E’ stata inaugurata ieri pomeriggio nell’ambito di Cartoon Club-Rimini Comix, la mostra Nel nome di Athena - 20 anni di Cavalieri dello Zodiaco in Italia (fino al 26 luglio presso la Palazzina Roma in Piazzale Fellini, ore 18.00/23.00). E proprio ieri abbiamo pubblicato la prima parte (se non l’avete ancora letta fatelo ora, prima di proseguire con la lettura di questa seconda parte) di una lunga ed interessante intervista esclusiva a Massimiliano Pizzamiglio, dalla cui vasta collezione privata provengono tutti i pezzi esposti.
Oggi molti ‘puristi’ lamentano l’adattamento storico dell’anime, opera di Stefano Cerioni con la direzione del doppiaggio del compianto Enrico Carabelli. Pensi che con una traduzione più fedele e senza l’utilizzo di tanti e grandi nomi del doppiaggio italiano, talvolta giudicati dagli stessi puristi inadatti ai personaggi, il successo della sarie sarebbe stata tale?
Il titolo originale dei Cavalieri dello Zodiaco è Saint Seiya, e caso vuole che Seiya sia il personaggio principale (qui da noi lo hanno chiamato Pegasus) e - ulteriore casualità - ha conquistato l’armatura (strano ma vero: di Pegasus!) dopo l’addestramento in Grecia e la battaglia finale contro Cassios. Partendo da questo, posso dire che molti dettagli della versione originale dei Cavalieri dello Zodiaco, andati persi fra traduzione e tagli, avrebbero senz’altro reso un po’ più appetitosa questa serie tv. Così come alcuni dei nomi originali sarebbero stati preferibili a quelli forzatamente italianizzati nella saga di Hades (soprattutto, penso che a far maggiormente rabbrividire i cultori dei Cavalieri, sia stata la traduzione e la trasposizione - a volte pesantemente ridicola - dei colpi segreti dei protagonisti).
Max, ci hai raccontato che hai cominciato la tua collezione quando avevi 11 anni. Come ha reagito tua mamma a questa tua passione? E gli altri cosa ne dicono?
Credo che come in ogni situazione la prassi sia un po’ la stessa. Iniziano a comprarti 1 o 2 personaggi per ogni serie, consapevoli che poi te ne stanchi e quindi non li guardi più, li accantoni e si rivelano quindi soldi spesi inutilmente. La mia situazione non era differente da questa e non lo è nemmeno ai giorni nostri, mia mamma dopo qualche cavaliere in più ha iniziato a dire che occupavano spazio, che non ero più un bambino. etc etc… ma la cosa brutta - o bella dipende da come uno la vive - è che me lo dice anche ora che di anni ne ho 32! Devo dire però che non poteva lamentarsi molto di come gestivo questi giochi, visto che ogni singolo cavaliere dopo aver fatto la sua battaglia veniva smontato e riposto nella sua scatola. Lo facevo soprattutto per non perdere i pezzi, lo ammetto, ma un po’ anche per non farmi rompere l’anima da mia mamma, che così al massimo trovava in giro solo qualche pallina di polistirolo, visto che di questo era fatto l’interno della scatola. Parlando invece dei giorni nostri, mia madre non si è ancora data per vinta e spera sempre che io un giorno smetta di collezionarli. Purtroppo per lei, ora le scatole hanno cambiato formato, i personaggi sono molto più grossi rispetto a quelli della Giochi Preziosi di 20 anni fa, ne hanno fatti di nuovi formati e in mille pose diverse, sono state anche fatte cose della serie ma non originali (vedi templi e statue rappresentative, poster, calendari etc etc)… in pratica diciamo che dormo nella camera del Grande Tempio!
Per quanto riguarda gli amici… Anche questa è una cosa che è andata diversificandosi con il passare degli anni. Ai tempi dei miei 11 anni, quando magari i Cavalieri erano il gioco del momento, io che li possedevo ero considerato ‘il figo’ o ‘il fortunato’, quello con cui gli amici (anche se ai tempi erano davvero pochi) avrebbero scambiato volentieri il loro Transformer. Con il passare del tempo, però, questa passione (sia per i Cavalieri che per tutti i giocattoli vecchio stampo degli anni ’80) è andata chiaramente assumendo una diversa connotazione. Se magari a 18 anni sei ancora lì ad adorarli, ad appassionarti, ad andare ad ogni fiera del fumetto con la speranza di tornare con qualcosa di raro… diciamo che non tutti riescono a comprenderne il perché, e la considerano una cosa infantile. Per fortuna non ho mai avuto problemi di nessun genere nel condividere la mia passione con la mia combriccola di svitati. Come credo succeda un po’ a tutti, nel tempo si lasciano indietro molte conoscenze e si acquistano nuovi amici… molti sono quelli che ho conosciuto magari in una fiera, che poi fuori sono persone normalissime, magari geni dell’ astrofisica; e altri che invece, come me, chiamerebbero anche il pesciolino rosso con il nome di un cavaliere.
