Lunga vita a John Doe!
Il ritorno di uno dei miei fumetti preferiti è alle porte! Gli autori, Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli, hanno annunciato il nome del copertinista che sarà lanciato sulla nuova serie (che vedrete ad ottobre in tutte le edicole e fumetterie, prodotta dalla nuova casa editrice Aurea): Davide De Cubellis prenderà il posto di Massimo Carnevale.
La nuova serie presenterà una doppia numerazione: si ripartirà con un numero uno, ma allo stesso tempo sarà anche il numero 78. La strategia sarà utile per permettere l’avvicinarsi di nuovi lettori, conservando i vecchi fans (affamati di nuove storie sul mitico John). Aspettiamoci quindi uno starting point molto particolare! La nuova serie presenterà una continuity abbastanza serrata, ma permetterà anche di avere numeri autoconclusivi per agevolare i lettori occasionali. Vi segnalo alcuni artisti che faranno parte del parco disegnatori: Andrea Accardi, Riccardo Torti, Luca Genovese, Alfredo Falugi. La vera sorpresa di questa rinascita sarà il nuovo sceneggiatore: Mauro Uzzeo, regista delle Winx e che ha sceneggiato alcuni numeri inediti di Dylan Dog.
via | Comicus

La notizia è chiara: Riccardo Burchielli sarà il 5 febbraio a Napoli per incontrare i lettori.
Riccardo è un giovane autore italianissimo (nato nel 1975) che sta avendo un successo strepitoso anche negli Usa. E’ un disegnatore, professionista dal 1996, ma il suo vero lancio nel mondo delle star avviene grazie al numero 5 di John Doe (fumetto Eura di Bartoli/Recchioni che presto ritornerà in edicola per la gioia dei fans disperati). La sua collaborazione con la serie continua per altri numeri fino a quando nel 2005 il supervisore della DC Comics Will Dennis lo sceglie per una serie Vertigo, ovvero la bellissima DMZ scritta da Brian Wood e che potete trovare recensita su Comicblog (oltre che in fumetteria grazie a Planeta DeAgostini). Nel 2007 ha vinto a Lucca l’ambito premio Gran Guinigi come Migliore Disegnatore.
Quindi ricordate: l’autore sarà il 5 febbraio alle ore 17:00 presso Alastor Napoli (via Mezzocannone, 7-7bis - tel. 081.5527865), ma il suo tour non si ferma qui: Comix Factory (Caserta, 6 febbraio) e Antani Comics (Terni, 13 febbraio), e le fiere Mantova Comics & Games (26/27/28 febbraio) e Napoli Comicon (dal 30 aprile al 2 maggio). Partecipare a questi incontri significa anche avere in anteprima il settimo volume inedito di Dmz con un titolo dal forte appeal: Poteri di Guerra.
Continua a leggere: Burchielli - appuntamento il 5 febbraio a Napoli. Scopriamo chi è!

Nel bel mezzo di una seria crisi economica si cerca di fare scelte idonee per regolarizzare le proprie spese, rinunciando quindi a qualcosa di futile.
Visto che la mia passione sono i fumetti è proprio a molti di loro che ho dovuto rinunciare. Per razionalizzare gli acquisti ho deciso prima di tutto di eliminare molte appassionanti serie a volumi, concentrandomi solo sulle mie preferite. Tra quelle salvate spunta Fables (di Bill Willingham, edizioni Planeta DeAgostini), The Walking Dead (di Robert Kirkman, by Magic Press), Conan il Barbaro (pubblicato da Panini Comics), Invincible (di Robert Kirkman, edito da Edizioni Bd) e Dmz.
Quest’ultima opera è scritta da una delle rivelazioni degli ultimi anni, Brian Wood, e disegnata da un professionista italiano, Riccardo Burchielli (spuntato fuori dalle pagine di John Doe), che ha letteralmente conquistato il pubblico internazionale. Dmz infatti è un fumetto prodotto da Vertigo Comics, la sotto-etichetta della Dc Comics, che anno dopo anno ci fornisce un capolavoro dopo l’altro. Ad averlo trasportato in Italia ci ha pensato la solita Planeta DeAgostini, che lo propone in una serie di volumi brossurati. L’ultimo che ho letto è il sesto, intitolato Fino alla Morte/Blood in the game (ecco altre caratteristiche dell’albo: 144 p., colori. - 12,95 € ). La storia prosegue regalando emozioni, grazie a tre o quattro sorprese inaspettate.
Non si sono ancora raffreddate le tastiere con la notizia da parte dell’ottimo Marte del ritorno di John Doe, che subito ne riparliamo. La notizia, come è ovvio, ha scatenato il putiferio in rete e l’amico Alessandro Bottero, per conto di Fumetto d’autore, ha provveduto a intervistare Roberto Recchioni, papà assieme a Lorenzo Bartoli del fumetto più tarantiniano in (ex) circolazione.
Vi ricordo che la serie era stata soppressa dalla nuova dirigenza dell’Eura al numero 77 (pare per scarse vendite). Ora il Dio della Morte (o semplicemente il Dio visti gli ultimi sviluppi della serie) tornerà in edicola e fumetteria con la casa editrice Aurea (che ha rilevato già altri titoli e personale Eura). Logicamente la numerazione degli albi partirà da 1, ma sia per il formato, per la grafica e soprattutto per i contenuti non sembrerà una nuova serie.
Praticamente avremo un punto d’inizio per nuovi lettori e un gradito ritorno per i vecchi. Restiamo in attesa di date ufficiali del nuovo albo di John Doe che prontamente vi comunicheremo.
Via| Fumetto d’autore
Continua a leggere: Il ritorno di John Doe - intervista a Roberto Recchioni
Il Re ritornerà sul trono: nessuno può sconfiggere John Doe!
Roberto Recchioni potrà anche non apprezzare in pieno il nostro lavoro, ma questo non me lo rende antipatico. Al contrario sono con la bava alla bocca per l’ultimo articolo uscito sul suo blog Dalla Parte di Asso Merrill. Vi ho già anticipato il perché: il grande John Doe (uno dei miei fumetti preferiti degli ultimi anni) farà presto il suo ritorno!
Come, dove e quando non lo sappiamo. Ecco l’intervento di Recchioni che conferma quanto detto: Io e Lorenzo (Bartoli) dobbiamo ancora sistemare delle cose, parlare con delle persone, stabilire certi parametri. Quello che conta è che il ragazzo d’oro sta tornando (del resto, lo aveva promesso, no?) e lo farà alla sua maniera. Come è bello iniziare il nuovo anno con una notizia del genere! Cosa vi aspettate da questa probabile nuova vita editoriale del personaggio made in Italy più furbo, intrigante, bastardo e mortale di sempre?
Continua a leggere: John Doe - ritorna... ritorna... ritorna!!!

Roberto Recchioni, autore di Dylan Dog e John Doe, ha espresso il suo parere sui siti di informazione fumettistica italiani.
Tra i portali citati c’è anche Comicsblog. L’articolo di Recchioni (lo potete leggere cliccando qui) è intitolato Camminando nella terra dei (quasi) morti. Con un titolo del genere si intuisce che la sua opinione è fortemente negativa. Lo sceneggiatore stronca tutti (o quasi) nel suo lungo elenco. Per molti propone la sua “cura” (il suo Dylan Dog nell’ultimo numero, Mater Morbi, è guarito miracolosamente da morte certa); cerca di dare suggerimenti utili per risvegliare quello che considera “uno sconsolante panorama”. Il suo grande messaggio è quello di rivolgersi ai blog (tanto degli autori quanto di semplici appassionati) e alle comunity dei lettori (forum e mailing list).
Comicsblog, come dicevo, fa parte di questo listone di bocciati (in cui sono presenti solo i più celebri siti di informazione). Vi riporto il suo commento, ringraziandolo per le critiche costruttive e per il suo coraggio nell’affrontare un argomento molto delicato. Il 2010 è iniziato: è il momento di fare un salto di qualità! Cliccate continua!

La Cyrano Comics ci ha segnalato che tutto è pronto per vedere il numero natalizio di Comics Factory!
In questo sesto appuntamento con Comics Factory troverete oltre ai tantissimi fumetti anche un’intervista al mitico Lorenzo Bartoli, ideatore e sceneggiatore di John Doe e Detective Dante. Ecco le caratteristiche dell’albo: 20×29, S., 40 pp., b/n. Il tutto a soli euro 2,50. Ecco ulteriori dettagli sull’albo:
Dio c’è e ha una gran brutta macchia di unto sulla canotta, non ci sono solo leoni tra le fiere del circo, i vampiri brianzoli hanno un pessimo humour e svegliarsi male può essere molto negativo per chi vi sta attorno. Perché vi dico questo? Non lo so neanche io, ma sul nuovo numero di Comics Factory si parla di questo con Lorenzo Bartoli, si snocciolano perle di filosofia e si sorseggia spuma guardando Monster Movie.
Continua a leggere: Comics Factory - il sesto numero in libreria

POPstore vi invita a partecipare all’incontro con Maurizio Rosenzweig e Stefano Raffaele!
Segue il comunicato stampa: Parma, ottobre 2009 – Continua l’autunno caldo del fumetto in via Bixio: Sabato 17 ottobre dalle 16.30, Maurizio Rosenzweig e Stefano Raffaele, due autori già apprezzatissimi in Italia e all’estero, saranno ospiti di POPstore, per incontrare i fans e presentare i loro lavori più recenti: L’amore colpevole di Maurizio Rosenzweig (Edizioni BD) è la storia di Davide Golia, personaggio animato da amore, conquiste, manipolazioni, ironia, egocentrismo e fantascienza, alter ego d’inchiostro dell’autore, che si trova catapultato in un tribunale tutto al femminile, accusato dai suoi stessi ricordi di aver condotto una vita di egoismo e tradimenti. Fragile, opera in due volumi si Stefano Raffaele (“L’amore dopo la morte” e “Polvere alla polvere” entrambi editi da Saldapress), una struggente storia d’amore a fumetti che supera i vincoli della vita, già pubblicata con successo in Francia e Stati Uniti, attualmente opzionata per diventare un film.
Per approfondire la vostra conoscenza sui due autori vi basta cliccare continua!
Continua a leggere: POPstore - sabato 17 ottobre incontro con Maurizio Rosenzweig e Stefano Raffaele

Ci siamo: questa è la fine, la vera fine di un mito italiano.
John Doe ha chiuso i battenti e l’ha fatto in grande stile con un ottimo numero conclusivo firmato Roberto Recchioni e Andrea Gadaldi (disegnatore giovane, dal futuro promettente e che non mi stancherò mai di citare su Comicsblog). Sono ancora scosso per la notizia della chiusura di questa testata tutta italiana che mi ha regalato un modo tutto nuovo per concepire il fumetto seriale di casa nostra. Prima di quel primo numero (risalente al giugno 2003) il panorama fumettistico italiano viveva un periodo di seria sofferenza: poche idee, mal gestite ed una forte tendenza ad accontentarsi di una Bonelli campione d’incassi, ma non di successi.
Poi sono arrivati Roberto Recchioni e Lorenzo Bartoli ed hanno deciso di prendere a schiaffi quella realtà, stravolgendola… dimostrando al pubblico che esiste ancora la possibilità di “godere leggendo un fumetto”. Così è nato John Doe, con la sua storia surreale, con i suoi personaggi tosti, fighi, spietati ed usciti da un immaginario collettivo decisamente nerd. Questa serie nel tempo era diventata una sana abitudine, una compagna perfetta per trascorrere rilassati momenti di svago: solo un numero su settantasette l’ho ritenuto pesante da leggere fino in fondo; solo un numero! Proprio per questo abbandonare un’abitudine, ormai così ben radicata, sarà un piccolo dramma. Nessuno potrà sostituire John Doe e questo fumetto già mi manca!
Continua a leggere: John Doe # 77 - l'ultimo numero è firmato Andrea Gadaldi

Il mio tanto amato John Doe sta per dirci addio.
Siamo arrivati al n. 76, intitolato Ode per un mondo mai nato e leggendolo sembrerebbe essere arrivati veramente all’inizio di una nuova emozionante corsa, non alla sua fine definitiva. Invece no… Eura Editoriale è riuscita in quello che nemmeno un Dio (quello fumettistico) è stato in grado di fare: uccidere John e tutto il suo mondo.
La notizia della chiusura della testata cambia completamente l’approccio alla lettura, poiché tutto quello che Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni hanno messo in moto negli ultimi numeri perde di senso. John Doe si è trasformato in un vera e propria divinità ed il suo compito è quello di ricreare il mondo. Il suo compito non è affatto semplice! Sostituire il Grande Capo non è una banalità; per fortuna ha accanto una misteriosa assistente, Lucy, che lo sta aiutando a sfruttare le sue conoscenze per far ripartire il mondo da zero. Gli unici personaggi ritornati in vita e legati al recente passato sono Pestilenza e il cane Pericle, due elementi essenziali e simpatici che completano in qualche modo la figura di John.
Per il resto tutto è nuovo! Nel numero 76 (sceneggiato da Lorenzo Bartoli) prima vediamo il protagonista impegnato a “commissionare gli animali” (dinosauri o non dinosauri: questo è il dilemma), dopo assistiamo ad un vero casting, dove i nostri eroi tentano di reclutare le nuove divinità. Iniziano così i provini: un passaggio esilarante e spensierato.