In attesa di vedere finalmente l’elaborato omaggio a Salgari di Paolo Bacilieri, esce per i tipi Rizzoli Lizard un altro graphic novel dell’autore pensato per il mercato francese, e precisamente per una collana dai temi ‘adulti’ dell’editore Casterman. Si tratta di Adiós Muchachos (126 pp. 17,00 euro, disponibile anche in formato e-book), un “noir tropicale” tratto da un romanzo di Daniel Chavarría e adattato da Matz, autore de Il Killer, edito anch’esso da Rizzoli.
Protagonista del racconto è Alicia, una procace ragazza, studentessa di disegno dell’Avana e “jintera”, ossia una delle tante giovani cubane che si concedono agli occidentali in cambio di soldi, nella speranza di essere sposate o mantenute. Alicia si aggira, molto discinta, per le strade della capitale, in sella a una bici con i freni “casualmente” malfunzionanti. Così le capita sempre di cadere nei pressi di qualche quartiere turistico, dove gli uomini la aiutano a rialzarsi e dove finisce per ricevere immancabilmente qualche invito a cena. Durante una di queste sue interessate peregrinazioni, la ragazza seduce un facoltoso canadese in visita a Cuba per conto di una compagnia olandese. Quando è ormai convinta di aver ricevuto l’atteso colpo di fortuna, finisce nei guai, travolta da un minaccioso intrigo di soldi e sesso.
Bacilieri si misura qui in una delle sue rare opere a colori e il plot, da classico thriller, non manca di tingersi delle atmosfere a lui più congeniali, quelle del grottesco e del bizzarro. L’autore restituisce anche un’accurata ricostruzione di ambienti, senza rinunciare alle sue tipiche invenzioni linguistiche, nella scansione delle inquadrature e nella composizione della pagina, che ricordano molto da vicino lo stile di Guido Crepax.