Da frequentatore di fiere quale dici di essere, qual è stata la tua pazzia più grande o la tua più grande delusione?
Assiduo frequentatore di fiere lo sono solo da pochi anni, prima mi capitava di sapere un po’ per caso quando c’erano tramite qualche amico o qualche forum; e magari di non andarci nemmeno. Ora - anche e soprattutto con l’aiuto di internet - a Milano e dintorni non me ne perdo nemmeno una; poi c’è quella di Lucca, di cui si dice sia la madre di tutte le fiere del fumetto. Magari ci vado anche per il semplice gusto di andarci a fare un giro, senza aver nulla da comprare, ma con la speranza di trovare qualche chicca… anche perché sono un po’ limitato come gusti e soprattutto non sono molto portato per i fumetti o gli anime attuali come One Piece, Bleach e altri similari.
Riguardo alle pazzie invece, direi che la più grande l’ho fatta in un bellissimo negozio di Parigi, trovato per caso su internet mentre cercavo (guarda un po’!) materiale sui Cavalieri. Era il 2002 e per il ponte del 1° maggio mi ero organizzato per andare a comprare tutto il materiale visto in questo negozio, che in Italia non si trovava e che era abbastanza raro. Una volta prenotato il volo e l’albergo. Il peggio sembrava superato; invece era il contrario e la parte più difficile era nascosta proprio nel negozio. Una volta entrato, armato di libretto di assegni, ho incominciato a guardarmi in giro e a vedere quale cavaliere mi mancava, quali erano le rarità… e man mano mi facevo mettere da parte un po’ di scatole per poi selezionare i pezzi migliori alla fine (fra gli altri c’era anche un bellissimo modellino in metallo smontabile del Daltanious). Arrivati alla fase finale, ovvero quella del conto, mi presentarono lo scontrino con un bel € 4.075,00 stampato sopra. Preparato ad incassare il colpo (avevo già visto i prezzi sul loro sito) estrassi il mio libretto degli assegni pronto a firmare…ma proprio a quel punto intervenne il proprietario del negozio, spiegandomi che non potevano accettare assegni. E io che mi ero fatto cambiare apposta il libretto assegni con il nuovo europeo! Dopo aver tentato di spiegarmi per almeno 20 minuti, li ho lasciati dicendo che sarei andato in giro per le banche di Parigi a vedere se mi fosse possibile prelevare così tanto. Dopo aver girato tutta la città e le sue linee della metropolitana, non arrivavo oltre i 1.500 Euro. Così chiamai in Italia mia madre per farmi fare un bonifico da qualche parte, ma purtroppo era sabato e le banche erano tutte chiuse. Tornai in negozio dopo 4 ore abbondati di tour parigino e proposi di aggiungere al conto 200 Euro extra per coprire le spese del giro assegno, ma niente. Allora passai alle maniere cattive intimando che sarei tornato in Italia e tornato da loro la settimana successiva e se fosse mancato qualche pezzo avrei fatto andare in aria il negozio… ancora niente. Improvvisamente intervenne nella discussione la ragazza con cui stavo ai tempi, che - pur non spiaccicando una parola di francese - dopo nemmeno 5 minuti convinse il negoziante a farmi pagare con l’assegno e senza spese aggiuntive. (Ah, miracoli della lingua internazionale del ‘tettese’!).
Riguardo alle delusioni, invece, sono poche ma pesanti: direi che sono 2 le più significative. La prima è quella di aver dato retta a mia mamma, e per non farmi ripetere ogni giorno che le scatole Giochi Preziosi occupavano spazio, mi misi a ritagliare il Cavaliere sulla parte frontale e il resto lo buttai. Così ora mi ritrovo con i Cavalieri senza ‘dimora’, chiusi in sacchetti domopack 1 a 1 e sigillati da laccetti, e con un valore, nel caso mai mi venisse in mente di venderli, ribassato del 35%. La seconda è quella di essermi lasciato scappare la prima armatura del Cavalieri del Sagittario con il casco integrale, cosa molto ma molto rara, semplicemente perché ai tempi non mi piaceva molto e soprattutto costava un bel po’.
