Il marchio PEFC certifica la carta dei fumetti Bonelli, il comunicato ufficiale

Finalmente la Sergio Bonelli Editore ha deciso di chiarire in maniera ufficiale la grande rivoluzione tecnica che riguarda le sue pubblicazioni che da pochissimo tempo sono dotate di carta col marchio PEFC.

bonelli carta

La Bonelli ha cambiato la sua carta ed in tanti se ne sono accorti poiché recentemente è comparso sulle seconde di copertina dei loro albi un marchio inedito. La casa editrice ha chiesto a Graziano Frediani di svelare i perché dell'esistenza di un marchio veramente importante. Frediani ha scritto un articolo rivolgendosi ai lettori di Tex (inserito nella rubrica "Il giornale di Sergio Bonelli Editore", pubblicata nel numero in edicola a maggio), ma è arrivato il momento di rendere tutti voi consapevoli di questa piccola-grande rivoluzione.

Alla base del lavoro della Sergio Bonelli Editore, ci viene fatto sapere, c'è un istintivo, profondo rispetto per la natura e per l’ambiente. Questo avviene sia nella redazione, sia all'interno delle storie di ogni genere. Abbiamo letto migliaia di storie western, di fantascienza, horror, di mistero, fantasy, di genere giallo-noir ed in tutte queste avventure i protagonisti hanno mostrato “sfumature” etiche e caratteriali ben distinte, ma sempre il solito grande amore per la natura.

Pertanto la casa editrice ha voluto concretizzare questa sua etica scegliendo una carta del tutto diversa per stampare i suoi albi, una carta che può fregiarsi di un marchio di certificazione importante e innovativo.

Ci troviamo di fronte alla sigla PEFC, ovvero al “Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes” (“programma per il riconoscimento di schemi nazionali di certificazione forestale”), un marchio che certifica che ogni prodotto è realizzato con materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile e da fonti controllate. Entrando nei dettagli Frediani spiega che il marchio PEFC certifica che la carta utilizzata proviene da legname tagliato da foreste gestite in modo sostenibile e controllato, e che le fibre vegetali (vergini e riciclate) che di regola la compongono non provengono da fonti illegali.

Questo è un vero e proprio passo avanti per l'editoria italiana, in un periodo in cui l'unica soluzione (economica ed ambientalista) sembrava essere l'abbattimento totale del cartaceo a favore del digitale. Il segnale che la Sergio Bonelli Editore sta mandando è forte: tutte le case editrici dovrebbero avere il marchio PEFC per poter lavorare.

Infatti - continua il comunicato ufficiale Bonelli - è necessario gestire “in modo sostenibile e controllato” le foreste per salvaguardarne l’ecosistema, senza alterarne l’equilibrio delle specie animali che la popolano, dei corsi d’acqua che la attraversano, delle specie vegetali che la arricchiscono, ripiantando alberi per ogni pianta tagliata, e garantendo, ancor meglio, i diritti delle persone che la abitano.

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