Sono giorni difficili per Jason Pearson, storico disegnatore/autore di Body Bags, Deadpool: Wade Wilson’s War, The Dragon: Blood & Guts e di tantissimi altri comics targati Marvel/DC Comics: stando a quanto si legge sul suo profilo di Facebook (e sulla sua FanPage ufficiale), Pearson non lavora da molto e, versando in condizioni economiche disperate, l’autore ha addirittura meditato il suicidio!
Subito la comunità “fumettara” internazionale si è data da fare e, per fortuna, la notizia è arrivata da noi grazie a Roberto Recchioni, l’attivissimo sceneggiatore (ma anche disegnatore) di John Doe che, su di uno status sul suo profilo su Facebook, ha informato tutti quanti della situazione in cui versa Pearson. E anche sulla FanPage, il cui ultimo aggiornamento risale all’11 dicembre 2011, si parla di come poter aiutare l’artista in difficoltà cercando, con messaggi affettuosi e con prime raccolte di fondi, di evitare che Jason possa commettere qualche follia. Non vi nascondo che la notizia mi ha un po’ scosso: com’è possibile che un autore/disegnatore bravo ed affermato come Pearson non riesca, nell’America dei comics e delle molteplici case editrici, a trovare “uno straccio” di lavoro?
Nella speranza che Jason non metta in atto quello che ha dichiarato e che possa trovare al più presto un lavoro (magari anche qui in Italia o in Francia, dove le case editrici sono sempre alla ricerca di autori e disegnatori), vi postiamo questo bel video realizzato all’Emerald City ComicCon 2010 da un fan dell’artista.
Continua a leggere: USA - Paura per Jason Pearson: il disegnatore, disoccupato, minaccia il suicidio

Roberto Recchioni era riuscito a realizzare un piccolo sogno: lavorare su Dylan Dog.
Adesso è arrivato il momento per coronare un sogno più grande, ovvero quello di mettere mani ed idee sul personaggio più importante della scuderia Bonelli: Tex Willer. E’ lo stesso autore a confermare il suo ingaggio direttamente sul blog Dalla Parte di Asso Merrill. Roberto sta scrivendo il suo primo Tex e sa bene che sarà una sfida difficilissima. Infatti, ha confessato nel suo annuncio, che da tempo gli era stato proposto di lavorare sulla collana del celebre ranger (proposta giunta quasi sicuramente dallo stesso Sergio Bonelli), ma ha dovuto rifiutare poiché non si sentiva affatto pronto. Tex non è un personaggio facile e i suoi lettori sono abituati a storie lunghe, curate, sostanziose e vive. Oggi l’autore si sente maturo per questa sfida e probabilmente lo è, visto che il suo soggetto è stato approvato e sono già pronte trenta pagine di sceneggiatura. La sua sarà una storia per la serie regolare e non abbiamo informazioni circa il disegnatore che lo accompagnerà in questa gloriosa avventura. Vi rilascio alcune dichiarazioni interessanti dell’autore dove si percepisce la sua grande emozione e soddisfazione: “Stando a Wikipedia, sono il tredicesimo sceneggiatore del ranger in tutta la sua lunga storia editoriale. Che è una figata, perché il tredici è il mio numero fortunato. Ma è pure una cosa che mi terrorizza, perché significa far parte di un club decisamente esclusivo e dovrò meritarmelo. Detto questo, nei prossimi mesi cercherò di portare avanti una specie di diario di lavorazione, in cui vi racconterò i dubbi, le scelte, le riflessioni e tutte le difficoltà in cui mi capiterà di incappare nel corso della lavorazione. Per ora vi dico solo che è difficile. Perché Tex esige la stessa disciplina di Diabolik ma molto più coraggio e istintività. E’ la più grossa sfida con cui mi sono mai confrontato e sono onorato e terrorizzato al tempo stesso. Ma Tex li odia i vigliacchi, e quindi non lo darò a vedere.”
La curiosità è tanta, soprattutto per chi conosce lo stile di Roberto Recchioni ed i suoi fumetti, originali e coraggiosi. Riuscirà ad adattarsi ad una serie classica, una vera istituzione della Nona Arte italiana?

Torniamo a parlare di John Doe, ma per un’iniziativa carina, lanciata sul blog di uno dei suoi sceneggiatori.
E’ il nuovo entrato Mauro Uzzeo a proporre un gioco particolare, un concorso semplice, ma coinvolgente. Inviate al suo indirizzo e-mail: mauro.uzzeo@gmail.com le foto in cui dimostrate di aver JohnDoizzato il vostro desktop. L’autore (o l’autrice) della foto più bella, riceverà un disegno realizzato appositamente ed esclusivamente per voi da Federico Rossi Edrighi e Marco Marini e siglato anche dallo stesso Uzzeo. Provate a stupire i tre autori in questione! Edrighi e Marini saranno proprio coloro che hanno contribuito a dar vita al prossimo numero di John Doe, sceneggiato da Uzzeo. All’uscita dell’albo manca ancora un po’ di tempo, nel frattempo possiamo dare uno sguardo al lavoro che c’è dietro a questo fumetto che proporrà una attesissima dose di sano horror. Il disegno qui sopra è talmente bello che Uzzeo ha deciso di premiare la pazienza dei lettori, regalando loro un Wallpaper ufficiale dell’albo in questione (notate gli spazi lasciati appositamente in alto per distribuire le varie icone). Cliccate qui per rendere speciale il desktop, arrivando in tal modo a JohnDoizzare perfettamente il vostro computer!
Prima di pensare al futuro lancio un messaggio ai vecchi lettori di John Doe, a coloro che lo hanno dimenticato per strada: recuperate assolutamente l’ultimo numero uscito, un piccolo gioiello scritto da Bartoli e Recchioni e sceneggiato da quest’ultimo. Per info e per conoscere il mio parere in merito cliccate qui!

