Ho iniziato a guardare il dorama ieri in serata e ho già “divorato” le prime quattro puntate. Esiste in realtà un altro dorama dell’anno scorso con un cast simile. Il manga originario di Makimura Satoru in 6 volumi è ancora in corso.
In breve la vicenda di Real Clothes parla di una giovane ragazza che lavora felicemente nel reparto futon di un grande magazzino: è fidanzata e le sue aspirazioni sono il cibo e vivere una vita serena. E’ una gran lavoratrice e per questo viene notata: poichè il reparto abiti di lusso deve espandersi viene subito richiesta come nuova venditrice. Peccato che Amano Kinue non sia per nulla portata all’eleganza e allo stile.
Da qui naturalmente potete intuire che ci sarà l’introspezione della protagonista che capisce di non piacersi e apprezzarsi e subirà la classica trasformazione da brutto anatroccolo a super style girl! E fin qui, tutto nella norma. Tovo però che questa vicenda non sia poi così banale, innanzi tutto i personaggi secondari sono molto divertenti e si fanno spazio nel racconto.
Meravigliosa la collega di lavoro di Kinue: una ragazza molto bella, con grandissimo stile, bravissima a vendere vestiti, ma molto diretta e a volte sboccata in totale contrasto con l’aspetto. Stupendo anche il buyer del grande magazzino che continua a mettere in imbarazzo la povera Kinue, ma in realtà la apprezza moltissimo.
Pensavo fosse un live molto sullo stile “il diavolo veste Prada” e in effetti la capa del settore abiti di lusso non si discosta molto da questa figura. Secondo me hanno calcato molto la mano su questo fattore rendendola però tendenzialmente più antipatica: il Kekko che pronuncia con spregio Miki san quando dà un ordine è infatti molto più fastidioso del that’s all di Miranda Priestly.
Mi soffermo invece su Karina, la giovane commessa che si trasforma in fashion girl. La sua parte è riuscitissima: fa perfettamente la ragazza occhialuta fuori moda, tanto quanto la super style girl. Nella prima puntata è in viaggio a Parigi e pensa solo al cibo sotto lo sguardo attonito del fidanzato.
Quando però viene trasferita prende molto sul serio il nuovo lavoro che le è stato dato e tenta di fare del suo meglio. Cerca la guida di coloro che sono più esperti e, nonostante i fallimenti, non si scoraggia. Secondo me nel complesso è una bella vicenda, il dorama è molto piacevole e leggero. Va concessa una possibilità !
billy-belial
17 nov 2009 - 11:57 - #1I manga sono morti, quelli belli oramai sono mosche bianche
kiki the former president
17 nov 2009 - 12:22 - #2non esagerare.. manga belli ce ne sono ancora solo che in italia non vengono importati pensando a infarcire i ragazzini/ragazzine senza pensare all’opera in se.
niente al confronto dell’epoca post granata in cui, penso, siam stati formati noi..
se riesci a resistere al fan service change 123 (change hifumi) è molto bello, leggitelo in scan
mendo
17 nov 2009 - 16:07 - #3Ma per favore! Di manga belli ce ne sono ancora a pacchi in Italia. Io all’epoca granata c’ero, anche prima a dire il vero, e la qualità odierna non ha poi molto da invidiare a quella di allora. Se non si guardano le opere con gli occhi coperti dall’effetto nostalgia, si può vedere che non è che le prime serie portate qui fossero poi sti capolavori assoluti. Cose come Death Note, Fullmetal Alchemist e Beck se ne mangiano parecchi.
Se poi volete serie per adulti, leggete Pluto, Ikigami e le altre che ci sono oggi sul mercato.
Chi si lamenta IMO non ha ben presente cosa esce oggi qui e/o in Giappone :)
jaguaro
17 nov 2009 - 16:54 - #4ma non è un blog di fumetti?
kiki the former president
18 nov 2009 - 09:36 - #5shutaro mendo XD!!
bastava il nick per farmi capire da che parte provieni :P.
niente da dire, hai ragione tu, però devi ammettere che se 10 anni fa compravi un manga a caso in edicola/fumetteria eri quasi automaticamente sicuro che fosse un buon manga, ora che ce ne sono a quintali in italia è più facile incorrere a qualche errore.. e costavano 2000 lire
PS ma forse io son ancora arrabbiato che non pubblichino in modo decente le opere di kazuhiro fujita XD