
I lettori di John Doe ricorderanno Maurizio Rosenzweig come il disegnatore dello sconvolgente numero 67 Una volgare Dimostrazione di Potere ( a molti altri della serie); gli amanti del fumetto indipendente come l’autore dell’autobiografico e surreale Davide Golia, i lettori di Pinchetts come l’autore dei disegni di Laida Odius e I Sogni di Pinchetts…
Maurizio è un autore a tutto tondo; se si cimentasse come colorista ed editore potrebbe aver rivestito tutti i ruoli che il mondo del fumetto offre! Noi di Comicsblog abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo all’interno della mostra il Tratto della Morte presso il museo Bernareggi di Bergamo; da quell’incontro è nata l’idea di un’intervista che si concretizza in queste pagine.
Comicsblog: Inizio come di rito ringraziandoti a nome della redazione e dei lettori per l’occasione che ci hai offerto, e vorrei partire dai tuoi ultimi lavori, ovvero la collaborazione con John Doe: come sei giunto a lavorare sul personaggio di Roberto Recchioni? Cosa ha comportato per te passare dalla libertà totale dei tuoi lavori ( penso alle tavole aperte di Davide Golia) alla griglia dei fumetti seriali?
Maurizio: Lavorare con Roberto è stato come una rivoluzione. Mi sembra di avere iniziato davvero a fare fumetti solo in quel momento, quando mi hanno chiesto di disegnare per la serie.
Continua a leggere: Comicsblog intervista Maurizio Rosenzweig parte 1

Panini Spa cresce ancora e ha appena annuncianto l’acquisizione di testate periodiche edite da Edizioni Cioè srl, Edizioni Cioè Kids srl e Edizioni Tweens srl.
Il settimanale Cioè, a partire dal n.10, in edicola dal 6 marzo, sarà accostato a titoli come Spider-Man e Naruto (ed altri 700 fumetti annuali), confermando il ruolo di leadership di Panini nel settore dedicato ai giovanissimi e non solo. Troveremo su questa testata qualche sorpresa fumettistica? E’ ancora presto per dirlo, ma se siete curiosi rivolgete direttamente le vostre domande alla redazione che periodicamente si impegna a rispondere a tutti i lettori. Qui sotto, infatti, vi inseriamo le ultime risposte che Max Brighel ha rilasciato sul portale ufficiale della casa editrice modenese. Si parla di Spider-Man, Naoki Urasawa, Peter David e di tantissimi manga…
1) Ciao, mitico Max. Sono un grande ammiratore di Peter David e non riesco capire come mai non sia apprezzato come merita (soprattutto a livello di vendite). A parte X-Factor e She-Hulk, cosa sta scrivendo o ha in progetto di scrivere per la Marvel? Grazie.
MICQUATE
Caro Micquate, ti rassicuro che Peter David è sempre impegnatissimo in casa Marvel. A maggio, per esempio, sono tre le testate a portare la sua firma: X-Factor, Wolverine: First Class (con le prime avventure di Logan negli X-Men) e Dark Tower: The Fall of Gilead, nuova miniserie dedicata all’universo di Stephen King. All-New Savage She-Hulk, la nuova collana dell’Hulketta, è invece scritta da Fred Van Lente.
Continua a leggere: Panini Comics - Cioè e le domande dei fan

Non c’è alcuna ragione perché una storia sia come una casa con una porta per entrare, delle finestre per guardare gli alberi e un camino per il fumo. Si può benissimo immaginare una storia a forma d’elefante, di campo di grano o di fiammella di cerino..
Introduzione: Correva l’anno 1976 e la rivista Metal Hurlant iniziava a pubblicare, a puntate, una delle opere che avrebbe maggiormente influenzato il mondo della nona arte negli anni a venire: Il Garage Ermetico di Jerry Cornelius ad opera di Moebius; senza il cui contributo sarebbe inimmaginabile pensare la nascita di autori come Tamburini o Pazienza; e gran parte del fumetto contemporaneo.
Ritengo sia impossibile, al contrario delle altre puntate della rubrica Corto Maltese presenta, offrire ai lettori una sinossi dell’opera. Il Garage Ermetico è per sua natura privo di una trama o di una sceneggiatura, è un Divertissement narrativo in cui i personaggi si inseguono, cambiando i loro ruoli e le fisionomie; la contrapposizione tra Jerry Cornelius e il maggiore Grubert è pura finzione: il lettore non solo non è in grado di capire chi sia il Buono e chi il Cattivo, ma non riesce nemmeno a percepire il senso del loro contendere, o il piano logico su cui si susseguono le loro azioni.



Continua a leggere: Corto Maltese Presenta: Il Garage Ermetico - Moebius

Si conclude l’intervista a Milo Manara da parte di Comicsblog; se vi siete persi la prima e la seconda parte cliccate sui link relativi. In questa ultima parte si è sottolineato il rapporto del maestro Manara con i vari sceneggiatori con cui ha collaborato nel corso degli anni. Ci ritroviamo in ultima battuta a ringraziare il maestro veronese per l’interessantissima conversazione che ha portato alla composizione di questa intervista.
Comicsblog: Come ultima domanda le volevo chiedere come varia il suo modo di lavorare quadno riveste il ruolo di disegnatore per un altro sceneggiatore rispetto a quando è lei stesso autore di testi e disegni.
Manara: Il mio approccio cambia, cambia moltissimo. In primo luogo quando iniziai ad occuparmi di fumetti ho deciso di essere un autore, ed è stato solo per questi particolari sceneggiatori che io ho scelto di mettermi a disposizione come disegnatore. Cambia moltissimo, dicevo, perché in questi casi sono chiamato a mettermi totalmente al servizio dello sceneggiatore, quindi devo in tutti i modi valorizzare la sua storia, senza crearmi eccessivi spazi di autorialità . Invece quando sono autore dei testi pongo una particolare attenzione nel creare dialoghi semplici e efficaci, perché negli anni mi sono reso conto di come, se uno non è attento nella composizioni scritte, nelle traduzioni talvolta si perda il senso delle battute. Mi sono, a tal proposito, capitate delle cose assurde: una volta una storia è stata pubblicata in Italia dalla traduzione di un’edizione spagnola, a sua volta tradotta dal francese,e nessuno aveva pensato di chiedermi la sceneggiatura originale italiana, che io avevo a casa! Questo albo, frutto di traduzioni sequenziali, come è facile immaginare, aveva quasi del tutto perso il senso dell’originale!
Continua a leggere: Comicsblog intervista Milo Manara parte 3

Franco Giubilei, su La Stampa ha pubblicato un articolo molto interessante su il mitico Paz (Andrea Pazienza)!
Un’overdose di eroina si portò via Andrea Pazienza la notte del 15 giugno di vent’anni fa, così viene introdotto un triste racconto di morte, dove ritroviamo l’intervento diretto di Sergio Staino, che lascia la sua testimonianza su quella vicenda:
Era stato in Brasile con l’idea di staccarsi dalle maledette storie di pusher che lo assillavano. Doveva stare via un mese e invece se ne andò via per tre mesi, così eravamo in pensiero per lui. Tornò da quel viaggio ed era pulito, sembrava un’altra persona. Un giorno mi venne a trovare a Roma, all’Unità , era disperato perché doveva trovare quattro milioni di lire per pagare le tasse arretrate, come mi raccontò piangendo.
Cliccate qui per leggere l’articolo completo!
via | AfNews
Continua a leggere: Andrea Pazienza - la morte raccontata da Sergio Staino
Da lunedì 26 maggio il mito di Andrea Pazienza rivive a Roma. La galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna presenta una mostra omaggio a Pazienza in cui vedremo una selezionata raccolta di opere, disegni originali e l’album in quindici foglie con la storia completa L’ulcera.
La mostra è stata organizzata in occasione del ventennale della scomparsa di Andrea Pazienza (era il 15 giugno 1988) e si concentrerà sull’inizio della carriera del fumettista. Tra le opere in mostra si segnalano alcuni preziosi fogli disegnati appositamente per il primo numero della rivista d’arte contemporanea Segno (pubblicata a Pescara nel novembre del 1976), tratti dalla storia Le avventure dei fratelli Max: i clandestini, ed una pirotecnica serie di sette fogli di carta millimetrata dal titolo Art Gallery.
La mostra dedicata a Pazienza, aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20, vi aspetta alla galleria A.A.M. Architettura Arte Moderna di Roma fino al 31 luglio.
Cliccando su Continua potete vedere altre due tavole di Andrea Pazienza in mostra a Roma (courtesy A.A.M. Architettura Arte Moderna - Copyright Eredi Pazienza).
Per 3 giorni Piacenza diventa la capitale italiana del fumetto. Si svolgerà dall’11 al 13 aprile Fullcomics, l’evento che esplorerà il mondo dei fumetti a 360°. Il menù spazia infatti dalle mostre ai mercatini, dalle conferenza agli incontri con l’autore.
A Palazzo Farnese ci sarà la mostra di tavole originali di grandi autori e giovani emergenti: Altan (con la Pimpa), Giuseppe Palumbo, Gigi Cavenago (autore del manifesto di Fullcomics, nell’immagine), Giorgio Bellasio, Christian Marra, Ivo Milazzo, Laura De Luca e Diego Romano, Paola Cannatella, le opere della Scuola Internazionale di Comics di Firenze e del Centro Fumetto di Asti. Uno spazio monografico sarà dedicato da Fullcomics ad Andrea Pazienza, in occasione del ventennale della scomparsa.
Sabato alle ore 21 in Piazza Cavalli ci sarà Gente di Cartonia, un talkshow su fumetti e cartoons, con la partecipazione di fumettisti, disegnatori, doppiatori di film (da Il Signore degli anelli a Gatto Silvestro fino ai Simpson) e i Raggi Fotonici, il gruppo di autori e interpreti di sigle per programmi televisivi.
Domenica 13 avrà luogo il cosplay di Fullcomics e alle 18 in Piazza Cavalli il karaoke.
Continua a leggere: Fullcomics: dall'11 al 13 aprile Piacenza è la capitale del fumetto
Per chi ha sempre sminuito i fumetti definendoli giornaletti ora si deve ricredere. Esistono tavole di autori famosi ed albi originali che, oltre ad allietare la vista di un vero appassionato, possono anche considerarsi una buona fonte d’investimento. I pezzi più rari e ben conservati possono rivalutarsi fino al 20% all’anno. Ad esempio, venti anni fa una tavola di Andrea Pazienza veniva valutata 400.000 lire, oggi ha una quotazione di oltre 1.500 euro. Le cose vanno meglio per chi ha acquistato un acquerello di Hugo Pratt che in poco più di dieci anni è passato da 4 milioni di lire a circa 10.000 euro (da un’intervista rilasciata da Sergio Pignatone, titolare della casa d’aste Little Nemo al settimanale Donna Moderna).
In Italia, per il momento, solo la libreria antiquaria Little Nemo organizza queste vendite due volte all’anno. Per conoscere le date è sufficiente consultare il loro sito web od il sito afnews.info. Le tavole partono da un prezzo base di 100 euro, ma il prezzo finale è determinato dai vari rilanci. Alcuni pezzi di autori famosi possono arrivare anche a 15.000 euro. Se invece si vuole rivendere una tavola ci si può rivolgere a gallerie specializzate come Nuages.
Anche i fumetti (manga, comics, fumetti nostrani) hanno decisamente una buona quotazione. Una prima edizione della serie storica di Topolino può essere venduta ad oltre 3.000 euro, una prima ristampa di Dylan Dog, invece vale “solo” 100 euro, mentre una serie completa di fumetti storici ben tenuti può valere anche 18.000 euro (Diabolik prima serie nn. 1/24 Nv/E - n. 1 originale, lievi tracce di lettura) .
Per acquistarli ci si può rivolgere a librerie specializzate come La Borsa del Fumetto di Milano, o meglio, andare alle fiere come Lucca Comics, Romics o Torino Comics
Fonte | Articolo scritto da Lorena Bassis sul settimanale Donna Moderna
Il Centro Fumetto Andrea Pazienza è lieta di invitare tutti a partecipare all’evento Un pomeriggio tra le nuvole, che si terrà presso la loro sede a Cremona in Piazza Giovanni XXIII, sabato 20 ottobre 2007 dalle 16.00 alle 20.00.
Parteciperanno alla manifestazione Gianfranco Manfredi e Giovanni Freghieri, autori di Volto Nascosto (la nuova miniserie Bonelli), l’editore Marco Schiavone (Edizioni BD - Alta Fedeltà ). Inoltre ci sarà la possibilità di conoscere vari critici, tra cui Luca Boschi, Valentina Semprini, Paolo Interdonato, Juri Meda e l’autore Stefano Misesti.
Cliccate qui per visionare il programma completo con gli orari dei vari appuntamenti della giornata e l’elenco delle opere prese in considerazione. Dopo il continua ci sono a vostra disposizione le cover degli albi e dei libri che saranno discussi durante Un pomeriggio tra le nuvole.
Ieri, mercoledì 23 maggio, cadeva l’annivarsario della nascita di Andrea Pazienza, autore che negli anni ‘70 fu tra i protagonisti del rinnovamento del linguaggio fumettistico italiano insieme a Tanino Liberatore, Filippo Scozzari, Stefano Tamburini e altri.
Autore eclettico e dalla fantasia senza limiti ha inventato numerosi personaggi ricorrenti i più noti dei quali sono probabilmente lo studente intimamente cattivo Zanardi e la caricatura/omaggio del presidente Pertini. Pazienza portò avanti la propria ricerca stilistica non limitandosi al fumetto ma battendo anche la strada della pittura, della grafica e dell’illustrazione realizzando, a esempio, il manifesto de La città delle donne di Federico Fellini.
Il 16 giugno del 1988 muore improvvisamente a soli 32 anni, forse a causa dell’eroina da cui era riuscito a distaccarsi pochi anni prima.
I suoi numerosi lavori sono stati raccolti in diversi volumi e da varie case editrici. Personalmente posso consigliarvi di recupeare i 4 volumi allegati con L’Espresso in collaborazione con PaniniComics dedicati rispettivamente a Zanardi, Tormenta, Pertini e Pompeo, quest’ultima probabilmente la sua opera più intima e autobiografica che racconta senza censure e ipocrisie il rapporto con le droghe.
Per approfondire la sua storia vi rimando al Centro Fumetto Andrea Pazienza e al sito curato da Filippo Scozzari.
Continua a leggere: Anniversario della nascita di Andrea Pazienza