Il grande fumettista John Severin è morto nella sua casa di Denver, in Colorado, all’età di 90 anni. In oltre sessant’anni di carriera si è cimentato con una grande varietà di generi e formati: fumetto comico, di guerra, supereroistico. Fu uno degli autori di punta della EC, per la quale realizzò Frontline Combat e Two-fisted Tales e, al fianco di Harvey Kurtzman, uno dei “fantastici cinque”fondatori la storica rivista underground Mad, dove lavorò dal 1952 e al 1954. Poi entrò anche nel team di Cracked, un’altra rivista umoristica nata sull’onda di Mad.
Per la Marvel disegnò un gran numero di serie: Incredible Hulk, The Nam, Kull the Conqueror, Captain Savage, Conan the Barbarian, The Sub-Mariner. Severin ha lavorato alacremente fino agli ultimi giorni: è del 2011 il suo Witchfinder: Lost and Gone per la Dark Horse. Il grande Stan Lee è sempre stato un suo fervente ammiratore e una volta affermò che lo avrebbe voluto come disegnatore alla Marvel ventiquattro ore su ventiquattro per tutti i giorni della settimana. Queste le parole con cui Stan ‘The Man’ ha salutato il suo collega Severin:
Aveva uno stile artistico unico e distintamente personale. Nel momento stesso in cui osservavi un suo disegno sapevi di trovarti davanti a un’opera di John Severin, non avrebbe potuto essere di nessun altro. Oltre al suo stile inimitabile, c’era una sensazione di autenticità totale in tutto ciò che ha disegnato, sia che fosse un western, una storia di crimine, una saga di supereroe o una serie fantascientifica. Non solo le sue matite finissime, ma anche la sua inchiostratura aveva un distintivo ‘tocco Severin’ che rendeva superiore qualsiasi striscia si trovava a editare.
Sul sito americano Slate il fumettista James Sturm annuncia il suo personale boicottaggio nei confronti della casa Marvel. Sturm è un importante autore di graphic novel (da noi è stato pubblicato soltanto un libro, Americana, per i tipi Coconino), che dice di essere cresciuto, come lettore, con i supereroi di Jack Kirby. Ed è proprio in difesa del maestro, che l’autore annuncia di voler boicottare, come avanzato già da molti, il nuovo film sui Vendicatori.
Sturm non è il primo a schierarsi contro la Marvel nell’annosa querelle sui diritti dei suoi più famosi personaggi, che secondo molti andrebbero riconosciuti agli eredi di Jack Kirby. Senza il talento e le invenzioni di Kirby, sostiene Sturm, la Marvel sarebbe stata costretta a chiudere i battenti: “Questa estate, quando ho sentito che ci sarebbe stato un film basato su The Avengers, una delle squadre di supereroi Marvel più popolari (Iron Man Thor!! The Hulk! Capitan America!), ero abbastanza esaltato. E non ero l’unico. Contavo di vederlo nella prima settimana di programmazione. […]Purtroppo questo idillio estivo non è durato. Ho deciso di boicottare The Avengers. La storia del fumetto è costellata di case editrici defunte. Dalla necessità di mettere insieme un prodotto decente alla possibilità di trovare una distribuzione e tenere il passo con le mode attuali, tante cose possono andare storte. Ma se un personaggio colpisce il nervo giusto nel pubblico, può venirne fuori una fortuna. La DC Comics ha prosperato grazie a Superman e Batman, mentre operazioni come quella di Dynamic Publications e Standard Comics hanno fallito. Senza Jack Kirby, la Marvel Comics avrebbe fatto la stessa fine”.
Altri autori, come Seth e Steve Bissette, avevano sollevato la stessa questione e oggi è stata persino indetta una petizione online per indurre la Marvel a restituire le royalty dei personaggi di Kirby ai legittimi proprietari.
Due artisti del fumetto supereroistico, due scuole a confronto, Marvel e DC. Il prolifico John Romita, “reinventore” di Spider Man, e Joe Kubert, veterano autore DC - e non solo - che si è cimentato nel corso degli anni con un gran numero di serie e personaggi.
Romita disegna il suo Spider Man con un pennarello al tratto. Colpisce con quanta apparente semplicità tracci le sue linee secche e spezzettate sul foglio. In realtà ogni colpo di pennarello si modula in modo impercettibile,e basta confrontare il disegno in progress - ancora confuso con il bozzetto a matita sottostante - con il risultato finale del lavoro: l’immagine appare plastica e definita, il tratto rivela una inaspettata morbidezza nelle ombreggiature, che contrasta con i contorni duri della figura, che viene estratta con forza dallo spazio bianco - qui davvero Spider Man sembra uscire dal foglio. La forza dell’eroe prende vita dalle forme essenziali dell’anatomia e del movimento, nulla appare superfluo o sostituibile.
Diversa la natura del disegno di Kubert, e altrettanto straordinaria. L’autore preferisce il pennarello a punta morbida, che gli consente di stendere l’inchiostro con pennellate quasi selvagge. A Kubert non interessa il ritratto pulito e vede il movimento non come tensione del corpo - o almeno non solo - ma come furia che riflette le caratteristiche interne del personaggio e il suo slancio attraverso l’aria. Questo gli consente di rappresentare al meglio la violenza e l’inquietudine. Le sfumature sono essenziali a questo discorso e lo stesso vale, per contrasto, per i grumi di nero che si addensano intorno al volto della figura.
Durante un incontro col pubblico a Romics, C.B. Celbuski, senior vice president di Marvel Comics, ha tirato le somme dell’exploitation di supereroi targati Marvel da parte dell’industria hollywoodiana, cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni. I risultati sono da record: 25 film in 13 anni, altri 3 in uscita nel 2012 e altri due annunciati entro il 2013. Una corsa che ha dato i suoi buoni frutti, ma anche qualche occasione sprecata. Del resto è il rischio che si corre quando ci si attesta su ritmi di produzione della media di tre film l’anno. Ma Celbuski annuncia che il giacimento è ancora ricco e lungi dall’esaurirsi (”abbiamo un universo molto ampio da cui trarre film”) e allora si procede col toto nomine sui prossimi personaggi chiamati a fare il salto dalla carta alla celluloide per prendere vita sul grande schermo.
Come già accennato nelle anticipazioni di Marte si vocifera di Ant-Man, ma anche di Dottor Strange, Ka-Zar, Power Pack, Luke Cage. Mentre i sequel Thor 2 e Iron Man 3 per il 2013 sono già in cantiere e altri se annunciano: Ghost Rider: Spirit of Vengeance e The Amazing Spider-man (non il sequel ma il reboot dell’Uomo Ragno). Ed è atteso per aprile 2012 The Avengers - I Vendicatori, film corale che riunisce il meglio dei supereroi nella missione di salvare il mondo. Questi i personaggi e i relativi interpreti: Iron Man (Robert Downey Jr), Hulk (Mark Ruffalo), Thor (Chris Hemsworth), Captain America (Chris Evans), e la Vedova Nera (Scarlett Johansson).
Via | Trovacinema

Questo simpatico ragazzotto nella foto è Alex Alonso, il nuovo editor-in-chief della Marvel Comics, posto precedentemente occupato da Joe Quesada che ieri ha dato lui stesso l’annuncio.
Alonso è entrato a lavorare nella Marvel nel 2000 come editor, seguendo una serie di titoli controversi tra cui la serie X-Force (gestione di Peter Milligan e Mike Allred), X-Statix e quelli della linea Marvel Knights ed è stato l’artefice di alcune collaborazioni ad alta visibilità presso il grande pubblico, come ad esempio con il mondo del basket NBA americano.
L’ottimo Quesada ora, però, non è sotto un ponte visto che così potrà dedicarsi a tempo pieno all’incarico di Chief Creative Officer, supervisionando la diffusione del marchio Marvel nei media come il cinema, la televisione, quelli digitali, ecc. Sperando che dia lo stesso contributo che ha dato al prodotto su carta.
Via | Marvel Comics

