Adventures of Superman #1, rimossa la storia di Orson Scott Card

In Aventures of Superman #1 doveva esserci la prima storia sul personaggio creata da Orson Scott Card, ma a quanto pare la DC Comics l'ha rimossa. Perché? Cerchiamo di capirlo insieme...

Prima di ricapitolare quello che è successo nel momento preciso in cui la DC Comics ha deciso di affidare a Card una storia di questa nuova testata dedicata a Superman, vi informo su come sono riuscito ad entrare in possesso di questa news e come è stata affrontata dai media americani. Proprio ieri, la DC Comics ha pubblicato sul suo sito ufficiale il classico Tuesday Roundup, dove la casa editrice parla delle prossime uscite e delle preview affidate alle varie testate americane. Incuriosito, vado a vedere la copertina di Adventures of Superman #1 e, tra i credits, noto che il nome di Card non era riportato. Dopo un breve giro su alcuni dei siti americani più informati, scopro che i gestori delle fumetterie americane avevano già diramato la news, confermando che la storia di Card non era stata inserita in questa nuova pubblicazione che, vale la pena ricordalo, non è legata al progetto dei New 52. Ma perché tutto questo clamore attorno a un autore?

Orson Scott Card: un autore scomodo

Card è un autore davvero molto bravo e quotato, ed è indubbio che il suo Ender’s Game sia stato un libro di successo. Ma Card, più che delle sue doti come autore, è conosciuto dai media americani come un attivista anti-gay e spesso, insieme alla National Organization for Marriage (associazione americana che si batte contro il riconoscimento del matrimonio per le coppie dello stesso sesso), questo si è lanciato in battaglie feroci contro la comunita LGTB statunitense. Comunità che, appresa la notizia dell'assunzione di Card da parte della DC Comics, ha subito lanciato una petizione online per richiedere alla casa editrice americana di interrompere il suo rapporto di collaborazione con l'autore. La news fu subito riportata su quasi tutti i media americani, che in molti caso hanno citato le tante battaglie di Card e il suo rapporto non proprio idilliaco con la comunità LGTB americana.

La reazione della DC Comics

Visto il polverone scatenato dall'assunzione di Card, la DC Comics diramò un comunicato dove dichiarava di non aver niente a che fare con le idee anti-gay dell'autore, ricordando a tutti che la casa editrice si è sempre battuta per i diritti degli omosessuali. Da questo punto di vista, la DC Comics è davvero inattaccabile perché, ed è sotto gli occhi di tutti, un personaggio in forte ascesa come Batwoman e i recenti sviluppi della sua storia personale hanno affermato, senz'ombra di dubbio, che la casa editrice tiene davvero molto ai suoi personaggi LGTB. S'era vociferato che la DC Comics aveva comunque intenzione di cancellare la storia di Card, ma molti lettori sospettavano che la casa editrice l'avrebbe pubblicata comunque. Cosa che, abbiamo visto, non è avvenuta.

Ormai penso che non ci siano più dubbi: Card non lavorerà per la DC Comics che, coerentemente, ha scelto di preservare i suoi personaggi LGTB piuttosto che impelagarsi in un turbinio di polemiche derivanti dall'assunzione di un autore impegnato nella lotta ai diritti delle coppie omosessuali.

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: