Secondo Voi - Wolverine: Logan di B.Vaughan e E.Risso

pubblicato: mercoledì 15 aprile 2009 da Andrea in: Usa Supereroi Recensioni (Secondo Voi) Panini Comics



L’aprile di Panini è nel segno degli artigli di Wolverine e questo si era capito dalle importanti uscite, riguardanti il mutante, su più collane, i prossimi Snikt e Netzuke su 100% Marvel sono sicuramente le uscite da tenere maggiormente sott’occhio, non da ultimo è uscita anche una piccola graphic novel di Brian Vaughan e Eduardo Risso dal titolo: Wolverine: Logan.

Sinossi: Ua storia su due piani temporali vede protagonista Logan, a Hiroshima nel 1945 e cinquanta anni dopo nello stesso luogo; nel passato come soldato americano in fuga e nel presente come Wolverine sulle tracce di un misterioso spettro. Da un lato la storia d’amore per la giapponese Atsuko dall’altro lo scontro mortale con lo spettro infiammato che infesta le rovine di un templio nei pressi di Hiroshima.

Se da un certo punto di vista erano presenti i migliori presupposti per intavolare un buon lavoro: l’ambientazione orientale, la concomitanza con l’esplosione della bomba H, la storia d’amore e morte; dall’altro l’albo finisce per deludere quasi tutti le tipologie di lettori, un po’ per un eccesso di leggerezza, un po’ per mancanza di adesione al personaggio. Ma andiamo con ordine.
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L’idea del doppio piano temporale era molto interessante in quanto concedeva ampli margini narrativi nell’approfondimento del personaggio di Logan, da un lato la sua dimensione umana-adolescenziale, dall’altro l’età adulta e la coscienza della propria mutazione; purtroppo Vaughan non approfondisce questo ambito e lascia a qualche vignetta interrotta il compito di raccontare la dannazione di Wolverine: il suo sopravvivere a età e persone, il suo essere un outsider.

L’ambientazione nipponica poteva fornire elementi figurativamente molto interessanti, purtroppo lo stile di Risso ( perfetto nel descrivere i ghetti di 100 Bullets), non è adatto a ricreare la complessità visiva del giappone, e i fondali si riducono ad un noioso ripetersi di cartoline-luogo comune: il templio, la risaia, la cupola di Hiroshima; vestiti e personaggi sono ulteriormenti appiattiti da un uso eccessivo dell’inchiostratura, che sempre in 100 Bullets era un’interessante cifra stilistica mentre in questo caso rende eccessivamente piatta qualsiasi scena d’azione.

Unica menzione positiva di questo albo, dotato di una sceneggiatura troppo diafana e di disegni non adatti alla vicenda narrata, sono i colori di Dean White che riescono a vitalizzare molte scene, e a richiamare nella mente del lettore i gusto per l’acquarello delle migliori opere europee di fumetto avventuroso ( su tutti Hugo Pratt e Dino Battaglia), ma i colori non bastano certo a salvare un’opera, e nonostante il prezzo contenuto per un cartonato ( 12 euro) lo sconsiglio vivamente a chiunque, marveliani e non.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di udp

    udp

    15 apr 2009 - 12:31 - #1
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    sono contento di questa recensione! ero indeciso se acquistare l’albo è ho aspettato… per fortuna direi a questo punto :)

  • Profilo di marte

    marte

    15 apr 2009 - 15:36 - #2
    0 punti
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    Invece a me è piaciuto. C’è una caratterizzazione perfetta di Logan, la trama non è chissà che… ma sia l’ambientazione, sia il personaggio sono trattati con tutto rispetto. E poi c’è Risso…

  • Profilo di ilLava

    ilLava

    17 apr 2009 - 23:33 - #3
    0 punti
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    @marte ti spiego le mie motivazioni
    1) il tratto di Risso in questo volume richiama eccessivamente Mignola ( da guardare la ministoria su hellboy in giappone per rendersene conto)…ben distante dai neri dinamici di 100 bullets…
    2)L’inchiostrazione è pesante e riduce i fondali a piattume
    3) gli ingredienti di sceneggiatura ci sono tutti il problema è l’articolazione, a mio avviso un po’ banale e e con testi eccessivamente enfatici ( ch enell’originale sono anche più retorici e vuoti) ..senza contare l’incipit con la storia del cuore bruciato…cosa che sapremo accadere sicuramente…

    è cmq bello avere pluralità in redazione

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