
Il Comic Sans (qui sopra in tutto il suo splendore) è il font più odiato tra gli appassionati di fumetto ed esperti di calligrafia e design nonché tra i più diffusi grazie alla sua presenza tra i font di Microsoft Word e al suo utilizzo da parte di chiunque voglia dare un aspetto fumettoso alle proprie creazioni, si tratti di fumetti, volantini, magliette o quant’altro.
Negli scorsi giorni in rete si è fatto un gran parlare del suo autore, Vincent Connare, designer che lo creò per la Microsoft ispirandosi a due font in particolare: quello ideato da John Costanza per Il ritorno del cavaliere oscuro e quello ideato da Dave Gibbons per Watchmen. Intervistato dal Wall Street Journal, Connare difende la sua creazione sostenendo che sia chi lo ama sia chi lo odia non capisce un granché di lettering.
Todd Klein, pluripremiato letterista americano con decenni di esperienza alle spalle, coglie l’occasione per analizzare il font sul proprio blog, paragonandolo ai font di Watchmen e Il ritorno del cavaliere oscuro, sottolineando alcuni problemi della creatura di Connare come ad esempio la mancanza di una versione Italic dell’intero font o le proporzioni sballate tra alcuni caratteri. Trovate l’analisi breve ma ficcante qui, una piccola lezione di design che sono sicuro potrà interessare sia i curiosi che i disegnatori e creativi che si aggirano tra i nostri lettori.