
Il risultato di un sondaggio condotto lo scorso mese dal Politecnico di Tokyo ha rivelato che per i giapponesi i beni d’esportazione più rappresentativi della propria cultura nella comunità internazionale sono le serie animate.
Alla domanda su che tipo di prodotto d’intrattenimento giapponese dovrebbe dominare nel mercato internazionale, il 56.9% degli intervistati ha risposto “gli anime”. Tra questi, le serie più rappresentative, secondo gli stessi giapponesi, sarebbero Dragon Ball e Doraemon a pari merito, seguite da Gundam alla seconda posizione e One Piece in terza. D’altronde ricordiamo che il gatto blu di Fujiko F. Fujio è già stato nominato ufficialmente nel 2008 “Ambasciatore degli Anime” nel mondo dal ministro degli Esteri giapponese Komura Masahiko.
Tra gli altri titoli citati, in ordine, Lupin III, Evangelion, Pokémon, Astro Boy, Detective Conan e La corazzata spaziale Yamato. Al secondo posto si piazzano i manga, col 49.9% delle preferenze. La cucina giapponese attrae il 47% dei voti, mentre i videogame “solo” il 37.3%. Il sondaggio ha preso in considerazione un campione di 1000 giapponesi suddivisi per sesso e fasce d’età, dai 15 ai 49 anni.