Recensione - Sangue Amaro, una graphic novel vampiresca della Black Velvet Editrice

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Sangue Amaro Copertina

È innegabile che i vampiri siano, dal settencento fino ai giorni nostri, le creature che hanno avuto “maggior risalto” nella letteratura e nell’immaginario “horrorifico” della cultura moderna: autori “immortali” come Johann Wolfgang von Goethe e Samuel Taylor Coleridge hanno “prestato” le loro penne per raccontare ai lettori quanto terribili siano questi mostri ma, solo con Bram Stoker ed il suo Dracula, si è avuto un quadro “generale” di cosa e come sono fatti i vampiri.

E anche il mondo del fumetto ha sempre trovato affascinanti queste creature (basti pensare a Blade della Marvel, a Dampyr della Bonelli Editore o a Hellsing, spettacolare manga dell’autore nipponico Kōta Hirano) e, proprio al Lucca Comics and Games 2010, la Black Velvet Editrice ha pensato di portare in Italia una graphic novel che parla, appunto, dei vampiri: Sangue Amaro. Scritta e disegnata da un team di autori “ben assortito” come Jessica Abel (già autrice di ottimi prodotti come Artbabe e La Perdida che, vale la pena ricordarlo, ha vinto nel 2006 un prestigioso Harvey Award), Gabe Soria (giornalista e collaboratore, tra le altre cose, di Batman Adventures della DC Comics) e Warren Pleece (famoso illustratore britannico che, come qualcuno di voi ricorderà, ha lavorato per la Vertigo al “progetto” Hellblazer), Sangue Amaro è un’opera che va letta un bel po’ di volte prima di poter essere apprezzata nella sua totalità.

Perché direte voi? Beh, nonostante il “plot” narrativo sia molto semplice, Sangue Amaro offre parecchi spunti di riflessione su quello che è la società americana ma, soprattutto, sulla “noia” di essere “diversi”. Una noia che il protagonista, Dave Miller, riesce a trasmettere con una “vivacità” (e qui l’ossimoro è voluto) al di fuori del “normale”. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di mettere “a fuoco” alcuni aspetti principali della trama di Sangue Amaro.

Dave lavora in un supermarket (il Last Shop) gestito da un bisbetico e prepotente rumeno, Radu, che lo ha promosso a “vicedirettore” del negozio dopo che il protagonista, che aveva chiesto solo di voler fare il turno di notte, è stato “assaggiato” dai denti dell’uomo dell’est. Dave ha “passivamente” accettato di diventare un vampiro e, nonostante non voglia nutrirsi di sangue umano, il ragazzo ha cercato di vivere la sua nuova condizione di vampiro rinchiudendosi in casa insieme al suo amico e confidente Carl che, oltre a sapere il suo segreto, condivide con il coinquilino la passione per i telefilm messicani. E così, tra un telefilm ed una birra, Dave passa le giornate al buio, uscendo solo per lavorare e abbandonando un po’ tutte quelle cose che hanno fatto parte del suo passato…

Ma, proprio al Last Shop, Dave mostra al suo “collega” Jerome una ragazza, Rosa, che frequenta quella che viene chiamata dal simpatico amico del protagonista “la cavalcata delle dakettone”. Ma Dave si limita solo a guardarla perché, annoiato come al solito, il ragazzo pensa di non piacerle. Ma il destino, come sempre, riserva delle grandi sorprese…

Intrecci amorosi, storie “di vita”, passioni e “paranoia” sono gli ingredienti giusti che gli autori hanno saputo miscelare con assoluta maestria e coraggio. Intendiamoci: il fumetto non è assolutamente noioso e, probabilmente, leggerete il volume molto velocemente proprio perché vi andrà di sapere come andrà a finire. Ma, una volta letta l’ultima vignetta, vi rimarrà sicuramente qualcosa “d’amaro” in bocca…un amaro che sparirà quando lo leggerete ancora una volta, e una volta dopo, e una volta ancora! Credetemi quando vi dico che Sangue Amaro è forse l’unica Graphic Novel che ho riletto con piacere almeno quattro volte perché, ogni volta, è come leggere un fumetto nuovo: ci si ricorda delle sensazioni della lettura precedente, si ricomincia a leggere e, stranamente, nuove “emozioni” si faranno largo nella vostra mente!

Inoltre il disegno si integra perfettamente con l’atmosfera “cupa” e malinconica del volume che, al prezzo di 16,50 euro (relativamente poco per un prodotto stampato con carta molto buona), è davvero un piccolo “gioiellino” da tenere in casa. Certo, non sarà una di quelle Graphic Novel “da urlo” ma, se letto con il giusto piglio, Sangue Amaro potrebbe diventare uno dei vostri fumetti preferiti. Insomma, di sicuro un regalo che potete farvi o fare per questo Natale 2010!

E. se volete o se vi abbiamo incuriosito, potete dare un’occhiata al breve teaser pubblicato dalla Black Velvet Editrice sul loro sito ufficiale.

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