Dopo un periodo di “esilio” sul web, ospitata dalla Yamato Video, torna a fine aprile in edicola e fumetteria la rivista Man-ga!, uno dei magazine storici di informazione e approfondimento critico su cinema di animazione e fumetto. L’edizione sarà bimestrale, avrà 96 pagine, costo € 5,90, edito da Funfactory Entertainment (l’editore di Cartoni e Split).
In ogni numero ci saranno come nella migliore tradizione: anteprime, interviste, approfondimenti e un ricchissimo dossier di ben 48 pagine dedicato ai personaggi, ai generi e agli artisti più significativi.
Nel numero 1 la copertina e il primo servizio sono dedicati a Laputa, il celebre film di Hayao Miyazaki. Inoltre c’è un’intervista esclusiva ad Haruka Inui, l’autore di Ogenki Clinic (conosciuto anche con il titolo La clinica dell’amore) e un’analisi del fenomeno Naruto, tra manga, film, gadget, videogame. Una rubrica è dedicata al cosplay e il dossier è dedicato a Osamu Tezuka, tra gli altri articoli del giornale.
Facciamo gli auguri per questa scommessa editoriale che dimostrerebbe che c’è ancora voglia di riviste d’informazione sui manga e gli anime in edicola.

Avevamo parlato di Claudio Acciari e delle sue finte sigle di cartoni animati qualche tempo fa. Ora, a parte qualche storia su Animals, questo disegnatore non ha ancora pubblicato nulla dei suoi lavori, ma vale la pena dare un’occhiata al suo spazio in rete. Mi ha colpito subito. Acciari mescola e sperimenta: il blog ha una testata che sembra disegnata da Grazia Nidasio ma nei lavori pubblicati è possibile riconoscere stili e influenze diversi, di scuola italiana, francese, giapponese.
In particolare, la serie di Meka Chan ha qualcosa di straordinario. E’ come se qui Acciari stesse cercando di reinventare il montaggio in una forma davvero mai vista. Da fuori sembra un misto fra Hayao Miyazaki e Osamu Tezuka, ha quel sapore là. Da fuori sembrano semplici storyboard di una storia ancora da realizzare e così lui li presenta. Dentro però c’è un mondo che si apre: luci incredibili, fortemente evocative, impressioni oniriche e soprattutto mistero.
Questo è dovuto al fatto che non si tratta di veri e propri storyboard, non seguono una coerenza logica né temporale, ma solo la creatività inconscia dell’autore, come scrive nel commento lo stesso Acciari, e quindi finiscono per fare genere a sé. Era tanto che non mi capitava di sorprendermi per un fumetto nuovo. Il fumettista Roberto La Forgia, che ho tra gli amici su Facebook, mi ha assicurato che presto i suoi lavori troveranno una collocazione in libreria. Buona notizia, Acciari lo merita davvero.
Con il “Dr.” nel titolo, il volto del protagonista identico al Dr. House/Hugh Laurie e perfino una cicatrice che ricorda Black Jack di Osamu Tezuka c’erano tutte le premesse per essere un fumetto potenzialmente bidone, nel senso che puntava al richiamo di elementi di successo piuttosto che alla storia in sé.
Beh, dopo la lettura posso dire che felicemente mi sbagliavo. Dr. Morgue è un’ottima miniserie gialla con personaggi ben caratterizzati (e abbastanza originali) e con una trama per niente banale che mantiene viva l’attenzione del lettore. Forse giusto un po’ di critiche si possono rivolgere ai disegni che certe volte, specialmente nelle prospettive, perdono i tratti somatici dei personaggi.
Dr. Morgue vede protagonista il medico legale (coroner) Yoric Malatesta, affetto dalla sindrome di Asperger, con un pessimo rapporto con i colleghi. E’ dotato però un talento brillante che gli permette di ricostruire i delitti come se vi avesse assistito. Scenario di tutto è la città di Monteral, governata da un sindaco oscuro attratto dalle teorie sul delitto perfetto. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Silvia Mericone e Rita Porretto, con i disegni di Francesco Bonanno. L’editore è la Star Comics. Questo interessante giallo farà capolino ogni due mesi in edicola.
