Dragonero n.1 Il sangue del drago, la recensione della prima serie fantasy targata Bonelli

Recensione di Dragonero n.1, la prima serie a fumetti fantasy targata Sergio Bonelli Editore.

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Dopo una lunga fase di working progress ha preso il via la serie fantasy della Sergio Bonelli Editore: Dragonero.

Il soggetto e la sceneggiatura del primo albo Il sangue del drago sono stati realizzati da Stefano Vietti e Luca Enoch, i creatori della saga. Infatti, il progetto Dragonero è nato diversi anni fa, quando la Bonelli scelse il lavoro di Vietti ed Enoch per far esordire la nuova collana dei Romanzi a fumetti. Il robusto preludio resta dunque una lettura essenziale per un giusto approccio al primo numero della serie regolare.

Uno sguardo al passato

La storia di Ian Aranill e dei suoi compagni di avventure può essere seguita anche da chi non ha mai preso in mano lo spettacolare volumone, visto che gli artisti hanno strutturato questo numero uno in modo da istruire per bene il lettore. Dopotutto, nonostante flashback vari e presentazioni, dovrebbe essere vietato tuffarsi a mani vuote (quindi scansando la storia del romanzo) in questo mondo fatto di ghoul, troll, orchi, maghi, elfi ecc... Il vero Ian nasce proprio in quel Romanzo, dove è stato trasformato in quella creatura straordinaria che oggi: un potere misterioso e antico l'ha reso una sorta di guerriero-supereroe. Inoltre, tra quelle pagine viene chiarito il perché di ogni legame con i vari comprimari.

Vietti e Enoch con Dragonero n.1 hanno fatto un eccellente lavoro, rendendolo gradevole ad ogni nuovo lettore e orientandolo verso atmosfere mai vuote o scontate. La moltitudine di ambientazioni e personaggi è l'ennesimo punto a favore! I due hanno addirittura scelto di non esaurire la prima saga in un solo numero, ma di sfruttare diversi albi per non dover sopprimere alcun passaggio della storia. Il racconto è affascinante, costruito in perfetto stile fantasy, ricco di elementi descrittivi utili a coinvolgere emotivamente chi sfoglia l'albo.

Non solo magia

La narrazione è avvincente e non lascia spazio a pause forzate. L'azione è predominante, ma corredata di una buona dose di dialoghi intensi ed intelligenti. Presente e passato si incrociano perfettamente, andando a delineare i molteplici aspetti di una storia che tiene alta la tensione dalla prima all'ultima pagina. Dragonero n.1 si presenta come un fumetto solare, l'esaltazione della fantasia, ma contemporaneamente è un racconto duro e di denuncia, che ripercorre le atrocità di un mondo reale, messo in moto dal potere degli avidi e dei corrotti che vogliono predominare sui deboli scavalcandoli, sterminandoli.

Occhio ai disegni

Altra nota positiva sono i disegni di Giuseppe Matteoni. L'artista è incredibile nel costruire tavole vive, pulite, dinamiche. Il suo stile moderno e la sua professionalità sono indispensabili per dare ulteriore credibilità al progetto. Ogni singola vignetta è ricca e ben strutturata, meriterebbe una colorazione che, per adesso, possiamo goderci solo nel disegno di copertina. Dragonero è il futuro della Bonelli!

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