
Sergio Bonelli ha detto basta a Lucca Comics & Games!
La notizia shock arriva pochi giorni dopo la conclusione della più grande manifestazione italiana dedicata al mondo del fumetto. Il celebre editore ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Nuovo Corriere di Lucca dove ha espresso in modo limpido tutte le sue preoccupazioni, accennando alla sua intenzione a non far presentare più la sua casa editrice (Sergio Bonelli Editore) all’evento.
Leggete qua: “Non vendo albi in fiera. Vengo solo ad omaggiare i miei lettori della presenza degli autori ed ero più contento quando capivo che il pubblico veniva per i fumetti… Se penso al pubblico dei primi due giorni, 40mila persone, credo che 30mila vengano per festeggiare il loro carnevale, e solo 10mila per i fumetti. Per questo credo, come casa editrice, di non venire più. Perché è diventata una manifestazione diversa: i fumetti rimangono schiacciati dal resto. Anche la presenza dei professionisti è bassa, anche perché con i mezzi di comunicazione di oggi certi incontri e conoscenze avvengono in altri posti…”. Secondo voi Sergio Bonelli ha torto o Lucca Comics ha perso il suo fascino primordiale?
via | HofM
jaja2
14 nov 2009 - 11:02 - #1Ha perfettamente ragione. Autori ed editori sono irraggiungibili a Lucca e sempre meno presenti. E’ diventato un baraccone di cosplayers sovrappeso in costumi ridicoli e un mercato di gadgettistica giapponese. Si fa ormai anche fatica a trovare gli arretrati, una volta riuscivo almeno a riempire i buchi in collezione: ora i negozianti portano tonnellate di pupazzetti e portachiavi e gli arretrati li lasciano a prendere la polvere in negozio…
Se sei un autore esordiente poi, se provi ad avvicinare un editore per mostrargli i tuoi lavori ti viene prontamente detto “non qui in fiera sennò poi arrivano tutti, c’è confusione… mandami le cose in casa editrice dopo la fiera” e ti mandano via.
Non è più una fiera per addetti ai lavori.
mihok
14 nov 2009 - 11:03 - #2Se crede che Lucca sia ancora una fiera di paese dove devono esserci solo stand di fumetti… beh dovrebbe aggiornarsi un po’. Che sicuramente Lucca non sia più quella di un tempo è sicuro, ma solo perché si sono affiancati tutta una serie di eventi che, mi pare logico, col tempo divengono necessari per attirare il pubblico che con i cosplay e tutto il resto è diventato parte primaria della Fiera.
matt_n
14 nov 2009 - 11:50 - #3Assolutamente d’accordo.
Ormai Lucca è il Carnevale di Rio di mille otaku, un accordo tra casa editrice e fan senza nessun rispetto per il lettore normale.
Apprezzo che Sergio Bonelli abbia detto queste cose e apprezzo molto la sua scelta.
Ci lamentiamo che i fumetti non sono considerati una cosa seria e poi le fiere sono questo marciume.
polidoro
14 nov 2009 - 12:00 - #4…ha ragione,possibile che lucca si sia trasformata nella solita americanata senza nè capo nè coda;tutti i fulminatoni in giro con i costumi e nessuno che badi ai fumetti.
Bravo Bonelli,viva Tex!!!
scar89
14 nov 2009 - 12:01 - #5do ragione a Bonelli e jaja, ma penso che mihok sbagli, sai quanto costa l’ingresso 12 e non un pò è troppo, per una fiera come questa, anche Roma Torino e Milano paghi troppo,(io ne faccio 3-4 all’anno di fiere) rispetto al passato è diventato tutto commerciale. ok gare e non gare di cosplay ma hanno rotto pure le p…. quando ti stanno in mezzo alle p…, con i loro giganteschi costumi, e non riesci a guardare i fumetti.
stefano 79
14 nov 2009 - 13:27 - #6Non si può che essere daccordo. lo stesso vale per Romics. Miriadi di bambini mascherati da Naruto e company rendono vani tutti gli sforzi fatti da autori, editori e amanti per sdoganare il fumetto dalla nicchia della lettura per ragazzi. Trovo patetiche le fiere, io vado li per trovare occasioni , o albi che non troverei altrove e magari per vedere allopera un grande disegnatore e assistere alle conferenze.
haugentalermilio
14 nov 2009 - 14:26 - #7Farò tranquillamente a meno della Bonelli. :D
Se poi vogliamo tornare indietro di 10 anni… prego. Tornateci..