Domenica 17 aprile ha chiuso gli occhi per sempre dopo un’impietosa malattia il grande regista Osamu Dezaki, una delle colonne portanti dell’animazione giapponese dal dopoguerra ad oggi. Aveva “solo” 67 anni.
Dopo l’esordio come mangaka mentre frequenta ancora il liceo, nel 1963 l’autore entra a far parte della Mushi Production del “dio dei manga” Osamu Tezuka e debutta nel ruolo di regista nel 1970 con la prima serie di “Ashita no Jo”, adattamento animato del cult sportivo omonimo scritto da Ikki Kajiwara (con lo pseudonimo di Takamori Asao) e disegnato dal maestro Tetsuya Chiba, quel “Rocky Joe” che ha segnato un’intera generazione di appassionati ed è oggi considerato una pietra miliare nella storia dei manga, e quindi degli anime. Solo due anni più tardi, assieme al collega e produttore Masao Maruyama, Dezaki fonda la Madhouse, uno dei più importanti e attivi studi d’animazione giapponesi, coinvolto spesso in produzioni internazionali (tra le più recenti, Supernatural the Animation e le miniserie anime su alcuni dei più popolari personaggi Marvel Comics).
L’avventura di Dezaki prosegue con la firma della regia di veri e propri capisaldi quali “Jenny la tennista” (1973), “Remì senza famiglia” (1977), “L’isola del tesoro” (1978), “Le avventure di Marco Polo” (1979), “Lady Oscar” (1979); successivamente è il turno di “Space Cobra” (film del 1982), “Golgo 13” (film del 1983), “Caro fratello” (1991), “Black Jack – La sindrome di Moira” (film del 1996), “Clannad” (film del 2007) e “Ultraviolet: Code 044” (serie del 2008 ispirata al film con Milla Jovovich), tutti titoli – eccezion fatta per “Clannad” e “Lady Oscar”, quest’ultimo opera del magnifico duo formato da Shingo Araki e Michi Himeno – caratterizzati graficamente dall’inseparabile amico e collega Akio Sugino, col quale fonda nel 1980 lo studio Annapuru. Ma l’apporto di Osamu Dezaki all’industria degli anime in qualità di sceneggiatore, animatore, ideatore, designer e direttore si è distribuito negli anni in una miriade di produzioni diverse superando anche i confini nazionali quando, a cavallo tra gli anni 80 e 90, insegna le tecniche dell’animazione presso gli studi americani di Intermedia Entertainment, coproduttrice della serie “Mighty Orbots” (character design di Akio Sugino e Shingo Araki tra i sakkan) con Tokyo Movie Shinsha (TMS), di cui era ormai uno dei principali registi. Innovatore, sperimentatore e pioniere, grazie alle sue opere, Osamu Dezaki resterà per sempre nella storia dell’animazione giapponese e nel cuore di milioni di appassionati.

Si è spento il 7 marzo all’età di 69 anni per arresto cardiaco il mangaka e animatore Moribi Murano, autore di Bun Bun il cagnolino (Hoero! Bun Bun).
Nato a Dalian, in Cina, il 5 settembre del 1941, Mamoru Sato, questo il suo vero nome, debutta come professionista nel 1958 con il fumetto “Dangan ronkii”. Tra le sue opere “Kusabue no kisetsu”, “Boxer”, “Kakine no majo”, “Osamu to tae” e “Shokunin-zuku hyakkei”, ma il titolo per cui è famoso è proprio Bun Bun, adattato nel 1980 nella serie animata omonima di TV Tokyo trasmessa su Italia 1 da metà degli anni 80. Sotto l’ala protettrice del “dio dei manga” Osamu Tezuka, Murano si specializza in animazione firmando nel 1983 la direzione e la sceneggiatura di Unico: Mahou no shima he (Unico in the Island of Magic), film per il cinema basato sul classico dei manga dello stesso Tezuka, e nel 1985 il character design del ben noto “Kamui no ken”, in Italia per Yamato Video con il titolo La spada dei Kamui.
