
Black Joke è un manga non adatto a tutti.
Questa freschissima pubblicazione Jpop punta tutto sul fatto che tra gli autori c’è un nome che possiamo definire forte: Masayuki Taguchi (affiancato a Rintaro Koike). Questo disegnatore è infatti legato ad una serie orientale che ha fatto un successo strepitoso, quel Battle Royal pluripubblicato in Italia (oggi Planet Manga). Dopotutto Black Joke non è Battle Royal e la differenza si percepisce dalle prime pagine.
La storia è ambientata in un Giappone che è diventato il cinquantunesimo stato degli Usa. Siamo sull’isola di Neon, un luogo dove gioco d’azzardo e prostituzione sono all’ordine del giorno. Infatti tutti i protagonisti di questo pazzo manga sono mafiosi spietati e scatenati. Non stupitevi se un ragazzo napoletano biondo e sulla sedia a rotelle si dimostrerà il boss più pericoloso. Botte da orbi e mosse di kung fu spettacolari, fanno di questo prodotto un semplice passatempo, non indispensabile. Buoni i disegni: l’autore è migliorato molto rispetto quell’esame chiamato Battle Royal.

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