Ci sono tante case editrici, e non sono di “cosacce giapponesi” come dicono gli anziani qui sopra.. Io sono largamente felice di andare a Lucca, di vedere i Cosplayer (che si fanno un mazzo quanto una capanna nella maggior parte dei casi, e che nella maggioranza degli stessi fanno cose che credo tutti i lamentosi qui sopra siano incapaci di fare), di girarmi le case editrici minori parlando con gli autori che altrimenti avrei difficoltà ad incontrare.
La Bonelli non ha mai portato i suoi albi? si vede, ho smesso di fare alcune loro serie perchè da me non arrivavano e in fiera non si recuperano gli arretrati loro. Grande Autogol.
Gorgon
14 nov 2009 - 14:41 - #8Voglio andare a una fiera del FUMETTO e trovare FUMETTI. Io son contrario pure al fatto che ci siano i negozietti di gadget vari.
Ad Angouleme ci sono dei giorni solo per gli addetti ai lavori, in cui si va in giro e si parla con gli editori. Il fine settimana entrano anche i ragazzini mascherati e il pubblico generalista a comprare gli albi dalle case editrici e a farsi fare le dedicache dagli autori. E’ tanto difficile organizzare una fiera così?
Che al Salone del Libro di Bologna ci va gente in costume?
Se volete fatevi una fiera di cosplay, dove siete tutti contenti vestiti da naruto e potete stare li quattro giorni a girare come vi pare.
jaja2
14 nov 2009 - 14:42 - #9x haugen
no non so fare i costumi da cospaly, sono fumettista. Tu sai fare fumetti? I cosplayers li sanno fare? Non parlare di cose che non sai e di cosa so fare e non fare io, grazie.
Il problema non è che ci sono i cosplayers assieme ai fumetti a Lucca, il problema è che ci sono i cosplayers INVECE dei fumetti a Lucca.
Credi che il più bel costume gommapiumoso di Dragonball fatto dal bimbom1nkia di turno passerà alla storia come Tex, Spiderman o anche come tanti fumetti giapponesi assolutamente degni?
Non credo proprio sai. Sono ben contenta di fare fumetti invece che scimmiottare Naruto e vedere le grassone seminude vestite da Felicia e alri personaggi dei videogiochi. Faccio anche notare che i cosplayers ben raramente sono vestiti da personaggi dei fumetti. Videogiochi e anime, ma di fumetti ben pochi.
Perchè allora non fare la fiera dei cosplay e videogames e anime e fare una fiera dei fumetti vera e propria? meno pubblico? ok. Che prenderanno anche solo uno o due capannoni anzichè cinque ma vorrei trovare editori e autori e fumetti, anteprima, arretrati…
jaja2
14 nov 2009 - 14:52 - #10…ma poi, cribbo: poveri cosplayers, si fanno il mazzo a fare i capelli di gommapiuma dei supersayan mentre io mi sbatto sulle tavole a fumetti tutti i santi giorni.
Poverini, ora che lo so rispetterò la loro professionalità!
“…ma mi facci il piacere!” diceva Totò!
mirella-ngiulilla
14 nov 2009 - 15:00 - #11d’accordo con bonelli al 100%.
santux
14 nov 2009 - 15:08 - #12Credo che l’organizzazione dovrebbe tutelare maggiormente l’aspetto culturale della fiera, un po’ come fa il Comicon. Mica è una colpa dei ragazzi vestirsi come cosplayer? Il fumetto e anche e principalmente un momento di divertimento. PEr i commercinati che vendono più gadget è anche normale con un fumetto guadagnano meno che con i gadget e sanno inoltre che il fumetto è più facilmente reperibile nelle fumetterie (sui grandi numeri) rispetto al gadget.
