Dragonero, la serie Bonelli esce in coedizione con Multiplayer.it Edizioni

La notizia più clamorosa della settimana riguarda la nuova serie regolare Dragonero, edita dalla Sergio Bonelli Editore.

bonelli

Il portale Multiplayer.it ha comunicato che è nata una partnership tra la loro casa editrice (Multiplayer.it Edizioni) e la stessa Bonelli. Pertanto, il numero 0 (zero) della nuova serie Dragonero uscirà in coedizione proprio con Multiplayer.it Edizioni. Tutto questo significa che oltre 40 mila copie saranno regalate a maggio con le spedizioni di Multiplayer.com, nei punti vendita Gamestop ed al Salone Internazionale del Libro di Torino presso lo stand di Multiplayer.it Edizioni all'interno in un apposito spazio dedicato al mondo di Dragonero.

Dragonero è una grande novità editoriale per la Bonelli, visto che non si è mai visto un fantasy del genere da queste parti. La serie regolare farà il suo esordio a giugno e sta prendendo vita grazie all'impegno di artisti come Luca Enoch, Stefano Vietti e Giuseppe Matteoni. All'interno aspettatevi atmosfere tipiche de "Il signore degli Anelli" o del "Il trono di Spade", ovvero un agglomerato armonioso di "spade e magia, di intrighi e duelli, di demoni oscuri e sanguinose battaglie".

Il Numero 0 vuole essere una anticipazione delle tavole del primo numero dell'opera, una trovata pubblicitaria interessante poiché potrebbe risvegliare la curiosità di tanti appassionati di fantasy che sono rimasti troppo a lungo lontano dai fumetti. Una collaborazione del genere, come quella tra Bonelli e Multiplayer, potrebbe presto rafforzarsi visti i prossimi progetti della casa editrice di Tex e Dylan Dog, pronta a sfornare serie fantascientifiche come Orfani di Roberto Recchioni!

Non a caso lo sceneggiatore - papà di John Doe e di tanti altri nuovi personaggi che hanno conquistato il pubblico italiano negli ultimi 10 anni - ha commentato con entusiasmo la notizia sul suo blog Dalla Parte di Asso:

"E, devo ammetterlo, sono molto orgoglioso di questa cosa perché è figlia mia e ci ho lavorato sopra tanto... Sono stato entusiasta, propositivo, persuasivo, ossessivo, stressante, invadente e scassaballe e ancora oggi non mi spiego come mai non mi abbiano mandato tutti a quel paese. Ma ha funzionato... Perché realtà tanto distanti e diverse non solo si sono sedute allo stesso tavolo e si sono capite, ma si sono piaciute e oggi, una cosa che non sembrava fosse nemmeno possibile immaginare, esiste."

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