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Tutti gli articoli con tag Moebius

Katsuhiro Otomo (Akira) annuncia una nuova serie manga per un “certo” shonen magazine

pubblicato da Seiji-Ζ

DJ Teck no Morning Attack (Otomo one-shot)

Nel trentennale di Akira, l’opera che l’ha reso famoso nel mondo, il regista e mangaka Katsuhiro Otomo prepara il lancio del suo primo shonen manga, la prima serie lunga (o prevista tale) dai tempi del cult sci-fi! Unico dettaglio finora trapelato è l’ambientazione della nuova storia, il Giappone dell’epoca Meiji (1868-1912).

E’ quanto riporta il magazine Geijutsu Shincho di Shinchosa, in vendita da qualche giorno, che pubblica l’intervista all’autore e un suo nuovo brevissimo one-shot dal titolo DJ Teck no Morning Attack (immagine in alto). Il manga, otto pagine a colori, è il primo disegnato dal regista dal 2006 e accompagna un lungo dossier di oltre sessanta pagine che fa il punto sull’impatto culturale delle sue opere in patria e all’estero. Completa lo speciale un articolo di Tomo Machiyama e dell’editor Patrick Macias, che ne seguono l’influenza sulla cultura pop americana. Attualmente, l’autore lavora a Hi no yojin (letteralmente “Attenti al fuoco”), un nuovo corto di circa tredici minuti che sarà proiettato tra il 4 e il 9 giugno al Festival internazionale del film d’animazione di Annecy. Una preview dell’anime, basato su di un vecchio one-shot pubblicato nel 1994, è stata presentata a La Fête de l’Anim’, altro festival francese dell’animazione svoltosi tra il 15 e il 18 marzo a Lille.

L’episodio ruota attorno a un gruppo di “pompieri” giapponesi dell’epoca Edo. Incentrata sulle opere del maestro è anche la retrospettiva Katsuhiro Otomo: Genga, in allestimento presso il grande spazio espositivo del 3331 Arts Chiyoda di Akihabara, a Tokyo. Il 30% del ricavato della mostra, visitabile dal 9 aprile al 30 maggio, sarà devoluto in beneficenza alle vittime del Grande terremoto che a marzo dello scorso anno ha distrutto il Giappone nord-orientale. E chiudiamo con un pensiero che il regista ha voluto dedicare a Moebius su Twitter: “Se questo fosse un orizzonte lontano da te appena disegnato… e lo attraversassi, cosa troveresti là? Avrei voluto parlare ancora con te. REST IN PEACE MOEBIUS” (Otomo). Un grazie a Enrico! Alcune immagini dopo il salto.

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Moebius, una storia fotografica

pubblicato da Daniele


Il grande vuoto lasciato da Moebius, a cui abbiamo dedicato anche un approfondimento speciale, fa sì che si continui a parlare di lui ancora per molto. In questi giorni uno dei post più cliccati in rete è Un Moebius fra gli altri, una gallery messa su dall’ottimo sito specializzato Conversazioni sul Fumetto.

La pagina raccoglie in ordine sparso una serie di fotografie straordinarie, molte delle quali rare, che ritraggono il maestro nei suoi incontri con altri grandi del fumetto, disegnatori e sceneggiatori con i quali ha collaborato nella sua lunga carriera. Tra questi Will Eisner, Osamu Tezuka, Hugo Pratt, Hayao Miyazaki, Milo Manara, Go Nagai, Joann Sfar. Documenti di una vita intensa, fatta di continui confronti e relazioni con i protagonisti assoluti del mondo del fumetto.

Il post è rimbalzato in rete, segnalato dai più autorevoli siti stranieri, come Comicsbeat, Comics Repoter e The Comics Journal, nonché su Twitter da Tom Spurgeon e poi linkato da una gran quantità di blog, forum e Tumblr. Segnaliamo inoltre il sentito omaggio al maestro scritto da Gipi per il quotidiano Repubblica e pubblicato anche sul blog personale dell’autore, qui.