Dal 2002 sì è assistito a livello mondiale ad una seconda età dell’oro per I cavalieri, prima con la serie Sanctuary, che proseguiva dopo ben 13 anni l’anime originale portando in tv l’ultima parte del manga di Kurumada, i capitoli di Hades, poi con l’innovativo nuovo manga, Saint Seiya Ep G, affidato allo stile ‘barocco’ di Megumu Okada, le trasposizioni anime di Inferno ed Elisio, un nuovo film cinematografico, e contemporaneamente due nuovi manga ‘paralleli’, Next Dimension, dello stesso Kurumada, e The Lost Canvas, tuttora in corso, di Teshirogi Shiori, addirittura già adattato in animazione…. In mezzo, ovviamente, tutta una serie di nuovi e fiammanti modellini Bandai realizzati con una cura quasi maniacale e ricercatissimi dagli appassionati. Eppure in Italia la trasmissione della nuova serie, stando alle fonti Mediaset, non è stata ben accolta. Per quale motivo secondo te? I gusti del pubblico sono cambiati, oppure la causa va ricercata nella scarsa fiducia che Mediaset ha sempre dimostrato di avere, nonostante tutto, nella serie di Toei Animation e alle sue scelte errate di palinsesto? Si hanno notizie sulla trasmissione in tv della saga Elisio o della pubblicazione in DVD della serie Hades?
Il 90% delle colpe per la tiepida accoglienza ricevuta della serie di Hades in Italia penso siano proprio di Mediaset, che si era proposta di trasmettere le puntate solo di domenica mattina intorno alle ore 10 (orario già abbastanza indecente). La cosa più scandalosa, poi, è che senza alcun avviso la programmazione degli episodi veniva ritardata, sospesa o spostata alla domenica successiva per via delle prove del motomondiale. Io per primo, se pure me le ero già viste in lingua originale sottotitolate, puntavo la sveglia la domenica mattina per godermele interamente in italiano, ma posso assicurare che vedere cambiata la programmazione così di punto in bianco dava davvero odiosamente sui nervi. Il 5% penso possa essere dovuto al doppiaggio, che a mio parere è stato davvero pessimo soprattutto per quanto riguarda la scelta del tono in corrispondenza al personaggio: molti dei personaggi nuovi, apparsi per la prima volta in questa serie, avevano voci che rispetto al doppiaggio originale giapponese sembravano più adatte a cartoni come Creamy o Anna dai capelli rossi; e soprattutto alcune vecchie voci erano state cambiate così di punto in bianco per ragioni di lavoro o di impossibilità. però chiaramente per chi non sa queste cose potrebbe risultare molto fastidioso. Infine come ho detto prima anche l’adattamento dei nomi dei Cavalieri o dei colpi dalla lingua giapponese alla lingua italiana. Il restante 5% è attribuibile credo al flusso che i cartoni animati attuali hanno intrapreso, ovvero quasi tutti basati su scontri virtuali generati da carte, sfere e altre cose simili, ai caratteri utilizzati nei cartoni animati attuali sia il digitale che (non so se abbia un nome proprio) la semplicità più inutile che io penso si possano paragonare a disegni dell’ asilo. Io stesso non ho apprezzato il cambiamento nel disegno per le nuove serie dei Cavalieri.
Per quanto riguarda le news sulle saghe varie, in giro non si dice molto. Sembrerebbe che la Mediaset abbia comprato i diritti anche per il seguito della saga di Hades e che stiano tutt’ora lavorando al doppiaggio fino all’ultima puntata, ma per quanto riguarda la trasmissione e la pubblicazione è tutto ancora impossibile da definire. La saga dell’Elisio invece sembra abbia incontrato grossi problemi, visto che Kurumada ha citato in giudizio i disegnatori a cui aveva affidato le sue schede e che hanno dato vita poi alla prima parte che vediamo terminare con l’apparizione di Zeus e come si narra un’ ipotetica cancellazione della memoria di tutti i Cavalieri, che dovranno quindi ripartire da zero per poter poi arrivare ad un ennesimo nuovo stadio del loro cosmo. Sembrerebbe comunque che Kurumada si sia distaccato e abbia disconosciuto tale lavoro, riprendendo da capo una nuova ‘impaginazione’ di questo progetto.
