavorato per ben due volte con Andrea G. Pinketts; ambedue, a mio avviso, avete una forte carica autoreferenziale nel vostro approccio alla scrittura, com’è stato collaborare con una persona con caratteristiche così simili? Che rapporto hai con Pinketts?
Con Andrea siamo amici da anni. Ho anche qualche vicenda divertente da raccontare.
Sul lavoro ci siamo divisi i ruoli in modo molto consapevole e naturale. Lui mi dava dei soggetti con delle minime parti di dialogo, e io lavoravo alla storia.
Mi pare che tutti si sia un po’ autorefenziali, quando si scrive. È inevitabile, visto che poi è tutto filtrato da chi fa.Se si usa il cervello come un cucchiaio, non c’è altro modo.
Comicsblog:In una tavola del fumetto per la 24h comics del 2005 Davide Golia imbastisce uno strano discorso con Tina Turner sulla musica anni ’80, il rapporto con la musica passata mi pare sintomatico di un tuo approccio al tema del ricordo: la nostalgia come la memoria mi sembrano infatti un leitmotiv ricorrente nelle tue opere, non ti pare però questo rischi di frenarti e non metterti in gioco con prospettive future? Sapendoti insegnate della scuola di fumetto, come concili questo tuo atteggiamento con il ruolo di insegnate e con il confronto con le nuove generazioni?
No. Assolutamente! Anzi. Operazioni come queste devono ricordare alle nuove generazioni da dove arriva il loro immaginario. Da dove arrivano gli archetipi che hanno colonizzato il loro immaginario. Nel corso del primo anno ci sono ragazzi che non hanno MAI visto ALIEN, o un film di Carpenter. E non sto parlando di idioti o di tizi che sbavano se vedono un videogioco…
Poi decidano che farne loro con la loro testa, di queste informazioni, ma non puoi prescindere da cose come Rambo, o ancor prima di lavori come quelli di Alex Raymond, o Toth o Caniff. Non sanno chi sia Corto Maltese o non hanno mai letto uno Sherlock Holmes, o Polidori.
La scuola è il posto migliore perché queste lacune siano colmate.E poi la maggior parte della roba di ora ruba da quegli anni senza vergogna.
Carpenter….assurdo.
Qualunque genere che implichi l’uso della fantasia, e che abbia le sue più salde radici nell’immaginario e nelle idee, è minacciato dal Realismo e dai suoi limiti.
Negli anni’80 c’era un’elettricità nell’aria che non c’è più stata.Ve li meritate i Nirvana, dannazione.
Quali prospettive future? Tu vai al cinema e vedi qualcosa di nuovo?Vai a comprare un CD e compri qualcosa di nuovo? Se credi di farlo, o ti mancano dei pezzi di storia o nella clinica in cui vivi non ti trattano poi tanto male.
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