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USA - Marvel Comics: la casa editrice americana omaggia Moebius

pubblicato da Francesco "Zoroastro" Fusillo

Moebius Silver Surfer

Il nostro Daniele ha già scritto un paio di post su Moebius la cui scomparsa, ricordiamo, è avvenuta sabato scorso in quel di Parigi. Ma il segno lasciato nel mondo del fumetto da Jean Giraud è così marcato che, anche in America, le grandi case editrici hanno voluto omaggiare la scomparsa dell’autore dicendo la loro su quanto realizzato da Moebius per loro…

Stavolta è il turno della Marvel che, proprio a Moebius, affidò nel 1988 le matite di Silver Surfer: Parable, miniserie di due soli albi scritta da Stan Lee che, grazie a quest’opera, vincerà insieme all’artista francese l’Eisner Award per la best finite/limited series nel 1989. Pensata per aiutare tutti i giovani lettori ad addentrarsi nella storia di Silver Surfer, la miniserie di Lee/Moebius rimane ad oggi uno dei capisaldi della bibliografia dedicata all’araldo di Galactus che, grazie ai disegni dell’artista francese, “rinacque” sotto una luce diversa e molto più “mistica” che in passato. Ma la Marvel non ha voluto limitarsi a raccontare solo quella felice collaborazione e, partendo dagli albori, Jim Beard (autore dell’articolo) ha riassunto, in poche parole, tutti lavori più importanti dell’artista, partendo dalla prima strip del 1956 fino a parlare dell’autobiografia dell’autore e dei suoi lavori extra-fumettistici.

Come “contorno”, la Marvel ha anche pubblicato alcune bellissime tavole ed illustrazioni di Silver Surfer: Parable che noi, qui, vi riproponiamo in una piccola ed esaustiva gallery. Una cosa, però, è certa: Moebius mancherà davvero a tutti…

USA - Marvel Comics: la casa editrice americana omaggia MoebiusUSA - Marvel Comics: la casa editrice americana omaggia MoebiusUSA - Marvel Comics: la casa editrice americana omaggia Moebius

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Speciale I GRANDI DEL FUMETTO - Moebius

pubblicato da Daniele

Moebius, al secolo Jean Giraud, è scomparso il 10 marzo 2012 lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del fumetto. Giraud era nato l’8 maggio 1938 a Nogent-sur-Marne (Val de Marne). Studente della Scuola di arti applicate a Parigi, pubblica i suoi primi fumetti nel 1956 in diverse pubblicazioni per ragazzi: Fripounet et Marisette, Ames Vaillantes e Cœurs Vaillants. Nei primi anni Sessanta, incontra Jijé, che lo recluta come assistente per un episodio di Jerry Spring. Tempo dopo lo sceneggiatore Jean-Michel Charlier, di ritorno da un viaggio in Nevada per la serie Buck Danny, cerca un disegnatore per un western che ha in mente. Jijé declina l’offerta, ma orienta Charlier verso Giraud. Nel 1963 esce Fort Navajo, la prima storia con Mike “Blueberry” Donovan, un tenente dell’esercito americano dal forte carattere e con il naso rotto.

Blueberry è un western duro e realistico, crepuscolare, che risente molto delle influenze cinematografiche del tempo, dalla Nuova Hollywood allo Spaghetti Western. Questo personaggio darà l’opportunità a Jean Giraud, che si firma Gir fin dal primo episodio, di “fare cinema su carta”, come spiegò lui stesso in una intervista al giornale Le Monde nell’ottobre del 2010, in occasione della retrospettiva a lui dedicata da La Fondation Cartier:

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SAD NEWS - Addio al grande Moebius

pubblicato da Daniele

Il mondo del fumetto ha appena perso uno dei suoi giganti, se non l’ultimo dei giganti di una età dell’oro che ha segnato la storia della nona arte, in Europa e oltre. Jean Giraud, in arte Moebius, è morto oggi, sabato 10 marzo, all’età di 73 anni dopo una lunga malattia. Illustratore, fumettista e scrittore, Moebius lascia dietro di sé un’opera monumentale, unica e irripetibile. La sua arte si distingueva per una straordinaria facilità di esecuzione (guardate i video dell’artista al lavoro, qui e qui), unita alla tecnica raffinata di un vero e proprio virtuoso del disegno, e alla visionarietà di un autore in grado di creare mondi immaginari estremamente complessi e dettagliati.