Continua a leggere: Addio al mangaka e animatore Moribi Murano, papà del cagnolino Bun Bun

Osamu Tezuka Cultural Prize – Il quotidiano nazionale giapponese Asahi Shimbun ha annunciato le otto candidature per il XV Premio culturale Osamu Tezuka, riconoscimento annuale dedicato alla memoria del “dio dei manga” Osamu Tezuka, universalmente acclamato come padre del fumetto nipponico moderno.
Tutte le opere sono state selezionate fra quelle pubblicate nel 2010 da un comitato formato da mangaka (tra i quali anche Go Nagai e Keiko Takemiya), saggisti, scrittori e professori universitari. In concorso per la XV edizione del premio: “Oma ga hashi” di Yoko Kondo, “Shigurui” di Takayuki Yamaguchi e Norio Nanjo, “Jin” di Motoka Murakami, “Takemitsuzamurai” di Taiyo Matsumoto e Issei Eifuku, “Chushun Komawari-kun” di Tatsuhiko Yamagami, “Astro Fighter SunRed” di Makoto Kubota, “Fullmetal Alchemist” di Hiromu Arakawa e “Fantasium” di Ami Sugimoto.
Quattro le categorie premiate: Comics Grand Prize (miglior manga), New Hope Award (miglior esordiente), Short Story Award (miglior one-shot) e Special Award (meriti speciali). Il premio consta di un nastro, una statuetta e un assegno di 2.000.000 di yen (circa 17.645 euro) per il Grand Prize e in 1.000.000 di yen per le altre tre categorie. I vincitori saranno annunciati a metà aprile e la cerimonia di premiazione, dal 1997 organizzata da Asashi Shimbun, si svolgerà il 27 maggio.

Astroboy, Budda, Kimba, La Fenice… le opere di Tezuka sono tante e prestigiose.
Non tutte sono facili da recuperare, soprattutto alcune “minori” che spesso sono state inspiegabilmente trascurate. Per questo Free-Books ha deciso di rimediare a tali carenze, annunciando una fenomenale uscita per febbraio 2011: Alabaster! Questo fumetto, realizzato negli anni ‘70 (serializzato tra il dicembre e il giugno 1971 su Shonen Champion), verrà presentato in ben 3 volumi di circa 200 pagine ciascuno. Amate Tezuka? Non dimenticate di recuperare l’ultima proposta della casa editrice Hazard Edizioni che ha raccolto in un cofanetto eccezionale la serie completa de La storia dei Tre Adolf. Cliccate qui per altre info su quest’opera grandiosa, “ una delle prove più alte del grande autore giapponese e più in generale dell’intera letteratura disegnata”.
Presentazione ufficiale: ALABASTER vol.1 - La vita di James Block, famoso atleta di colore, viene sconvolta nel momento in cui, rifiutato da una donna per il colore della sua pelle, commette un delitto. In prigione fa la conoscenza con un vecchio scienziato che lo mette al corrente di una sua fantastica invenzione che lo trasfermerà in Alabaster, l’uomo dalla pelle di alabastro… Inizia così una straordinaria opera del “dio dei manga” Osamu Tezuka, pubblicato in Giappone negli anni settanta, che la Free-Books è lieta di presentarvi. Venite con noi nel mondo di Alabaster, e fate conoscenza con la piccola Ami, Genya e tutti gli altri protagonisti della serie che vi terranno compagnia per 3 emozionanti volumi pieni di mistero e tensione. Di: Osamu Tezuka Data Di Uscita: Febbraio 2011 N°Pagine: 192 Legatura: brossura con sovracopertina Formato: 11 X 17 cm Stampa: Bianco & Nero Prezzo: € 6,50
via | Free-books
E’ online sul sito ufficiale il secondo full trailer per Buddha di Osamu Tezuka, primo capitolo di una trilogia cinematografica di Toei Animation distribuita nei cinema da Warner Bros il 28 maggio 2011.
Opera fondamentale del fumetto giapponese iniziata nel 1972 dal “dio dei manga” Osamu Tezuka e conclusa nell’arco di 10 anni di pubblicazione dopo 14 volumi (in Italia per Hazard Edizioni), Buddha arriverà sul grande schermo con la regia di Kozo Morishita (I cavalieri dello zodiaco, Goldrake), e non più di Yasuomi Ishifuji, quindi, come trapelato in un primo momento, la supervisione artistica di Shinzo Yuki (Pretty Cure, Dragon Ball Z the Movie – Il super saiyan della leggenda) e il character design di Hideaki Maniwa (Lovely Complex). Produttori della pellicola sono Toei Animation e Tezuka Productions, che hanno investito nel progetto ben 1 miliardo di yen (quasi 8.900.000 euro). La ballata “Scarlet Love Song” che fa da sfondo al trailer è opera del gruppo J-rock X JAPAN.
Continua a leggere: Nuovo full trailer cinematografico per il Buddha di Osamu Tezuka

Attenzione, attenzione… il fumetto che segue deve entrare assolutamente in tutte le case degli italiani!
La casa editrice Hazard Edizioni ha raccolto in un cofanetto eccezionale la serie completa de La storia dei Tre Adolf di Osamu Tezuka ( Ayako, Black Jack, Budda, La Fenice, Kimba, La principessa Zaffiro ), il re indiscusso dei manga. L’opera è una ristampa che comprende oltre 400 pagine in bianco e nero che formano una delle storie più belle mai scritte in oriente. Questa in realtà è la terza ristampa, infatti Hazard Edizioni l’ha presentato prima nel 1998, poi nel 2003. Nelle precedenti edizioni la casa editrice aveva deciso di rispettare la divisione originale in 5 volumi e lettura giapponese. Adesso è arrivato uno stravolgimento positivo con questa edizione da 3 volumi e cofanetto. Hazard nel 1997 è stata premiata con il Premio Oesterheld “per aver favorito la comprensione e la conoscenza tra i popoli”. Segue la presentazione ufficiale dell’opera!
LA STORIA DEI TRE ADOLF – COFANETTO - LA SERIE COMPLETA IN TRE VOLUMI RACCOLTI IN UN UNICO COFANETTO di Osamu Tezuka - Ciascun volume 14×19, B, 420 pp, b/n - € 45,00. All’interno: “Hazard Edizioni in occasione dell’autunno propone una nuova e preziosa edizione in tiratura limitata della sua serie di maggior successo: La Storia dei Tre Adolf. Raccolta in un elegante cofanetto l’opera è proposta in tre volumi di oltre 400 pagine ciascuno, in un formato più grande dell’edizione originale, così da conferire alle splendide trame disegnate il giusto tributo e riproporre al pubblico una delle prove più alte del grande autore giapponese e più in generale dell’intera letteratura disegnata. Il ruolo del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale viene raccontato attraverso la storia di tre uomini che hanno in comune il nome Adolf, ma che sono destinati a vite diverse, ma in intreccio perenne, accomunate solo dall’odio. Adolf Hitler è il primo di questi tre uomini: la sua filosofia lucida e folle viene resa perfettamente da un tratto deciso, volutamente caricaturale: le braccia allungate come per abbracciare e stringere a sé un mondo che si vuole dominare con il sangue e la morte.
Continua a leggere: Comicsblog consiglia - La Storia dei tre Adolf
Illumination Entertainment (Cattivissimo me) e Universal Pictures hanno acquistato i diritti per produrre un adattamento cinematografico mix di live-action e computer grafica di Pluto, pluripremiato manga di Naoki Urasawa (Monster, 20th Century Boys), a sua volta reinterpretazione del classico senza tempo di Osamu Tezuka: Astroboy.
L’opera di Urasawa propone una visione davvero drammatica e più misteriosa rispetto all’originale del “dio dei manga”. Chris Meledandri, amministratore delegato di Illumination Entertainment, ha affermato: “Naoki Urasawa ha definito un mondo immaginario ricco di fantastica azione e avventura, ma sono i suoi personaggi e la storia di sentimenti che mi hanno spinto verso l’acquisto dei diritti”. In Pluto, il detective Gesicht, robot dalle sembianze umane, indaga sulle misteriose morti di Mont-Blanc, il robot più famoso e amato del mondo, e di Bernard Lange, leader del gruppo per la difesa dei diritti dei robot. In un mondo del futuro, complesso e plumbeo, si respira un clima di pericolo e tensione. Gesicht intanto ha delle strane visioni, ma perché non riesce a ricordare certi eventi del passato? Chi c’è dietro all’oscuro progetto di eliminazione dei robot?