Mafra1971
14 nov 2009 - 15:30 - #13Pur capendo e in parte condividendo il pensiero della Bonelli(di cui nonostante il calo qualitativo continuo a comprare svariate testate) credo che ormai fumetto,cosplayer
animazione e videogames siano indivisibili.
Non dimentichiamoci che senza manga e anime il fumetto e le fumetterie sarebbero in serie difficolta.
matt_n
14 nov 2009 - 15:42 - #14@Mafra1971: “Non dimentichiamoci che senza manga e anime il fumetto e le fumetterie sarebbero in serie difficolta.”
In realtà è proprio questo che sta mandando in crisi il mercato.
2009
14 nov 2009 - 15:50 - #15Lucca Comics quest’anno è stato più grande che mai. Trovo difficile credere che non abbiate trovato gli stand dei venditori di fumetti. Al massimo non avete trovato quello che cercavate, ma non gli stand. C’era il padiglione in piazza Grande, quello in San Michele per i grandi editori, quello di fumetti usato a san romano e quello per i collezionisti sopra il baluardo del caffè delle mura (dov’era il palco l’anno scorso). E se proprio volete, c’era anche il mercatino del libro usato (indipendente da Lucca Comics) dove si trova sempre qualcosa da comprare: io grazie a loro ho recuperato tutti i dylan dog mancanti e mi son preso i primi 50 numeri di Nathan Never (più altre chicchine).
Poi, se volete portare le vostre opere agli editori, ci sono gli appuntamenti apposta nell’area Pro. Un mio amico se ne è fatti un bel po’ quest’anno!
Lucca Comics è cambiata, non è più quella di un tempo, ma è cambiata in meglio. Con quest’anno Lucca Comics non è stata più una fiera, ma un festival, molto più amplio, molto più vario. Pronto a soddisfare più persone possibili.
Dieci a uno che l’anno prossimo la Bonelli ci sarà ancora? Potrebbe presentare qualche nuovo albo, delle storie brevi solo per Lucca Comics.
loco_z
14 nov 2009 - 16:13 - #16Polidoro… i cosplayer non sono un’americanata..al massimo una ‘japponesata’.
per l’argomento centrale del post…ben venga il cosplay ma assolutamente ben rimangano i fumetti, gli incontri con gli autori, gli arretrati,,tutto quello che ha fatto grande lucca comics (ed altre fiere)
basterebbe accettare anche nuove ‘leve’ ed argomenti senza che questo soppianti le ‘vecchie’
Voglio bonelli, voglio marvel, voglio kodansha..ecc, ecc. viva nathan e viva godzilla e l’uomo ragno e grandi Frezzato e Adachi e Roi.
scar89
14 nov 2009 - 16:15 - #17@2009 si dice che se deve essere una fiera di fumetti, che c siano fumetti, e non cosi tanti medagliette, e shiuriken, che tolgono spazio a zagor e diabolik quelli sono fumetti, quando arrivi ad avere 450 su 570 zagor, (per lo più i mancanti sono dal 300 al 400) te ne frega il …. di vedere quello vestito da ash kechup o maionese goku ecc….
c sono le fiere e i concorsi per i cosplay, li non trovi i fumetti, i voglio lo stesso ad una fiera dei fumetti, ma non voglio lapidarli, visto che non è giusto, ma i gadget sono quelli che mi fanno imbestialire, quellli li trovi pure su internet e in fumetteria, toglieteli dalle fiere.
dylandrygin
14 nov 2009 - 17:04 - #18Mamma mia che polverone!
Dopo aver letto le parole di Sergio Bonelli e tutti i relativi commenti a questo articolo,mi sono fatto una mia personale idea sull’argomento.Penso che la frase detta da Bonelli debba intendersi piu’ come un suo sfogo,una frecciatina agli organizzatori della convention che non pubblicizzano le testate bonelliane che come una lamentela vera e propria;naturalmente è un discorso puramente di MERCATO.Questo aspetto sfugge ai molti,e noto uno strano accanimento verso i cosplayer.