Fondatore di riviste storiche della grande stagione di rinnovamento del fumetto europeo, come Metal Hurlant, autore di grandi classici di genere, come l’eroe western Blueberry (forse il suo personaggio più noto e popolare), Moebius ha ingaggiato la collaborazione più fruttuosa e duratura della sua carriera con lo sceneggiatore e regista Alejandro Jodorowsky, con il quale realizza anche un’opera fondamentale del fumetto di fantascienza, L’Incal. L’influenza esercitata dall’artista su generazioni di autori è incalcolabile, ma per quanto riguarda i disegnatori italiani basta citare due grandi nomi, che devono molto alla sua lezione: Andrea Pazienza e Milo Manara.

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Rubrica FUMETTISTI AL LAVORO - Hugo Pratt vs. Moebius

pubblicato da Daniele

Ecco un documento eccezionale, unico nel suo genere. Durante una puntata del 1972 dello splendido programma televisivo francese Tac au tac, due maestri del fumetto, Jean Giraud, in arte Moebius, e Hugo Pratt si confrontano. Come negli esperimenti delle avanguardie letterarie i due si impongono di completare insieme uno schema predisposto. Su una tavola orizzontale di grandi dimensioni Jean Claude Forest e Joseph Gillain disegnano quattro onomatopee inserite in una griglia di vignette, a Pratt e Moebius il compito di riempirle illustrando le onomatopee e realizzare così una striscia autoconclusiva.

Moebius, che avevamo già visto al lavoro con i moderni tablet, qui disegna al tratto il suo Blueberry alternando uno spesso pantone con il pennarello a punta fine. Plasticità e imponenza della figura sono resi con estrema decisione e velocità d’esecuzione. Una freccia piantata nel legno produce il suono STUNT, mentre il personaggio guarda ‘in camera’ sorpreso. Il filmato sottolinea con il commento musicale il clima da duello western intrapreso fra i due autori, favorito dal soggetto.

E’ la volta di Pratt. Disegna l’indiano che avrebbe scoccato la freccia, mentre alle sue spalle spunta un Corto Maltese che lo colpisce alla testa con una martellata: CLONG! Pratt nel disegno è più riflessivo, la smorfia sul volto dell’indiano è resa con pochi tratti decisivi, poi ripassa la figura per dare più corpo alle linee e ai tratteggi. Stupisce come l’autore, noto per la sua serietà, dismetta ad un certo punto la sua tipica espressione quasi torva e improvvisamente cominci a gigioneggiare, gesticolando e ridendo. L’ultima vignetta della serie è disegnata a quattro mani e unisce fianco a fianco i due eroi del fumetto d’avventura. Ma Pratt, ormai lanciato da uno spirito esuberante, aggiunge prima della scritta Fine un’ultima, ironica onomatopea.

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Le 15 migliori copertine a fumetti

pubblicato da Daniele

best 15. Le copertine di dischi a fumetti
Il sito Comicom ha stilato la propria classifica delle migliori 15 copertine di dischi a fumetti in ambito internazionale. Si va dalla ormai storica copertina di Robert Crumb per l’album Cheap Thrills di Janis Joplin fino al recente artwork di Craig Thompson per Friend and Foe dei Menomena, nominato ad un Grammy Award come ”Best Recording Package”. Passando per le produzioni indipendenti illustrate da Charles Burns, Dan Clowes e Jamie Hernandez o da chicche per collezionisti, come Voodoo Child di Hendrix illustrato dal grande Moebius. Vi proponiamo la selezione nella gallery seguente, mentre potete visitare la pagina del sito per leggere tutte le specifiche dei singoli album.

best 15. Le copertine di dischi a fumetti
best 15. Le copertine di dischi a fumettibest 15. Le copertine di dischi a fumettibest 15. Le copertine di dischi a fumettibest 15. Le copertine di dischi a fumetti

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Magic Press - torna l'Incal di Jodorowsky e Moebius

pubblicato da Marte

incal

Avete un regalo da fare ad un caro amico o cercate un fumetto che possa impreziosire la vostra biblioteca ed allargare la vostra cultura in questo campo?

Rivolgetevi a Magic Press che ha annunciato una nuova versione (l’ennesima) di quel capolavoro della Nona Arte conosciuto come L’Incal. Parliamo di un’opera realizzata da due maestri stimati in tutto il globo. Jodorowsky ha firmato la saga della Casta dei Meta-Baroni, disegnata da Juan Gimenez e la trilogia dei Tecnopadri. Recente è la sua collaborazione con Milo Manara per il quale ha scritto le sceneggiature del fumetto I Borgia, la sua impronta la possiamo riscontrare anche ne Le Pape Terrible del fumettista italiano Theo Caneschi. Moebius realizza fumetti sin dal 1954 ed ha firmato gioielli come Arzach o Il Garage Ermetico. Ha disegnato anche un fumetto Marvel (Silver Surfer - graphic novel “Parabola” scritta da Stan Lee) e collaborato con Jiro Taniguchi sul manga Ikaru. L’Incal è l’espressione alla massima potenza dell’arte dei due artisti.

