Filastin, Vauro Senesi presenta a Torino il libro del vignettista arabo Naji al-Ali

Il vignettista Vauro Senesi avrà l'onore di presentare a Torino il libro Filastin.

vauro

L’arte di resistenza del vignettista palestinese Naji al-Ali ha preso forma nel volume intitolato Filastin, che sarà presentato sabato 18 maggio, alle ore 16.30 presso la Libreria Belgravia di Torino (Via Vicoforte 14/d), grazie alla collaborazione con il Comitato in Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino e Eris Edizioni. Ospite d'onore di questo incontro sarà il vignettista Vauro Senesi che commenterà la prima pubblicazione ufficiale in Italia del più grande vignettista del mondo arabo Naji al-Ali. Questo artista fu assassinato a Londra nel 1987, ma le sue idee hanno fatto il giro del mondo. Filastin presenta centosettancique vignette originali che sono state accuratamente restaurate, in collaborazione con Khaled al-Ali figlio dell’autore. Inoltre nel libro è possibile leggere un’intervista inedita in Italia rilasciata da Naji al-Ali alla giornalista e scrittrice Radwa Ashour. La prefazione di Filastin è dello stesso Vauro Senesi e ci sono anche alcuni endorsement scritti dal fumettista Joe Sacco, il vignettista di Le Monde Plantù, e il giornalista de il Manifesto Michele Giorgio. L'opera è stata pubblicata e curata da ErisEdizioni.

La parola Filastin in arabo significa Palestina. Nella sinossi si parla di questa terra e ci viene rivelato che Naji al-Ali è uno dei suoi figli e ancora bambino ha dovuto lasciarla per diventare profugo, come la maggioranza dei palestinesi, a causa della proclamazione dello Stato d’Israele. Dunque, Filastin è la terra in cui l'autore non ha potuto fare ritorno ed è il centro di tutta la sua opera artistica ma «non solo nel senso geografico, ma anche umano e simbolico, cioè la causa giusta ovunque sia nel mondo».

Seguono le parole di Joe Sacco su Filastin:

«Naji al-Ali è stato uno dei più coraggiosi vignettisti al mondo e probabilmente nessun vignettista arabo ha avuto un impatto così a lungo termine come Naji al-Ali. Il suo nome risuona ancora nei campi profughi palestinesi e il suo sempre sofferente personaggio, Handala, resta un simbolo di memoria storica e resistenza. Lasciate che le sue vignette piovano come pugni su tutti quelli che hanno tenuto schiacciati gli oppressi e gli espatriati.».

Cliccate qui per leggere un estratto del volume del del più grande vignettista del mondo arabo.

  • shares
  • Mail