
Prima o poi ogni regnante è costretto a cedere il potere ad un proprio erede.
Per il bene del regno è necessario fare un passo indietro e permettere alle nuove generazioni di dedicarsi con passione ed intelligenza a tutto quello che si è costruito in tanti anni di attività. Questo è certamente il pensiero di Uderzo, creatore di Asterix, il quale, in una recente intervista, ha affermato di non essere immortale e che Asterix appartiene ai suoi lettori, non ai suoi autori. La traduzione pratica dei suoi pensieri è una sola: il prossimo albo di Asterix sarà disegnato da Thierry Mébarki e scritto da Jean-Yves Ferri. Una rivoluzione che i fans devono iniziare a digerire sin da subito, accettando l’entrata in scena di nuovi artisti (scelti dal gran capo) e ritenuti validi per prendere per mano il biondo gallo e tutto il suo popolo. Albert Uderzo (co-creatore con René Goscinny) è un ultraottantenne e da oltre quaranta anni soffre di un fastidioso reumatismo articolare alla mano destra, malattia che lo ha limitato professionalmente poiché disegnare per lui è sempre più doloroso.
Asterix deve sopravvivere. Questo è l’unico desiderio del suo autore che non vuole mostrarsi affatto egoista, anzi preferisce affidare le sue creature a nuove generazioni di artisti. Asterix è un personaggio immortale della cultura francese e tale resterà. Proprio per questo i suoi fumetti sono stati inseriti all’interno della Biblioteca Nazionale di Francia (Bnf), accanto alla Bibbia di Gutenberg. Sylive Uderzo, figlia dell’artista, che da anni affronta dure battaglie legali per prendere il controllo dell’opera del padre, non strapperà così tanto facilmente Asterix ai francesi ed a tutti i suoi fans!
via | AfNews

Negli ultimi anni si finisce per parlare sempre più spesso di Asterix per avvenimenti extra-fumettistici.
I grandi litigi all’interno della famiglia Uderzo sono finiti più volte sotto i riflettori, macchiando quell’immagine goliardica e spensierata che il personaggio si porta dietro da decenni, circondandosi di personaggi in perfetta sintonia con la sua personalità. Finalmente è giunta da Parigi una notizia curiosa che rivaluta l’immensa produzione fumettistica legata al guerriero dei Galli. Asterix, infatti, sarà inserito tra la categoria libri rari nela Biblioteca Nazionale di Francia (Bnf), accanto alla Bibbia di Gutenberg. Il posto a lui riservato è clamoroso, visto che è la “culla” di opere come incunaboli degli amanuensi medioevali o preziosi codici miniati.
La Biblioteca Nazionale di Francia (Bnf) ha deciso di esporre ben tre album originali, donati dallo stesso Albert Uderzo (oggi ottantaquattrenne): ”Asterix il Gallico” (primissimo della serie), ”Asterix e il falcetto d’oro” e ”Asterix e i Belgi” (questo è l’ultimo realizzato con il grande Rene’ Goscinny, altro autore storico della serie, scomparso nel 1977). Questo avvenimento è un grande premio per Uderzo e Goscinny, i quali sono riusciti a vendere oltre 320 milioni di copie dei loro fumetti in tutto il mondo. Albert Uderzo presto consegnerà tutto il suo archivio personale – 33 album originali – alla Biblioteca, sottraendo il materiale proprio alla figlia Sylvie Uderzo che sta cercando di farlo dichiarare dal Tribunale incapace di intendere e di volere. In questo modo ne guadagnerà tutta la Francia e si parla già di una grandissima mostra dedicata ad Uderzo che verrà allestita nel 2013!
via | AdnKronos