Ecco la presentazione ufficiale: In un distopico futuro ipertecnologico, un improbabile detective privato di classe R trova un oggetto misterioso e straordinariamente potente: l’Incal. Iniziano così le straordinarie avventure di John Difool, alle prese con bizzarri extraterrestri, tecno-scienziati fondamentalisti, culti intergalattici e robot psicotici. Un antieroe destinato suo malgrado a salvare l’universo. Una pietra miliare del fumetto firmata Jodorowsky e Moebius, finalmente raccolta in un unico volume in forma integrale e con i COLORI ORIGINALI RESTAURATI, SOTTO LA SUPERVISIONE DI MOEBIUS! Un romanzo grafico che mescola fantascienza e simbolismo, satira sociale e metafisica, a metà strada tra la saga di Dune e la lezione di Metal Hurlant. Copertina di Moebius. Autore: Alejandro Jodorowsky, Moebius - Formato: 19×26, B., 308 pp., Col. - Euro: 25,00 - ISBN: 978-88-7759-477-8.

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Furari, nuovo manga per Jiro Taniguchi (L'uomo che cammina)

pubblicato da Seiji-Ζ

Furari di Jiro TaniguchiSarà pubblicato sul numero 7 del settimanale Morning, seinen magazine di Kodansha in vendita in Giappone dal 13 gennaio 2011, il nuovo manga di Jiro Taniguchi, di cui attualmente conosciamo solo il titolo, Furari, e il concept: un uomo cammina, portato dal vento, verso l’antica città di Edo, oggi Tokyo.

In Italia le opere di quello che viene definito “il più europeo dei mangaka” (egli stesso ha più volte dichiarato di non sentirsi del tutto parte integrante del panorama fumettistico nipponico), molto popolare specialmente in Francia, tanto che Moebius nel 1996 lo volle al disegno di una sua storia originale (Icaro), sono pubblicate soprattutto da Planet Manga (Tokyo Killers, L’uomo che cammina, Allevare un cane e altri racconti, Il libro del vento, L’olmo e altri racconti, Al tempo di papà, Gourmet, Seton, Blanca), malgrado la fama di editore da battaglia interessato solo ai titoli più commerciali, e Coconino Press (Ai tempi di Bocchan, Icaro, La ragazza scomparsa, L’uomo della tundra, Un cielo radioso). Altri manga dell’autore sono parte del catalogo Rizzoli (In una lontana città, La montagna magica, Gli anni dolci, Uno zoo d’inverno) e uno solo è stato tradotto da Star Comics Edizioni (Benkei a New York). Seguiteci per maggiori info sulla nuova opera, che non mancheremo di fornirvi appena disponibili.

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Silver Surfer - il primo episodio del cartone animato (1998)

pubblicato da Marte

Vi invito a fermarvi qualche minuto su Comicsblog per poter guardare con la giusta calma il cartone animato dell’eroe Silver Surfer.

Il video contiene infatti il primo episodio del cartoon Marvel, realizzato nel 1998, durato ben 38 episodi e mandato recentemente in onda su Fox Kids. Negli Usa questa produzione ha avuto il suo piccolo successo e proprio per questo sono stati lanciati vari gadget e giocattoli. All’interno del cartone animato non troverete il Silver Surfer dei fumetti: varie sono le differenze con la versione originale. Silver Surfer è apparso per la prima volta nel 1966 in una storia dei Fantastici Quattro e, solo due anni dopo, Stan Lee e Jack Kirby si convinsero che il personaggio era maturo per essere protagonista di un albo speciale. Fu proprio in quell’occasione che ci raccontarono le sue origini.

Il surfista d’argento ha avuto la grande fortuna di esser stato affidato nel tempo alle grandiose matite di artisti come il francese Moebius, John Buscema, Neal Adams e anche della star italiana Claudio Castellini. Buona visione!

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