A.Fu.I. - una lettera bollente per denunciare una situazione agghiacciante

afui

Dall'ultimo comunicato stampa dell'A.Fu.I esce fuori una situazione un po' allarmante che riguarda direttamente Alastor Distributzioni e Planeta DeAgostini.

L'associazione delle fumetterie italiane ci tiene a render nota una loro missiva inviata il 12 ottobre a Pasquale Saviano (Alastor Distribuzion) e a e a Ernesto Buzzolone (Planeta DeAgostini). All'interno di questa lettera è stata richiesta una risposta ufficiale entro il 15 ottobre 2010, con minaccia di renderne noti i contenuti (in caso di mancata risposta). Nessuno si è curato di contattare A.Fu.I., pertanto oggi possiamo leggere “il grido d'allarme” lanciato dall'associazione. Molte fumetterie (non sappiamo quante, ma sicuramente la maggior parte degli iscritti) stanno soffrendo da diversi mesi una serie di problemi e ritardi nell’approvvigionamento di materiale dell’editore Planeta DeAgostini. Ovvero si sta registrando la “mancata evasione di tutti i preordini successivi al primo, e nell’assoluta assenza del rifornimento di materiale arretrato”.

Inoltre tale situazione è estesa a tutti i distributori nazionali (Star Shop, Alastor e Pan Distribuzione) e l'editore non è riuscito a proporre soluzioni o giustificazioni ufficiali. Pertanto non stupitevi di non riuscire a procurare fumetti come “Preacher Absolute”, “Sandman Absolute”, “Flash Rinascita”, “La Notte più Profonda”, “The Unwritten”, “Unknown Soldier” che (ad eccezione delle copie rimaste nei negozi che le hanno preordinate in quantità eccessiva) sono effettivamente scomparsi dal mercato nazionale. Tutto ciò sta comportando un aumento di prezzo ingiustificato “su materiale che nessuno, formalmente, ha classificato come esaurito” con conseguente danno nei confronti dei negozianti che non possono vendere, e del lettore che non riesce ad avere il materiale Planeta. Il problema reale non si esaurisce con queste puntualizzazioni, ma viene alimentato dal fatto che Planeta DeAgostini “sarà presente con un proprio stand al Salone del Fumetto di Lucca 2010, e che solo al termine della manifestazione (senza, peraltro, tempistiche precise), è previsto uno sblocco della situazione-arretrati”. Questo sta facendo agitare in modo vistoso i venditori, che si sentono esiliati da un mercato dove vengono messi a margine e dove non sembrano avere alcun potere decisionale. Dopo il continua troverete tutta la parte finale di questo sfogo A.Fu.I. e vi invitiamo ad esprimere il vostro pensiero sulla vicenda.

Dalla lettera A.Fu.I.:

“Sulla scorta di numerose passate esperienze, temiamo fortemente quale possa essere lo stucchevole epilogo di questa “misteriosa” vicenda: uno stand lucchese carico di tutto quel materiale che alle fumetterie è stato precluso da mesi, il cliente che acquista in fiera il materiale ordinato presso il proprio negoziante, salvo poi disdire la prenotazione (e come dargli torto?), ed il medesimo negoziante che, per colpe sicuramente non sue, viene ancora una volta tacciato di non saper fare il proprio lavoro. L’AFuI condanna fermamente questo genere di trattamenti da quegli editori con i quali dovrebbe esserci una partnership commerciale, e che invece trattano il negoziante come cliente finale e, talvolta, entrando in concorrenza con esso nella vendita diretta al pubblico. L’AFuI si augura quindi che né Planeta DeAgostini né altri editori abbiano intenzione di reiterare questo deprecabile comportamento. Per carità, lungi da noi il chiedere all’editore di non vendere il proprio materiale durante le fiere, cosa che costituisce un preciso e legittimo diritto. Quello che le fumetterie chiedono, e lo fanno a gran voce, è che, prima del Salone di Lucca, lo stesso editore provveda a soddisfare le numerose richieste di materiale arretrato che giacciono inevase presso tutti e tre i maggiori distributori nazionali, onde evitare a noi la spiacevole sensazione di essere stati, ancora una volta, menati per il naso, ed onde scongiurare proteste, anche plateali, durante la manifestazione stessa, oltre ad un blocco totale degli ordini (di novità e di arretrati) subito dopo la stessa, qualora questa situazione non trovasse una soluzione adeguata e corretta. In caso questa lettera, che per ora viene inviata a vostra esclusiva attenzione, non dovesse ricevere risposta entro venerdì 15 ottobre, AFuI si riserverà di divulgarne il contenuto presso i siti di settore, con richiesta di pubblicazione. 
Certi di un riscontro, porgiamo cordiali saluti.”

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