Grazie ancora a Massimiliano per essersi raccontato così dettagliatamente! Mi raccomando, prima di lasciarci date un’occhiata alla galleria di immagini!
seiji
25 lug 2010 - 21:16 - #1“La saga dell’Elisio invece sembra abbia incontrato grossi problemi, visto che Kurumada ha citato in giudizio i disegnatori a cui aveva affidato le sue schede e che hanno dato vita poi alla prima parte che vediamo terminare con l’apparizione di Zeus e come si narra un’ ipotetica cancellazione della memoria di tutti i Cavalieri, che dovranno quindi ripartire da zero per poter poi arrivare ad un ennesimo nuovo stadio del loro cosmo”
Altra bella perla =____=
L’Elisio è già stato prodotto ed è in fase di doppiaggio (sarà probabilmente su Hiro alla prossima replica di Hades, in quanto ne è la parte conclusiva). Forse intendevi la saga di Zeus…
Non hai evidentemente mai visto neppure i 4 storici film dei cavalieri probabilmente… quello che appare negli ultimi minuti del Tenkai-hen (Le porte del Paradiso, 5° film cinematografico) è sempre Apollo. Bella fantasiosa poi la parte della “cancellazione della memoria dei cavalieri”…
train
26 lug 2010 - 01:55 - #2nessuno mette in dubbio la tua devozione a Saint Seiya..ma anche in questa seconda parte ci sono delle inesattezze..
Per la programmazione Mediaset mi trovi d’accordo…ti consolerà sapere che non era l’unico anime ad essere trasmesso alle 10 di mattina o cancellato per il motomondiale..come dimenticare gli anime (One Piece, ecc.) cancellati ad ora di pranzo per le prove libere (non la gara o le prove ufficiali..LE PROVE LIBERE!)
A me il doppiaggio della saga di Hades è sembrato adeguato…inutile lamentarsi dell’assenza di alcune voci storiche..Carabelli è scomparso da tempo e Mezzabotta (Deathmask) pare abbia rifiutato…quando non si può non si può..mica possono mettere i sottotitoli con le motivazioni…
“Così come alcuni dei nomi originali sarebbero stati preferibili a quelli forzatamente italianizzati nella saga di Hades “…forzatamente??? Ivo De Palma prima di doppiare la saga fece un sondaggio tra i fan per sapere se preferivano i nomi italianizzati o “giapponesi” (colpi segreti compresi)…il risultato è nel doppiaggio.
Come ha scritto Seiji l’Elisio non c’entra nulla con Zeus…quello è un film a parte che termina con l’apparizione di Apollo…Kurumada non litigò con i disegnatori ma con lo sceneggiatore dell’OAV che non aveva seguito le sue indicazioni..
davvero hai speso 4000 euri in un giorno per i modellini? Ti compri un auto di seconda mano…proprio vero che la passione non ha prezzo…
train
26 lug 2010 - 01:58 - #3@2
“quello è un film a parte che termina con l’apparizione di Apollo”
ovviamente non intendevo l’Elisio ma il film “Tenkai-Hen”
Deathmask78
26 lug 2010 - 02:39 - #4Sì infatti ulteriore inesattezza dettata dalla fretta….parlavo del tenkai-hen ovvero saga di zeus (di cui però un po’ ho risentito per gli scenari un po’ troppo futuristici)….in riferimento allo scontro tra kurumada e lo staff di disegnatori, poi come ripeto ho sentito in giro, diventati produttori e da qui sarebbe partita la “diffida” verso l’opera da parte del maestro stesso e un suo susurro sul fatto che stia lavorando nuovamente dall’ inizio per questo nuovo capitolo che ai tempi si diceva poter essere presentato addirittura in 3 parti. Diciamocene anche di più, da parte di una creazione francese “amatoriale”, il nonno di lady isabel sarebbe colui che porta le vesti del personaggio di Zeus, ma vabbè sopravvoliamo.
Riguardo ai 4 oav o film esterni alla serie li ho visti sia dal cofanetto originale japponese….che da quello riedito con il box nero porta dvd della Yamato….che scaricati ai tempi forse ancora con WinMx….e ti posso dire che a parte il 2° “L’ardente scontro degli dei” gli altri hanno fatto un po’ pena..dragone quasi sempre sconfitto vicino a una fonte d’acqua….andromeda salvato dall’intervento del fratello….e poi ta dam l’armatura di sagitter che protegge pegasus (anzi oramai l’avrà indossata più lui che micene stesso) e pensa una vigilia di natale me li sono sparati anche tutti e 4 mentre i miei erano andati a messa etc etc etc.
Infine…..sì ho speso tutti quei soldi (500€ però anche per un daltanious in metallo lo ammetto) per quella che reputo la mia dipendenza cronica ma per lo meno salutare e cmq fidati se visiti il sito di questo negozio (meglio andarci di persona in questo paradiso) vedrai che non chiuderai pagina senza aver comprato qualcosa ^_^ e nel caso ti avessi tentato abbastanza cerca con internet lulu-berlù.