Comicsblog intervista Francesco Meo, Publishing Manager di GP Publishing

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Questa volta abbiamo intervistato per voi Francesco Meo, Publishing Manager di GP Publishing che, con grande affabilità, si è prestato a rispondere alle nostre domande nonostante i fitti impegni e qualche "malanno di stagione". Sailor Moon, One Piece, Kazuhiro Fujita e crisi del mercato sono alcuni dei temi affrontati. Iniziamo!

Ciao Francesco, grazie ancora per la disponibilità accordata. Puoi presentarti ai nostri lettori e spiegare il tuo ruolo di Publishing Manager in GP?

Grazie a te e ciao a tutti. Cercherò di non annoiarvi con una presentazione dettagliata. Lavoro professionalmente nel mondo dei comics dagli inizi degli anni Novanta e dal novembre 2008 ricopro la carica di PM per Grani & Partners, società del Gruppo Preziosi. Il mio ruolo prevede varie funzioni. Grossolanamente direi: strategia, business plan, distribuzione, direzione editoriale, scelta e acquisizione licenze, piano editoriale, conti economici, recruiting, marketing, nuove aree di sviluppo… mi occupo del Publishing europeo e non solo dei fumetti appoggiandomi alla struttura Edicola della Grani con cui collaboro.

A luglio GP Publishing ha festeggiato il suo primo anno di vita, durante il quale ha sfornato circa 150 albi. Qual è il bilancio dopo il primo anno? Quali serie hanno incontrato maggiormente il favore del pubblico?

Blazer Drive

Il bilancio è assolutamente positivo. Siamo la terza forza del mercato dei manga con una curva di crescita davvero interessante. Le nostre hit sono diverse oramai. Su tutte citerei Monster Hunter Orage, Blazer Drive, Alice in Heartland, Club Paradiso, Alive, Replica e… Sailor Moon ovviamente.

E' piuttosto chiaro il pubblico al quale GP punta con le sue proposte, ovvero quello adolescenziale più vicino allo shonen di moda. Gran parte dei titoli da voi scelti hanno prevalentemente uno stile grafico affilato e moderno, buona dose di fan-service e combattimenti. Sono in effetti questi i volumi che arrivano anche in edicola, che mirano alla platea più generalista, e con cui è più semplice accarezzare anche il lettore occasionale. Su forum e siti tematici spesso si è accusata GP di pubblicare prevalentemente titoli commerciali, nel senso dispregiativo del termine. Cosa rispondi a certe critiche? E quali sono invece gli shonen che più vi hanno dato e vi stanno dando soddisfazione a livello di accoglienza di pubblico e vendite?

Non ho ben presente le critiche che citi, né sono sicuro che sia chiaro il nostro pubblico di riferimento, ma prendo per buona la domanda. Di critiche ne abbiamo ricevute e credo che diverse avessero un fondamento di verità. Speriamo di essere riusciti a dare risposte adeguate, sul campo, anzi “sulla stampa”. Torniamo a noi. E’ chiaro che dobbiamo rispondere per necessità a una serie di ragioni commerciali e per vocazione alla voglia di costruire un catalogo che sia “per tutti”. Spesso gli shonen non amati sui forum sono quelli che vendono e grazie a queste vendite riusciamo a proporre altre serie che a noi piacciono ma che si rivolgono a un pubblico più ristretto, elitario.

Un catalogo deve poter crescere armonicamente, trovare il suo ritmo, abbracciare più temi. E’ veramente difficile fare tutto e subito. Secondo me (ma mi rendo conto di essere partigiano) siamo nella direzione giusta proprio perché siamo cresciuti sui nostri errori e perché adesso possiamo guardarci indietro e ragionare su un po’ di nostra storia. Tieni conto che abbiamo iniziato non una vita fa, ma è passato solo 1 anno e pochi mesi dal nostro esordio. I titoli che vendono di più sono quelli capaci di affrontare con uguale naturalezza la prova dell’edicola (e oggi l’edicola non ti fa sconti) e della fumetteria. Quindi Monster Hunter, Blazer Drive, Enma, Kolisch… i soliti noti, no?