Tempo di “misteri” in casa Marvel che, dalle pagine del suo sito ufficiale, fa “trapelare” questa immagine senza mettere alcuna indicazione sul prodotto e su cosa si tratta esattamente!
Ebbene, come potete ben vedere, ci sono alcuni eroi (a me sembra di riconoscerne qualcuno, ma non ne sono totalmente sicuro) che “spuntano” dalle fiamme e, con gli occhi totalmente rossi, si dirigono minacciosi verso qualcuno o qualcosa. Ma la cosa che più colpisce, oltre all’immagine, è sicuramente la criptica quanto breve frase apposta sull’illustrazione stessa: “All New, All Different”…
In attesa di ulteriori informazioni da parte della Marvel possiamo, però, fare alcune “speculazioni” su cosa la “Casa delle Idee” vuole propinarci a dicembre: un nuovo maxi-evento? Una minisaga? Oppure qualcosa di “totalmente nuovo e totalmente diverso”? A voi la parola!
via | Marvel Comics

Sette anni di preparazione, moltissimi personaggi del mondo Marvel coinvolti, un team di creativi formato dalla coppia Brian Michael Bendis/Olivier Coipel: questo è Assedio, il maxi-evento che, da dicembre 2009, ha tenuto “con il fiato sospeso” molti fan dei comics americani e che ora, a quasi un anno dalla sua pubblicazione “in patria”, approda anche da noi sotto “legida” della Panini Comics!
Molti appassionati italiani già conoscono qualcosa circa Assedio e la sua storia ma, per chi come me sta seguendo le pubblicazioni Panini e da li ne trae i primi “spunti” (già dal numero scorso di Iron Man e Thor si poteva “carpire” qualche indiscrezione su come stava per iniziare la saga), si trova in uno stato di, come dire, “perplessità”: cosa succederà a Tony Stark? E Thor come risolverà le sue ultime implicazioni nelle vicende “Asgardiane”? Il cattivissimo Norman Osbourne continuerà a fare “quel che gli pare”? E gli altri personaggi cosa faranno?
Tante, tantissime sono le domande che ogni appassionato si fa e che, ovviamente, avranno risposta solo quando Assedio sarà terminata. Ma qui entra in campo proprio la “curiosità” e la “passione” di voi lettori: cosa pensate che “sarà” Assedio? Quali sono le vostre aspettative? Sarà una grande saga o un “fuoco di paglia”? Miraccomando, rispondete numerosi!

Chi conosce l’universo Marvel lo sa: non c’è storia dei Vendicatori dove il buon Henry “Hank” Pym non abbia avuto un ruolo, marginale o centrale che sia.
In Dark Reign lo “Scienzato Supremo” (così l’ha soprannominato Eternità) ha avuto un po’ di problemi a gestire il suo rapporto con Tony Stark e, assunto nuovamente il nome di Wasp (in onore della moglie deceduta in Secret Invasion), questo ha ricevuto da altri eroi la proposta di formare un nuovo team di Vendicatori. Ovviamente il nostro ha accettato e così, insieme ad un nutrito gruppo di “amici” (tra cui troviamo Ercole, Quicksilver, Jarvis, Amadeus Cho, Visione, Stature e U.S. Agent), Hank ha dato prova di essere ancora uno dei personaggi più riusciti della Marvel. E, proprio in questi giorni, la Marvel ha annunciato un numero speciale di Avengers Academy che, in copertina, ci fa vedere nientepopodimeno che…Giant-Man! Ebbene si, l’identità “abbandonata” da Hank è stata “recuperata” dal suddetto…ma perché? Come mai il Dottor Pym ha rinunciato al nome Wasp?
Ovviamente ci sono in mezzo anche “i fatti” di Assedio che, come ben sapete, farà il suo “ingresso ufficiale” in Italia solo da questo mese (a parte qualche piccola “anticipazione” avuta sui numeri d’agosto di Thor e Iron man) ma, per chi come me è amante dei supereroi “di vecchia data”, il ritorno in pompa magna di Giant-Man è una notizia più che corroborante!
via | Marvel Comics

La Marvel, grazie ai suoi autori, può annoverare nella sua bacheca dei premi alcuni tra i riconoscimenti più prestigiosi assegnati al mondo dell’editoria “fumettistica” (e non solo)…ma, indubbiamente, quello che ha fatto più scalpore sarà sicuramente questo: il Guinness World Record per il fumetto più venduto al mondo!
Ed è la stessa Marvel che, da giorni, ha “lasciato” nella homepage del suo sito ufficiale un filmato (che troverete subito dopo il salto) in cui Ben Morse, editor di Marvel.com, “consegna” a Craig Glenday (editor-in-chief del volume premiato) il Guinness World Record. E indovinate un po’ quale volume è riuscito a vedere così tanto da poter entrare nel Guinness World Record: ma non poteva essere nient’altro che l’albo numero uno di X-Men del 1991 che, con otto milioni e centomila copie vendute nel mondo, è riuscito a stracciare tutti i record precedenti di vendita! Il merito è tutto del fantastico duo Chris Claremont/Jim Lee che, grazie al loro genio e alla loro bravura, continuano a raccogliere i frutti del loro lavoro anche a distanza di ben 19 anni!
Potete godervi il piccolo estratto della consegna del Guinness World Record subito dopo il salto.
via | Marvel.com
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