Anime estivi prima impressione - Tokyo Magnitude

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Dopo la bellissima sigla già non ci sarebbe più nulla da aggiungere. Sono rimasta a bocca aperta! L’immagine della Tokyo Tower distrutta, la città deserta e silenziosa, la canzone trascinante Kimi no Uta degli Abingdon Boys School hanno contibuito ad accrescere la mia curiosità per questo anime.

Vediamo subito la protagonista, con una grafica diversa da quella della sigla: molto meno accurata ma neppure troppo semplicistica. La bambina si chiama Onozawa Mirai, odia la sua città, odia essere rimproverata dalla famiglia, si agura che qualcosa di buono succeda nella sua vita, non le interessa se tutto ciò che esiste intorno a lei andrà distrutto. Ovviamente attendiamo per tutto l’anime il momento del disastro!

La prima puntata è sicuramente tutta in trepidante attesa dell’evento: il terremoto che sconvolgerà la regione del Kanto. C’è la curiosità quindi di cosa accadrà, la puntata non annoia, scorre veloce. La prima parte della puntata ci mostra la personalità di Mirai, la sua vita così realistica spinta quasi all’eccesso.

Mirai ha una madre occupatissima al lavoro e a casa, un padre che rientra solo la sera poichè lavora tanto, un fratellino veramente buono e adorabile. Lei è l’unica cinica in famiglia. Critica tutto e tutti, tuttavia non ha idee proprie di cosa vuol fare nella vita: sa soltanto ciò che non vuole diventare.

E’ secondo me una panoramica interessante di come può essere la società, certamente non realistica al 100% ma non escludo ci possano essere veramente tante situazioni simili. E proprio sul realismo punta tutto l’anime: direi quindi per ora è un gioco ben riuscito! Attendo la prossima puntata poichè voglio vedere come proseguiranno gli eventi dopo il terremoto: si riuscirà a mantenere alto il livello di aspettativa? Gli ultimi due minuti della prima puntata ci lasciano infatti col fiato sospeso…senza dubbio da proseguire nella visione!

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