Amici cari,è naturale che NARUTO venda piu’ di WATCHMEN,ma ciò non toglie che l’opera di Alan Moore si studia in lettere moderne;trovo questa discussione bigotta e molto “ITALIANA”;alla SAN DIEGO COMICON succede di tutto,di tutto si trova e si fà.Noi,nella piu’ grande manifestazione sui comics & games che abbiamo nella penisola,non sappiamo vivercela e godercela.
Distinti Saluti.
simmons
14 nov 2009 - 17:12 - #19non so dire di lucca comics…
ma se l’andazzo è come quello di romics… e penso che sia proprio così…
queste manifestazioni si sono trasformate notevolmente. I primi Expocartoon erano meravigliosi, c’era la disney, gli autori che disegnavano davanti a te, le mostre e tanti tanti autori bonelli per i quali si faceva la solita lunghissima fila. Al romics di quest’anno erano più quelli travestiti che i lettori di fumetti… di fatto gli stessi stand…erano più cose giapponesi o gadget che fumetti…
tra l’altro non ho trovato nulla di particolare….tutte cose che si potrebbero trovare al di fuori della manifestazione. Questo è indice che queste manifestazioni ormai hanno preso una svolta definitiva verso la mascherata cosplay ( e io sono uno che per anni è andato travestito..)…il fumetto…non c’entra più nulla..purtroppo.
anvedi
14 nov 2009 - 22:45 - #20Effettivamente ci sono tanti spazi occupati dalla nullita’. Bellissimo il Lucca Comics, ma un caos come quest anno non l’ ho mai visto. Il japan Palace una delle cose piu’ insulse che ci potevano essere. Lo stand Mediaset era messo li solo per vendere abbonamenti mediaset premium. Negli stand non ci sono piu’ le mega offerte che si potevano trovare negli anni precdenti. Vado li per acquistare il primo cofanetto dei Cyborg 009 e il risparmio che ne derivava era di soli ben due euro. Carte di credito che non funzionavano. Ma di mostre? Eventi? io non ne ho visto uno. Un tempo si facevano gli incontri col pubblico e c’era chi ti faceva doppiare qualche anello di un anime, c’erano fumettisti che ti incantavano con la loro destrezza….quest anno il nulla. Che poi i Gadget fossero qualcosa di mai visto, tutte cose viste e riviste e col prezzo quintuplicato. E una cosa avrei voluto tanto fare……..mettere su per il bius le manine clap clap a tutti quegli idioti che entravano negli stand dove qualche fumettista ci meravigliava con i suoi disegni. Grrr. Ha ragione Bonelli, sempre se parla dell’arte bistrattata, ha torto bonelli quando parla di carnevalate. I ragazzi si fanno veramente il culo per realizzare certi costumi, senza dimenticare che sono tutte creazioni finanziate da loro. Rivolgendomi ai fumettisti se uno si maschersse della propria creatura sarebbe un ottimo riconoscimento, invece di fare sempre di tutta l’erba un fascio fermatevi ad ammirare i costumi fatti ad arte piuttosto che quelli odzzinali comprati alla Standa. Manga, Comics, Anime hanno sempre convissuto e se Lucca e’ uno degli eventi piu’ importanti lo e’ proprio grazie a questo connubio.
Spacecowb0y
14 nov 2009 - 22:57 - #21d’accordo che al lucca e’ dato molto spazio al cosplay ma mi sembra ingiusto dirne peste e corna solo perche’ Bonelli (inchino reverenziale) si e’ lamentato di un certo tipo di organizzazione della fiera.Io ad esempio dopo un paio di volte che ci sono stato,mi sono deciso a vestirmi (vi lascio immaginare da chi…PESTE! XD ) sono andato come al solito a girare per trovare quello o quell’altro fumetto che mi interessava senza mettermi in mostra o dare noia alla gente. Poi e’ ovvio che quando un cartone e’ ultrafamoso come naruto ci sia la marea di bimbetti che si vestono a quella maniera (tra l’altro anche a me e’ venuto il vomito a vederli)
vediamo di non estremizzare come al solito grazie.
p.s. non sono grasso XD
jaja2
14 nov 2009 - 23:07 - #22x camminando scalzi:
lo sai che è maleducazione intervenire su un argomento dimostrsndo di fregarsene completamente di quello su cui si sta discutendo per pubblicizzare il proprio blog?
