Ecco il trailer del primo film di Nodame Cantabile in uscita questo 19 dicembre. Come ben sanno tutti i fans, il manga è terminato da pochissimo, proprio il 10 ottobre. Ci restano in visione i due attesissimi film, il primo a dicembre e il secondo il 17 aprile 2010, che vedono come protagonisti la sempre splendida Ueno Juri nei panni di Nodame e Tamaki Hiroshi resta il bello e serio Chiaki Shinichi.
Non è tutto però: uscirà l’ultima serie di anime a partire da gennaio 2010, mentre una side story sarà pubblicata sulla rivista Kiss a dicembre! Mi aspetto ancora grandi cose dall’autrice Tomoko Ninomiya! Non riesco a stancarmi di Nodame: il personaggio è sempre spumeggiante, pieno di forza vitale e comico anche nei momenti di depressione.
Nodame ha un volto pulito e una grandissima forza di volontà nel perseguire ciò che desidera, dal pianoforte all’amore. Chiaki ne è la controparte: deciso e sicuro ma bisognoso comunque di un appoggio. Nodame sempre disordinata, mentre Chiaki perfetto, pulito e ordinatissimo! Nessuno dei due in realtà cambia per stare con l’altro. Questo è il loro punto di forza: l’aver trovato l’equilibrio nell’amore come nella vita professionale! Nodame non rinuncia ai suoi sogni ma coglie come perseguirli più seriamente. Le indecisioni di Chiaki vengono spazzate via da Nodame. Una serie da non perdere!
Ludo
26 ott 2009 - 14:47 - #1Il nuovo trailer è proprio illuminante, nel senso che dà un’idea precisa di alcuni degli argomenti del manga che verranno trattati nel primo film. Mi pare di intuire che taluni episodi saranno sviluppati in modo un po’ diverso rispetto all’orginale cartaceo, il che contribuirà a mantenere viva la curiosità delle persone che già conoscono l’opera della Ninomiya. Ciò che, in ogni caso, apprezzo di più del manga, della produzione televisiva e di quella che sarà la trasposizione cinematografica di Nodame Cantabile è che all’immediata comicità della storia fa da sfondo anche una certa tensione drammatica che è evidente nelle difficoltà che i personaggi devono affrontare nella propria vita, nel lavoro così come nelle relazioni interpersonali. Credo che questo sia l’aspetto che mi spinge a seguire le vicende dei due protagonisti con un insolito fervore.