Dylan Dog, Roberto Recchioni porta il personaggio su Facebook!

Roberto Recchioni inizia il suo lavoro da curatore di Dylan Dog portando il personaggio su Facebook, prendendosi l'incarico di aggiornare lui stesso la pagina con contenuti inerenti al prossimo rilancio della testata!

Roberto Recchioni è sicuramente l'autore italiano più presente su Facebook dove, spesso e volentieri, il RRobe si è confrontato con i fan e con gli appassionati parlando di tutto quello che circola attorno al fumetto "Made in Italy". Non mi sorprende, quindi, che Recchioni abbia voluto prendersi l'incarico di portare Dylan Dog su Facebook, aprendo così uno squarcio nella tradizione bonelliana che voleva i prodotti della casa editrice meneghina sempre molto lontani dal mondo del web.

La parola chiave: osare!

Nel primo post della pagina di Dylan Dog, Recchioni si rivolge agli autori e agli aspiranti tali che vogliono, con le loro storie, contribuire a questa nuova vita del personaggio. E lo fa chiedendo a tutti di fare qualcosa di davvero importante: osare!

    Non abbiate paura di mandare soggetti coraggiosi e rischiosi. Il peggio che possa succedere è che vi si dica di no. Non è un dramma e non è una cosa che comprometterà in alcun modo la stima e il rispetto che proviamo per voi.

Il succo del discorso del RRobe è appunto questo: ci sono cose che si possono scrivere e cose che non si possono scrivere, ma in entrambi i casi l'importante è osare e proporre le proprie idee a lui e a Tiziano Sclavi che, insieme, valuteranno le storie per quello che sono. Recchioni ha le idee ben chiare su come portare avanti questa nuova era di Dylan Dog e, giustamente, chiede a tutti di non spaventarsi delle proprie storie ed anzi, di proporle!

Recchioni si mette quindi a completa disposizione degli autori tutti che, in questa nuova fase del processo evolutivo del personaggio, dovranno collaborare con lui per far si che Dylan Dog sia quel personaggio che i lettori vogliono. E ce lo spiega lui stesso in quest'importantissimo raffronto che fa tra Tex e Dylan Dog:

    Tex è un personaggio che deve rassicurare il lettore e dargli delle risposte.
    E va benissimo così perché quella è la sua natura e quello è il segreto del suo successo.

    Dylan Dog è un personaggio che il lettore lo deve inquietare. Lo deve fare sentire a disagio. Lo deve mettere scomodo.
    Dylan è un personaggio che fa le domande. Le risposte non gli competono e non gli devono competere.
    Non dobbiamo rassicurare nessuno. Dobbiamo emozionare. Spaventare. Fare ridere. Disgustare. Dobbiamo dare tutto al lettore e poi toglierglielo, lasciandolo a implorare di averne ancora.

Rinnovare pensando al passato

Come avete letto, Recchioni ha messo in tavola alcuni spunti molto interessanti del suo Dylan Dog che, nelle intenzioni dell'autore, sembra aderire perfettamente a quel personaggio che tutti conosciamo e che, diciamoci la verità, sembrava essersi un po' perso. E non posso che quotare ogni singola parola del RRobe che, nel sunto di cui sopra, mi ha riportato alla mente i primi, gloriosi, cento numeri della collana bonelliana. Numeri che, come ben sapete, si poggiavano prepotentemente sulla figura del maestro Sclavi, il papà de "L'Indagatore dell'Incubo"!

La pagina (che è questa qui) conta già più di 2.000 iscritti, e sono sicuro che crescerà ancora perché, visto che è il RRobe stesso a parlarci di Dylan Dog, in molti avranno la curiosità di leggere quello che l'autore e curatore della testata avrà da dire.

via | Dalla Parte di Asso

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