Asterix è un personaggio immortale della cultura francese.
Il fumetto di cui il gallico è l’indiscusso protagonista dovrebbe portare solo gioie e sorrisi, ma in realtà, recentemente, sta portando solo una carica di stress eccessiva ad uno dei suoi creatori. Da Parigi è rimbalzata una notizia che riguarda proprio l’ottantaquattrenne Albert Uderzo, ideatore di Asterix (creato con la collaborazione di Rene’ Goscinny. L’artista ha accusato la propria figlia di aver tentato di farlo dichiarare incapace di intendere e di volere. Il perché è chiaro ed è collegato alla lunga ed estenuante battaglia legale che sta distruggendo dall’interno la famiglia Uderzo. Nel 2009 Sylive Uderzo, figlia del disegnatore, si scatenò contro il proprio genitore, accusandolo di aver ceduto il controllo dei diritti del personaggio di Asterix al noto gruppo Hachette Livre.
Albert Uderzo, nonostante l’età, è un tipo assai sveglio ed ha chiara in mente la situazione: “La verità è che mia figlia e suo marito, Bernard Boyer de Choisy, non hanno mai accettato il fatto che nel 2007 io li ho esclusi dalla direzione della casa editrice Albert-Rene”. Quindi, in un comunicato ufficiale, inviato dai suoi avvocati a tutta la stampa francese, ha denunciato la figlia, per difendersi dalle sue pericolose manovre: “Da allora essi hanno iniziato una serie di cause legali contro di me, portandomi piu’ volte in tribunale”. Per smorzare i toni è meglio ricordare la grandezza stessa della serie in questione. Infatti, dopo la morte di Goscinny, Uderzo iniziò a scrivere da solo ed a disegnare tutte le nuove storie. Dal giorno della sua creazione Asterix ha venduto oltre 300 milioni di copie in tutto il mondo ed Uderzo ha realizzato più di 14.000 disegni. Il disegnatore avrà o no il diritto di gestire a modo suo la sua preziosa creatura?
via | Adnkronos

Il papà di Asterix dovrà chiedere aiuto al suo personaggio per sconfiggere la persecuzione del fisco francese.
Albert Uderzo, il disegnatore che ha creato Asterix e Obelix (con l’aiuto dello sceneggiatore scomparso Rene’ Goscinny), ha grossi problemi con il fisco francese che gli ha chiesto la cifra assurda di 203.000 euro. L’erario è convinto che il vero creatore della serie è proprio Goscinny, autore dei testi e dei soggetti. Al contrario Uderzo risulterebbe solo un illustratore qualsiasi e pertanto dovrà dare il 20% di tutti gli introiti. In breve tutto ciò che Uderzo avrebbe guadagnato, sarebbe arrivato illegittimamente: il disegnatore non avrebbe il cosiddetto “diritto di autore”.
Tutto ciò fa un po’ ridere, poiché, in generale, tutti siamo portati a considerare Uderzo uno dei padri fondatori della fortunata serie a fumetti che ha conquistato tutto il mondo anche grazie a varie pellicole cinematografiche. Ricordiamo che Uderzo è figlio di genitori italiani e dopo la scomparsa di Goscinny, è stato proprio lui a continuare la realizzazione della serie. Astérix le Gaulois/Astérix il gallico,venne pubblicato sul n°. 1 di Pilote nell’1959.
via | Agi
Asterix sarà trasformato in un film in 3D!
Il personaggio fumettistico più rappresentativo di tutta la storia dei Galli, con tutta la sua allegra compagnia, parteciperà alla produzione di un film in animazione 3D stereoscopica. In poche parole è stato avviato un iter che porterà alla nascita del progetto cinematografico che sarà intitolato Astérix: Le Domaine Des Dieux. Dopo una bella apparizione (criticatissima) all’interno dei Mc Donald della Francia, il biondo guerriero è pronto per riproporsi al pubblico mondiale cinefilo, dopo averlo già fatto in altre produzioni di successo come Asterix e Obelix (1999), Asteri e Obelix: Missione Cleopatra (2002) e Asterix alle Olimpiadi (2008).
Asterix: Le Domaine Des Dieux avrà caratteristiche del tutto innovative rispetto i film già visti, Infatti lo studio di animazione Mac Guff (che in questi giorni ha portato nelle sale internazionali il film Cattivissimo Me) sta lavorando intensamente per realizzare questa pellicola che sarà tutta animata grazie al CGI realizzato in stereoscopia 3D! Il fumetto preso in considerazione per la trama è Asterix e il Regno degli dei. E’ stato scelto il giovane e talentuoso regista Alexandre Astier (sua la serie tv Kaamelott) per modellare una delle avventure più note ed apprezzate, pubblicata nel 1971. Tra quelle pagine si poteva vedere un Cesare scatenato, deciso a fondare una città nei pressi del villaggio dei Galli per assoggettarli definitivamente.

