Saint Seiya Next Dimension di Masami Kurumada – Recensione manga JPop

Next Dimension vol 1 regularE’ in fumetteria da qualche giorno il primo volume italiano di Saint Seiya Next Dimension, nuovo capitolo della celeberrima saga de I cavalieri dello zodiaco di Masami Kurumada. JPop regala agli appassionati una nuova impeccabile edizione di un titolo attesissimo.

Iniziato nell’estate 2006 dopo un insolito prologo di otto pagine interamente a colori, comparso di sorpresa ad aprile dello stesso anno sulla rivista Shonen Champion 22+23 edita da Akita Shoten, Next Dimension si ricollega allo storico finale del manga originale, riprendendo il filo dopo sedici anni dagli ultimi momenti dello scontro tra Seiya (Pegasus) e Hades. Ecco che mentre sta per sferrare al cavaliere il colpo decisivo per poi uccidere Atena imprigionata nella Sacra Giara, il dio dei morti è avvolto dal ricordo dell'antico cavaliere di Pegasus, con cui già si scontrò più di 240 anni prima, all’epoca della precedente Guerra Sacra, quando lo considerava un amico. Inizia un flashback di cui sono protagonisti due giovani Dohko e Shion, appena investiti a cavalieri d'oro della Bilancia e dell'Ariete dal Grande Sacerdote. Il ministro di Atena mette i due al corrente dell’imminente risveglio di Hades e della nuova Guerra Sacra alle porte.

Saint Seiya Next Dimension – Saint Seiya Next Dimension – Anteprima (1)
Saint Seiya Next Dimension – Saint Seiya Next Dimension – Anteprima (2)
Saint Seiya Next Dimension – Saint Seiya Next Dimension – Anteprima (3)

Dohko intende rintracciare Alone, il ragazzo identificato come la reincarnazione del dio degli Inferi, e ucciderlo prima che sia definitivamente posseduto da Hades, scongiurando così il nuovo conflitto. Un informatore scopre che proprio in quel momento il giovane si trova nell’Elisio, un campo fiorito poco distante così chiamato perché rievocativo della bellezza e della pace dell’utopia del regno dei morti. Alone raccoglie dei boccioli per farne dei pigmenti da usare nella pittura. I due cavalieri d’oro cercano di attaccarlo, ma il ragazzo è protetto da una barriera invisibile che scaraventa in aria Dohko. Accortosi della ferita del cavaliere, Alone si avvicina per curarlo con gli stessi fiori appena raccolti, dotati anche di proprietà curative. Shion approfitta dell’occasione per cercare di colpire il giovane alle spalle mentre si trova chino a soccorrere il cavaliere della Bilancia, ma all’improvviso interviene Tenma, amico del ragazzo e discepolo di un potente cavaliere d’argento…

Tutto questo avviene nelle sole prime 27 (delle 160 totali) pagine del volume. Molte sono le sorprese per chi non ha avuto modo di seguire in contemporanea con le uscite giapponesi gli sviluppi della trama, nei primi capitoli molto condensata per essere raccontata ogni volta in sole otto pagine, probabilmente a causa della loro inusuale proposta, per un manga giapponese, completamente a colori! I capitoli più recenti riprendono comunque una serializzazione più ordinaria di circa venti pagine, grazie al compromesso della riproduzione – ma solo su rivista – in toni di grigio, permettendo quindi all’autore di orchestrare meglio gli eventi. Next Dimension, Episode G e The Lost Canvas sono i tre nuovi manga che hanno riportato ai fasti nel nuovo secolo l’epica saga dei cavalieri di Atena. Proprio con The Lost Canvas, Next Dimension avrebbe dovuto condividere lo stesso filo conduttore. Nelle sue prime intenzioni, Kurumada aveva coinvolto l’autrice Teshirogi Shiori nella realizzazione della nuova serie in base a un innovativo sistema di racconto da lui battezzato “multi-angle dual”: praticamente avremmo letto la stessa storia esposta secondo due punti di vista e due stili di disegno differenti. Next Dimension avrebbe seguito le storie di Dohko e Shion, The Lost Canvas le vicende di Tenma e Alone. Ma intanto che The Lost Canvas proseguiva (e prosegue) spedito la propria corsa, arrivando a contare in breve tempo una dozzina di volumi (ad oggi venti per la Shiori contro i due di Kurumada), Next Dimension non decollava, pubblicato in modo discontinuo al ritmo di otto tavole a colori. Forse anche per questo, i due manga “gemelli” hanno finito per imboccare strade completamente diverse, disegnando eventi palesemente contrastanti.