Simone1978
15 nov 2009 - 17:28 - #23Bonelli ha ragione nel lamentarsi del caos di Lucca e delle altre fiere, ma sbaglia a volersene andare. Credo infatti sia bene mantenere una relazione viva tra lettori ed editori, aldilà di forum e siti specializzati su Internet. Come ha detto santux, il vero problema è preservare il lato fumettistico delle manifestazioni, in modo da evitare che esse diventino solo punto di riferimento per cosplayer, gadgettistica ecc. Col Comicon Napoli ha già fatto una cosa del genere, mentre gli organizzatori delle altre città arrancano senza molta lucidità. Roma, ad esempio, mi sembra messa malissimo, ed è veramente peccato se si pensa alla bella tradizione dell’Expocartoon.
Bisogna ripensare le iniziative fieristiche, cosi’ da far coesistere mondi diversi ma collegati strettamente tra loro (fumetti, animazione, videgioco). Altrimenti si rischia di chiudere bottega, e non sarà certo il semplice cosplay a salvare la baracca. Dopotutto i travestimenti sono un omaggio ai personaggi di una serie tv o di una pubblicazione cartacea - non esistono al di fuori di essi. No fumetto, no cosplay: questa è la realtà delle cose, e dovrebbe essere rispettata da tutti gli addetti ai lavori.
ikki_83
16 nov 2009 - 00:57 - #24dite che trovate solo cosplayers e gadget. io quest’anno ci sono stato e devo dire che la stragrande maggioranza delle grassone era vestita in abiti succinti e tutti erano buttati nel padiglione videogiochi.
ma se si provava a cercare, a camminare, a curiosare con calma fra i vari stand si trovava molta roba.. ma non tutta, certo.
e cmq, il degrado, così come prospettato da alcuni, non è solo frutto del pubblico, ma dalla mancata educazione che ha esso: se gli espositori pensassero un po’ meno al guadagno sicuro e un po’ di più alla cultura, gli stand sarebbero più ricchi di chicche.
e, ad essere sincero, avrei eliminato gli stand dei venditori di cd vergini nel padiglione games… parecchi bimbim1nchia sarebbero scomparsi nel nulla…
pekkle
16 nov 2009 - 01:14 - #25io rimpiango la vecchia lucca comics al salone…
entravi, pagavi sta salassata per accedere, e si spalancava un mondo fatto di carta che ancora profumava di antico…ore passate a contrattare i prezzi per una tavola originale, abusivi che vendevano nei praticelli vhs di questa o quella serie animata, fumetti piu’ o meno introvabili e persino standisti che avevano lo stand all’interno, e pure tra gli abusivi, dove vendevano gadgets di vera importazione giapponese a prezzi minori che all’interno.
Ricordo ancora autori che sorridenti ti autografano un fumetto, piuttosto che esordienti che a pochi soldi,ovvero l’acquisto del loro fumetto numero 1, ti facevano un fumetto personalizzato.
Ricordo viaggi lunghissimi per arrivarci, con mancoliste kilometriche e l’eccitazione di spuntare questo o quel numero trovato.
Ci andai 2 anni orsono, e quella magia era totalmente scomparsa…una volta c’era lucca comics, ora e’ solo lucca,cosplayers, gadgets e dintorni
alberto-alvaro
16 nov 2009 - 11:09 - #26signori vorrei ricordare a tuttiche se Lucca da “comics” non fosse diventata “comicsandgames” da moribonda quale era ora sarebbe defunta.. quindi la prima contaminazione è avvenuta tanto tanto tempo fa! Lucca è diventata grande da quando si è trasferita in città .. e che città : c’è una magia che porta naturalmente ad esaltare il periodo ( il ponte dei morti con relativo Halloween ) con la voglia dei cosplayers di mostrarsi.
