Before Watchmen: Il Comico, Nite Owl, Silk Spectre. La recensione

alan moore

Il progetto Before Watchmen della Dc Comics (edito in Italia da Rw-Lion) ha fatto arrabbiare non poco il sommo Alan Moore.

Sono giustificate queste sue emozioni negative? E' comprensibile capire la sua rabbia nel vedere stuprato il capolavoro assoluto del mondo dei comics, ma non è tutta spazzatura ciò che non luccica. Before Watchmen si difende abbastanza bene ed i primi numeri delle serie Il Comico, Nite Owl, Silk Spectre hanno tutti qualcosa di accattivante. Il team artistico di Nite Owl è prelibato: oltre allo sceneggiatore J. Michael Straczynski c'è il duo Andy Kubert & Joe Kubert (scomparso proprio dopo aver finito di ultimare questo lavoro).

I due disegnatori insieme rispettano pienamente l'impostazione grafica del Watchmen originale affidato a Dave Gibbons. La storia è piacevole, poiché ci introduce il rapporto d'amicizia tra Daniel Dreiberg e Hollis Mason, alias Nite Owl, un rapporto che sembra ricalcare quello più celebre tra Batman e Robin. I primi passi di un supereroe nato per emulazione di un altro grande supereroe, raccontati con un po' di leggerezza per dar spazio agli eventi stessi. Promosso!

Silk Spectre n.1 è scritto da Darwyn Cooke, disegnato da una coraggiosa Amanda Conner. Il coraggio dell'artista dipende dal fatto di esprimersi con un tratto non proprio serioso, ma tendente ad uno stile moderno, ideale per una serie adolescenziale. E' proprio questo il taglio che Cooke ha voluto dare alla storia di sorrisi e lacrime della giovane Laurie, figlia di Sally Jupiter, prima Silk Spectre. Sembra ritrovarsi tra le pagine di un fumetto che ripercorre la trama di serial tv come Gossip Girl, rivolgendosi ad una fetta di pubblico che vuol affezionarsi ad una supereroina moderna, alternativa. Non arrabbiatevi per le tante "devianze cartoon", volute per esprimere le emozioni dominanti della protagonista. Simpatico, ma nulla più.

Per adesso la serie più matura, dura, spietata e profonda resta Il Comico, lavorata da un grande come Brian Azzarello e disegnata attraverso l'esaltante realismo di J.G. Jones. Nel numero di esordio vengono svelati i collegamenti tra il protagonista e la famiglia Kennedy. Un legame stretto che oscura quel suo lato da burbero e svela quello più passionale. Anche i comici sanno piangere. Azzarello introduce la sua storia lavorando principalmente sul rapporto tra il protagonista ed i Kennedy, per poi allontanare il primo in una missione spettacolare che ne mette in evidenza il carattere imprevedibile ed incontrollabile e deviato. Jones firma le tavole senza un impegno assoluto, ma mostrando la sua superiorità artistica con il minimo sforzo.

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