Next Dimension vol 1 variantLo stile di Masami Kurumada si odia o si ama, il suo è un vero stile shonen vecchia scuola, potente, personale, deciso, fatto di pose rituali e di un racconto molto teatrale in cui il climax spesso si risolve in un colpo di scena. Il tratto del maestro, inventore di un vero e proprio genere che ha segnato il mondo dei manga e degli anime non meno del fin troppo osannato Dragon Ball di Akira Toriyama, negli anni si è semplificato, il segno si è fatto più sottile privilegiando il pennino al pennello, ma perdendo molti dei tratteggi energici e caratteristici che lo contrassegnavano. Così abbiamo tavole più pulite e disegni più semplici che prendono volume solo dopo il processo di colorazione al PC. Il risultato è inizialmente spiazzante, ma più si procede nello sfogliare il volume e più ci si rende conto della cura posta dall'autore e dal suo staff nella colorazione, con immagini perfino migliorate rispetto alle versioni precedentemente pubblicate su Shonen Champion. La colorazione migliora ulteriormente nel secondo volume, che presenta delle tavole davvero spettacolari. Insomma, se conoscete e amate Kurumada come autore, Next Dimension è un acquisto obbligatorio. Ancora di più se consideriamo che l'edizione di JPop ha quasi del miracoloso, in un momento in cui tutti gli editori puntano al rialzo dei prezzi con edizioni che solitamente non valgono la metà del loro costo o che ti si sfaldano per le mani.

Solo, e lo sottolineo, 6 euro per un volume di 160 pagine completamente a colori dalla qualità incredibile: stampa perfetta in quadricromia, carta patinata lucida di ottima grammatura, sovraccopertina lucida in due versioni, quella classica con Pegasus e quella variant nera, un'esclusiva tutta italiana, per i fan del re degli Inferi. Considerando il costo della licenza, una delle più ambite, e le proposte della concorrenza, volumi in bianco e nero dalla carta e dalla stampa mediocre allo stesso prezzo o più, Next Dimension segna realmente un nuovo standard qualitativo per il prodotto in rapporto al prezzo. A ciò aggiungiamo una cura nell'adattamento del titolo quasi maniacale che lo rendono un must buy per ogni appassionato, con dialoghi ben resi, scorrevoli, né eccessivamente sfarzosi, né tanto elementari – o sgrammaticati – quanto quelli della Perfect Edition del manga originale edito da Star Comics. Non bellissimo l'adattamento delle onomatopee, piuttosto confuse e eccessivamente "photoshoppate". Personalmente, sono per il rispetto totale della tavola originale e quindi del non adattamento dell'onomatopea, preferendo a questo genere di ritocco "artistico" una semplice nota di traduzione a bordo tavola. Il non adattamento dei "Thumb!", "Crash!", "Bang!", non toglierebbe infatti nulla alla comprensione o al piacere della lettura del volume.

Discorso a parte merita il cosiddetto "ruby": come spiega in una recente intervista il traduttore Valerio Manenti, il ruby altro non è che una forzatura in lingua inglese della lettura di alcuni kanji, un espediente che ha permesso a Kurumada di giocare con numerosi termini utilizzati nell'opera. L'esempio più immediato arriva direttamente dal titolo del manga: in giapponese i tre ideogrammi che vengono forzatamente letti Seinto Seiya (Saint Seiya) per l'indicazione in katakana, senza di questa sarebbero letti Seitoshi Seiya, il cui significato è "Il sacro guerriero Seiya", mentre grazie alla forzatura anglofona il termine acquisisce anche il significato di "santo". Termine che nel vecchio adattamento storico è stato tradotto come "cavaliere" (Kishi in giapponese), ben identificando in concreto la figura, ovvero quella di un guerriero (con armatura) dagli alti ideali votato alla difesa del suo signore e, come nel caso dei cavalieri templari, guerrieri sacri in quanto anche monaci. Tutto sommato, il ruby è un'aggiunta forse dettata dal fin troppo scrupolo, ma che comunque non appesantisce eccessivamente la lettura dei balloon. Piuttosto inutile per noi occidentali, ma sicuramente non fastidiosa. Per i fan: da comprare!

Saint Seiya Next Dimension – Anteprima

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