voglio ricordare a chi si lamenta che non trova i fumetti e che bisogna cercare e cercare e che questa ricerca da il fascino al collezionismo oltre al gusto nel trovare e leggere l’ambito oggett del desiderio.
personalmente quest’anno ho battuto il mio record : 400 euro di usato/arretrato/collezionismo senza nemmeno un DVD o un gadget.
dichiaro il mio amore smisurato per LUCCA e spero non soffra di gigantismo : quest’anno eravamo proprio tanti e trovare un posto seduto per mangiare è stata un impresa.
per chi non trova dovrebbe accusare le case editrici ufficiali che hanno fatto di tutto per ammazzare il commercio degli appassionati che vendevano l’usato : perchè il problema in Italia è sempre lo stesso : per estirpare la gramigna bisogna far morire tutto.
in ultimo non sono un fan degli autografi ma quest’anno Royo , VanShiver , Dall’Oglio , i due pazzi di Don Zauker ( mitici ), Risso ed una sbirciatina all’ arte di Dall’otto e Gianfelice non sono certo sfuggiti al mio occhio ed ai miei albi.
meritererbbero spazi più adeguati ma sono stati fantastici!
ciao a Lucca 2010!!
scar89
16 nov 2009 - 12:11 - #27non è per darla dietro ai cosplayer, ma ieri a fumettopoli (milano) vabbè che era in uno spazio piccolo, ma loro con i loro giganteschi costumi dopo un pò rompono. Va bene sono folcloristici, ma dovrebbero fare dei giorni solo per loro, ad ogni manifestazione, e delle zone dove stanno e non danno fastidio, e cmq c’è tanto e troppo gadget.
alberto-alvaro
16 nov 2009 - 14:05 - #28io sono dell’ idea che chi compra il portachiavi di naruto è poco interessato a Bonelli ed i suoi personaggi; se è una persona curiosa apre gli occhi su un mondo nuovo per lui ma questo è molto legato all’ età e a quello che viene veicolato dalla TV ( sbaviamo sui modelli di Jeeg perchè abbiamo visto i cartoni animati da piccoli non perchè li preferiamo a dylan dog dopo un attenta disamina ) .
Quest’anno gli stand degli espositori di fumetti sono stati ingranditi e distribuiti tra piazza napoleone e san michele ed inoltre dove c’era l’area palco gli altri hanni sono stati aggiunti stand di fumetterie per il collezionismo ( dove ho trovato i volumi di Swamp Thing di comic art .. ) sono andato a mantova e a cartoomics e mai sono stato infilzato da spade lance o ali.
ci vuole un pò di onestà e lo dico al sig Bonelli : i giovani lo sono per un lasso di tempo breve ma certe passioni conquistate in quell’ età possono continuare dopo ; sta all’ editore e agli autori conquistarli tutti i giorni.
io cerco sempre di far avvicinare al fumetto i miei amici e le mie amiche ma non dico loro cosa è bello o meglio, spiego ciò che mi piace o cosa mi incuriosisce. la magia deve nascere in loro e noi possiamo solo che osservare un’altro adulto crescere e vedere i suoi occhi tornare quelli del bambino.
già siamo in pochi se anche ci ghettiziamo .. ( cosa che sembra non dispiacere a molti .. i primi a lamentarsi poi del fatto che i fumetti siano snobbati )
scar89
16 nov 2009 - 17:28 - #29purtroppo al giorno d’oggi, viene scelto un fumetto come naruto perché è di moda, c sono tanti gadget, perché lo leggono gli amici, ma i veri fumetti gli adolescenti li perdendo, non comprando zagor,diabolik,tex,eroica,i vecchi topolini,poi c sono gli americani x-men e wolverine ecc.. ma dei manga pochissimi sono quelli validi, e naruto non è tra questi, e rovina pure la categoria manga!
Jas-X6
16 nov 2009 - 18:06 - #30In effetti troppi Manga vivono sulla scia del successo, pur essendo, certamente, non di qualità.
Senza nulla togliere alle produzioni nipponiche, che vantano bellissimi lavori.
