Logo Blogo

La corazzata spaziale Yamato: nuova serie e nuovo film in produzione

Pubblicato: 22 gen 2011 da Seiji-Ζ

Commenti dei lettori

Space Battleship Yamato: Rebirth Chapter

Il quotidiano giapponese Nikkan Sports ha riportato a metà dicembre la notizia della produzione di una nuova serie animata televisiva e un nuovo lungometraggio su Space Battleship Yamato. A capo dei nuovi progetti è Shoji Nishizaki, figlio di Yoshinobu Nishizaki, scomparso a novembre.

Shoji è il presidente dello studio Enagio, al quale si deve il film d’animazione Space Battleship Yamato: Rebirth Chapter (Uchuu senkan Yamato fukkatsu-hen), andato nei cinema giapponesi a dicembre del 2009 con la regia di Nishizaki Senior. Di questa pellicola Shoji ha parlato di una possibile edizione “director’s cut”. Il revival di Yamato era in programma fin dal 1994, ma la pianificazione non è entrata nella fase operativa fino a luglio del 2004, quando ne è stata ufficialmente annunciata la produzione. A causa della disputa legale sui copyrights tra il coautore Leiji Matsumoto (Capitan Harlock, Galaxy Express 999), Yoshinobu Nishizaki e il distributore Tohokushinsha Film Corporation, che guardacaso avevano tutti preteso i diritti per sfruttare il franchise, i progetti rimasero congelati per alcuni anni, finché la causa si concluse permettendo sia a Matsumoto che a Nishizaki di creare separatamente le loro opere.

Tra il 2004 e il 2007 il papà di Harlock ideò la miniserie OAV in cinque episodi Dai Yamato Zero-go, mentre lo storico produttore poté finalmente riavviare il suo progetto, ambientandolo nel 2220, ventuno anni dopo gli avvenimenti raccontati nella serie originale del 1974 giunta anche in Italia con lo stravolgimento americano intitolato Star Blazers. Nell’anime il relitto della famosa nave da battaglia della seconda guerra mondiale viene recuperato dalle profondità marine al largo di Okinawa e ricostruito come “Corazzata spaziale Yamato”. Altre due serie e ben cinque lungometraggi sono stati realizzati nel corso di un decennio. Protagonista del film di Nishizaki è ancora l’eroe della prima serie, Susumu Kodai, ora un capitano quarantenne al comando della Yamato. Nell’ambito di un progetto di migrazione cosmica imprescindibile a causa dell’enorme buco nero in espansione destinato ad inghiottire in alcuni anni la Terra, la corazzata spaziale dovrà scortare una flotta con più di trecento milioni di persone in viaggio per lo spazio.

Dello scorso anno è, invece, il live-action cinematografico campione d’incassi in Giappone Space Battleship Yamato, realizzato con un occhio alla distribuzione internazionale e per questo direttamente dotato di titolo inglese. Diretto dal regista Takashi Yamazaki (Always – Sunset on Third Street, Returner) e distribuito nei cinema giapponesi dal 1 dicembre, il film si è avvalso dell’apporto artistico di un musicista d’eccezione, il rocker americano Steven Tyler degli Aerosmith, autore e interprete del tema sonoro del film, “Love Lives”. La pellicola trae spunto nuovamente dalla serie storica: anno 2199, la Terra è stata bombardata per cinque lunghi anni dall’impero invasore di Gamilas, e gli uomini costretti a rifugiarsi in strutture sotterranee per fuggire agli attacchi e alle radiazioni. Ora che le contaminazioni sono penetrate più in profondità nel sottosuolo, l’equipaggio della Yamato parte per un viaggio cosmico verso il pianeta Iscandar: la regina Starsha ha offerto ai terrestri una tecnologia capace di rigenerare il pianeta devastato. L’Ufficiale tattico Susumu Kodai (Takuya Kimura della band giapponese degli SMAP) e l’anziano Capitano Juzo Okita (l’attore Tsutomu Yamazaki, già apprezzato in Departures) guideranno la disperata missione.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 4 su 5)
condividi condividi
0 commenti

Commenti dei lettori

Inserisci per primo un commento a questo articolo.