Perché avete deciso di non rinnovare, dopo la scadenza del contratto, la collaborazione con i Kappa Boys? Differenze di vedute, obiettivi contrastanti, gusti in fatto di manga inconciliabili?

Nulla di scabroso: avevamo un anno di contratto e lo abbiamo rispettato entrambi. Da quel giorno è passato un anno, perché continuare a incaponirsi sul passato?

Springald

Kazuhiro Fujita, uno dei mangaka più apprezzati in patria, potremmo definirlo un po' il M. Night Shyamalan dei manga, un narratore di sentimenti nascosti dietro l'espediente del soprannaturale. La vostra edizione corretta di Springald è una delle migliori mai pubblicate in Italia per un manga. Il volume è praticamente l'identica riproposta del tankobon originale, pagine a colori, stampa, carta e sovraccoperta. Un one-shot giustamente lodato da ogni recensore. In concreto, come è andata la risposta del pubblico? Avete in cantiere qualche altra opera di questo grande autore? Per esempio in tanti chiedono a gran voce Karakuri Circus e una riedizione di Ushio e Tora, il titolo che l'ha reso famoso...

Grazie mille. Stiamo lavorando sulle opere di altri grandi autori giapponesi, ma non credo che saremo noi a proporre Karakuri Circus. La policy di Shogakukan è molto rigida e oggi Fujita è un autore trattato da un altro importante editore italiano.

Il catalogo Manga di GP è già piuttosto ricco di titoli e nuove proposte sono annunciate regolarmente. Qual è la tua visione della saturazione del mercato dei manga, in Italia, di cui tanto si parla?

Io sono un lettore come tutti voi, ma non mi sono mai sognato di entrare né in una fumetteria, né in una libreria, pensando di poter o dover comprare tutto. Come voi esercito un diritto sacrosanto: premio gli editori che considero seri, leggo i titoli di cui sento parlare bene, amo alcuni autori, altri li detesto, la maggior parte non li ho letti, sono curioso, volubile, capriccioso, ostinato, eccetera. Le scelte le opero secondo criteri personali o più banalmente per “tiramenti di culo”. Il mercato, il mercato saturo, il mercato ricco, il mercato povero, blablablabla… sono i lettori che puniscono o premiano le proposte. Gli editori puniscono o premiano le edizioni. Gli autori puniscono o premiano le storie. Più scelta c’è più un mercato è ricco. Il tema vero è che dovresti chiederti se il mercato è finanziariamente solido, o se tutti gli operatori di questo mercato sono finanziariamente solidi...

Cosa ne pensi del fenomeno “scanlation”? Negli ultimi tempi i maggiori editori giapponesi hanno stretto una cordata per fare guerra alla pirateria online di manga. In conseguenza i principali siti di riferimento per il download non autorizzato di raw e scan hanno chiuso sotto la minaccia di azioni legali. Chiaro il fatto che di pirateria comunque si tratta, è così dannosa per il mercato questa distribuzione illegale di manga in bassa qualità oppure, come in molti affermano, è tutta pubblicità per queste serie? Se prendiamo per esempio One Piece, si tratta di un titolo che continua a macinare record di vendite su record, eppure i suoi capitoli (come anche quelli di Bleach, Naruto, Tutor Hitman Reborn! e vari altri) sono sempre i primi ad essere piratati...

Penso che sia normale che i proprietari dei diritti cerchino di tutelare le opere dell’ingegno su cui fanno profitto. E penso che il tema dell’equità nell’utilizzo dei contenuti artistici sia troppo denso per essere trattato brevemente in questa sede dal sottoscritto (chiedo scusa).

Allo scorso Romics, al vostro stand si potevano trovare anche manga di un altro editore, ovvero d/visual, contemporaneamente si era accolti sul sito della società di Federico Colpi da una pagina pubblicitaria per l’arrivo di Ryoko Ikeda in Italia in cui campeggiava anche il logo di GP Publishing. C'è qualche fusione/ collaborazione in vista?

Con Federico siamo amici e collaboriamo da tempo per una serie di progetti non necessariamente legati ai manga ma che uniscono diverse aziende italiane e giapponesi.

Shadow Skill di Megumu Okada, autore meglio noto per Saint Seiya Episode G: il manga nasce nel 1992 con una prima serie per Takeshobo in 5 volumi, che probabilmente per il tratto e lo stile grafico "datato" avete deciso di saltare passando direttamente alla versione del 2000, ora ripresa dall'autore dopo l'interruzione del prequel dei Cavalieri. Notevole dal lato visivo, perfino troppo particolareggiato nel disegno, ha una trama confusionaria a cui è difficile approcciarsi. Dipende proprio dalla mancanza della prima serie? Altro dubbio: fin da subito la pubblicazione è stata annunciata come conclusa e in 10 volumi. In realtà la serie è in corso, la scorsa estate è uscito il sesto volume. Continuerete la serializzazione o lascerete la serie incompleta? Ed esistono i presupposti per riproporla in volumi da fumetteria in edizione deluxe?

Prima aspettiamo di pubblicare il decimo libro e poi valuteremo il da farsi.

Sailor Moon

Parliamo dell’evento Sailor Moon. Dopo lo sblocco dei diritti, è stato difficile per GP Publishing imporsi sulla concorrenza? Il candidato principale sembrava essere Star Comics, che già aveva pubblicato la precedente edizione. Inoltre, ultimamente avete cominciato a pubblicare sul vostro sito ufficiale le note esplicative dei volumi del manga. Perché l'autrice non ha concesso di inserirle nell’opera? Non sarebbe stata un'edizione più completa tutto a suo vantaggio?

E’ stato straordinariamente difficile imporsi sulla concorrenza, soprattutto su quella di un player storico e affidabile come Star Comics. Ne sentiamo tutta la responsabilità nei confronti di Kodansha e dell’autrice. Quanto alle note… l’unica edizione approvabile è quella deluxe di Kodansha. Se l’autrice ha voluto così, perché insistere?

Ancora su Sailor Moon: qualcuno si è lamentato della carta delle pagine a colori. Ovvero, la versione deluxe presenterebbe per queste pagine una grammatura inferiore che evidenzierebbe una leggera trasparenza, assente nella standard da edicola. Un errore? Suggestione?

Semplicemente commenti che non provengono da tecnici. Entrambe sono 90 gr.

Terza e ultima domanda sulle Sailor: pubblicherete anche gli artbook originali di Naoko Takeuchi?

Ci stiamo lavorando.

Ci anticipi qualcosa sull’edizione dell’atteso Billy Bat di Naoki Urasawa?

L’edizione italiana di Billy Bat sarà identica all’originale. Cioè ricchissima.

One Piece

DVD di One Piece: proseguirete con le serie successive? E per quanto riguarda il settore video, c'è intenzione di espandere l'offerta a nuovi titoli?

No, per ora ci fermiamo. I DVD in edicola stanno attraversando una fase di crisi.

Puoi darci qualche anticipazione sui nuovi manga in arrivo?

A Mantova Comics di fine febbraio vari annunci bomba, promesso.

Per quanto riguarda le serie italiane? C'è qualche novità o avete deciso di chiudere con l'unica proposta finora disponibile, Morgan – La sacra ruota di Cappone e Ortolani?

Morgan lo abbiamo fatto perché ritenevamo un piacere e un onore poter lavorare con Ade & Leo e perché pensavamo che la storia meritasse di essere riproposta. Poi ci siamo fermati perché sentivamo che era necessario costruire con calma, ma non abbiamo mai smesso di leggere. Presto, spero, riusciremo a fare annunci anche in questo senso.

Grazie ancora per la tua disponibilità, è stato un piacere. E buon lavoro!

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