Obelix non vuole più cinghiali. Preferisce andare da McDonald’s!
La mia non è una battuta, ma solo la clamorosa conseguenza di una scelta della casa editrice francese Albert René che pubblica le divertenti avventure del biondo Asterix. Quest’ultimo, infatti, è diventato il testimonial di una campagna pubblicitaria dell’azienda celebre in tutto il mondo per le sue specialità culinarie. Quella che vedete qui accanto è l’immagine incriminata, dove si vedono chiaramente Asterix, Obelix e la loro allegra comitiva all’interno di un ristorante Mc Donald’s, tutti in atteggiamento di festa.
In alto a sinistra si può notare una vignetta: Venez comme vous etes/Venite come siete! Tutto ciò ha fatto imbufalire il popolo francese che si è visto scippato da una multinazionale statunitense un simbolo nazionale come Asterix. Ecco come risponde la casa editrice a tutte le critiche: «La campagna nasce in parternariato con McDonalds perché il messaggio funziona e nulla toglie al valore dei personaggi». Quindi i protagonisti fumetti di Uderzo e René Goscinny, simboli dei galli e quindi dei francesi tutti, non hanno subito alcun danno d’immagine. E secondo voi questa pubblicità può essere considerato un grosso auto-gol da non ripetere? Il celebre gallo è stato ideato nel lontano 1959, disegnato da Albert Uderzo e sceneggiato da René Goscinny.
via | La Stampa

Asterix è stato ideato ben 50 anni fa e la Francia è orgogliosa di festeggiare questo grande personaggio e tutto il suo entourage.
Il celebre Gallo è stato ideato nel lontano 1959, disegnato da Albert Uderzo e sceneggiato da René Goscinny. Recentemente l’editore Albert-René ha dichiarato che il nuovo volume messo in commercio in Francia il 22 ottobre ha già venduto circa un milione di copie e presto sarà esaurito (tiratura di 1,2 milioni).
Il 2009 è stato un grande anno per Asterix; la vendita dei suoi fumetti in territorio francese è cresciuta di circa il 2,4%, grazie anche ad un totale di 3599 pubblicazioni del tutto inedite. L’ultimo volume, noto anche come Il compleanno di Asterix e Obelix, il libro d’orò, è stato pensato per essere distribuito in 14 lingue, quindi sarà reperibile anche in italiano. L’Italia festeggerà il vecchio Asterix a dovere?
via | Ansa.it
Asterix compie 50 anni e viene investito da una bufera di polemiche. A scatenare la discussione è la figlia di Albert Uderzo, il co-creatore del gallico Asterix. Sylvie Uderzo se la prende con il padre che per denaro avrebbe svenduto i suoi ideali di libertà e indipendenza.
Cerchiamo di capire meglio cosa è successo. La casa editrice francese Hachette Livre ha preso il controllo delle Edizioni Albert-René, che pubblicano le avventure di Asterix. L’accordo consente a Hachette di continuare la pubblicazione di Asterix anche dopo la morte di Uderzo (lo sceneggiatore Goscinny era già morto nel 1977).
In una nota stampa Sylvie Uderzo parla di “una manipolazione destinata a cambiare il corso naturale delle cose”. I peggiori nemici di Asterix, secondo Sylvie, non sarebbero i Romani, ma gli uomini dell’industria e della finanza.
Nel frattempo i fan si interrogano: Asterix deve continuare anche dopo la morte di Uderzo, oppure no?