Però in effetti è la realtà , molti (o troppi) vengono sopravalutati, a discapito di produzioni…autori….testate nostrane o europee, che pur essendo veramente valide, non vengono neanche conosciute o pubblicizzate come meriterebbero.
forse lo “stile” italiano si deve adeguare …. scopiazzando dagli altri??
non credo, però bisogna lavorare diversamente
scar89
16 nov 2009 - 19:17 - #31no sono gli altri che copiano da noi!!!!
alberto-alvaro
17 nov 2009 - 14:22 - #32vedendo alcune opere di emergenti come underskin o titani ( che ho recentemente comprato ) non si può non notare l’influenza dei manga ( in questo caso di Otomo e Shirow non proprio degli sconosciuti) ma questo non vuol dire che sia la strada da percorrere; come dice il buon Alan Moore quando un opera fumettistica innovativa è di successo deve far pensare non al business immediato che si può ricavare scimmiottando la stessa ma al business che si può far fruttare nel percorrere una strada diversa da quella che è stata tracciata prima. questo richiede uno sforzo ed un invesimento che al giorno d’ oggi sembra incomprensibile ( siamo o no nell’ età in cui il clone sembra la panacea di tutti i mali??!! )
si grida innovazione ma il mercato stesso segue la linea conservatrice per cui tutto ciò che è diverso fa storcere il naso : 20 anni fa quando sfogliavo ZERO di Granata faceva lo stesso effetto mosca bianca poi dopo i vari boom tra dragon ball e one piece ora il manga sembra la cosa più commerciale che esista come se Marvel non fosse lo stesso per quanto riguarda le pubblicazioni americane o Rat man e Dylan Dog per quelle nostrane.
è l’eterno dilemma tra quello che piace o si presume che piaccia : in fondo sono i lettori che orientano le produzioni. per esempio se tutti si appassionassero a film tipo gandhi piuttosto che a vacanze di natale non credete che aumenterebbero le produzioni di un certo tipo anche in settori meno ghettizzati come i multisala?
un business man venderà sempre ciò che gli permetterà di guadagnare di più .. e con il minimo sforzo : è il mercato.
agonar
19 nov 2009 - 02:01 - #33Il punto è: ora le cose girano così. Bonelli l’ha capito, ha visto che LC&G è diventata un altra cosa e si tira indietro. Avrebbe potuto dire: “Il prossimo anno mi prendo un mega tendone tutto mio, in metà ci metto gli autori a firmare, e nell’altra metà ci ospito venditori di fumetti”
E invece no, non ha detto così, perché semplicemente la bonelli non ha bisogno di un palcoscenico di spicco, chi la conosce ormai compra gli albi per passione o per routine, chi non la conosce pazienza. Bonelli si è reso conto che le sue testate sono in forte calo, e piuttosto che rimettere in ballo tutto con una rimodernizzazione o con un rilancio, si gira su di un fianco e vive di rendita finché può.
Io in primis ero rimasto un po’ deluso dalla mancanza di veri e propri FUMETTI questa volta, ma d’altronde non è “l’organizzazione” che decide chi prende gli stand. Prendi uno che va in fiera e prende uno stand. Si trova a dover traslocare ogni anno almeno una tonnellata di fumetti, pagare uno stonfo di stand, trattare con i clienti sul prezzo e tornare con un bilancio di 40 arretrati venduti. L’alternativa è portare una tonnellata di gadget e caxzate varie e tornare a casa con una tonnellata di denaro…
BluVega
20 nov 2009 - 21:52 - #34x Jaja2
Non ho capito tutto questo accanimento che hai contro i cosplayers. E’ arte la tua di fare fumetti, ma lo è anche quella di chi si trucca e si cuce un intero vestito da solo, proprio come fanno i costumisti del mondo del cinema.
Io non sono d’accordo con Bonelli perchè gli anni passano ed è giusto che la fiera si evolva per incontrare gli interessi di tutti. Magari per problemi di organizzazione è difficile incontrare particolari autori, ma di fumetti ce ne sono a non finire! Non ci sono solamente gadget e pupazzetti!