E’ stata inaugurata la stagione della caccia e le vittime di questa attività scellerata sono conigli, canemucche e tutti gli animali conosciuti.
No, non sto impazzendo! Dopo la chiusura inaspettata della rivista a fumetti Canemucco, un altro prodotto legato alla casa editrice Coniglio Editore ha interrotto la sua corsa. Dopo circa due anni, l’editore ha deciso di paralizzare anche le pubblicazione della rivista ANIMAls. Il numero 25 sarà l’ultimo di questa rivista ricca di fumetti, articoli, approfondimenti ed inserti speciali. Non un prodotto qualsiasi, vista la partecipazione al progetto di autori di rilievo come Carlos Trillo, Davide Toffolo, Roberto Recchioni, Tuono Pettinato ed il grande Carlos Trillo. La colpa delle chiusura è tutta da attribuire alla crisi economica, precisamente a quella che riguarda il settore della carta stampata. Dopotutto non sarà un addio definitivo: Laura Scarpa è sicura che è solo una lunga sospensione, poiché ci sono tutte le intenzioni di far risorgere il progetto. Come? Quando? Non si sa, anzi probabilmente il tutto avverrà grazie ad una casa editrice diversa che proporrà ANIMAls in una veste editoriale tutta nuova ed anche con un nome alternativo. e editoriale e, forse, anche con un nuovo nome. Anche in questo caso i problemi principali restano tutti agli abbonanti che riceveranno presto comunicazioni private – entro un mese – per chiarimenti in merito e per conoscere le modalità di riscossione o sostituzione delle copie non ricevute.
Scheda ultimo numero: ANIMALS N.25 . 19,7×26,5, S, 100 pp, col. € 6,00 È in uscita l’ultimo numero di ANIMAls, – La vita e nient’altro, sotto il marchio Coniglio Editore. La rivista mensile di fumetti, sketchbook e scrittura propone in questo numero due interviste preziose: una all’autore Giacomo Monti, dal cui fumetto è stato tratto il film di Gipi, l’altra a Magdy El Shafee, il primo autore egiziano di graphic novel. Imperdibile chicca: Roberto Recchioni anche alla tavolozza, con una storia completa e poi, assieme ai nomi più amati quali Visintin, Costantini, Fabbri, Oliva, alcuni autori che sono delle autentiche scoperte, di grande raffinatezza e ironia. Con l’occasione ricordiamo che tutti gli arretrati di ANIMAls sono disponibili, senza sovrapprezzo.
Continua a leggere: ANIMAls - la rivista chiude dopo due anni di pubblicazioni
Scuola Romana di Fotografia e di Cinema ha deciso di festeggiare i 20 anni dalla fondazione attraverso workshop del tutto gratuiti, con l’intenzione di assegnare ben quattro 4 borse di studio per i vari corsi.
Il protagonista del primo workshop (15 e 16 ottobre 2011) lo conosciamo tutti: è Roberto Recchioni, autore di fumetti di successo come John Doe, Dylan Dog, Diabolik. Ricordate che la partecipazione è a numero chiuso e che per prendere parte alla selezione è necessario scaricare, compilare e consegnare un questionario di valutazione (disponibile cliccando qui: http://www.scuolaromanadicinema.it/wp-content/uploads/2011/09/Questionario-per-workshop.doc). Per ulteriori informazioni: Tel. 06 4957245 o E-mail: srf@scuolaromanadifotografia.it. Il workshop di Roberto Recchioni è intitolato Scrivere Storie. Nel comunicato stampa ufficiale viene presentato con classe ed eleganza: “Le storie. L’essere umano le raccontava intorno a un fuoco, all’alba della civiltà. E continua a farlo tutt’ora. Ogni uomo fruisce milioni di storie nel corso della sua vita e ne vive altrettante. Noi le scriviamo.”
Il workshop, dunque, affronta il tema “Che cos’è una storia” e cerca di chiarire tutto il processo creativo utile per narrarne una: “come nasce una storia, come si struttura e come si snoda, come cresce, come si evolve e come, talvolta, muore. La storia attraverso i generi. La storia dei generi. La storia declinata nei vari media. Differenze di approccio, di strumenti e finalità.” Voltete prender parte al processo artistico e produttivo della macchina narrativa? Impegnatevi ed incrociate le dita, per essere tra i selezionati che avranno accesso alle due lezioni da tre ore ciascuna (15 – 16 Ottobre dalle 10.00 alle 13.00). Ecco il piano di studi: “Nella prima parte, una disamina sulle strutture narrative volta a fornire gli strumenti di analisi indispensabili per poter fruire e costruire storie in piena consapevolezza. Al termine di questa prima lezione, verrà assegnato un esercizio pratico da realizzare prima dell’appuntamento successivo. Nella seconda parte, verifica dell’esercizio assegnato e analisi approfondita di quanto emerso dagli esercizi.” Il coordinatore del workshop è Giovanni Bufalini, regista e sceneggiatore, coordinatore e docente della Scuola Romana di Cinema.

Non strappatevi completamente i capelli, forse è arrivata la giusta soluzione al problema Canemucco!
Dopo alcune giornate di forte polemiche circa il destino della rivista Canemucco, la casa editrice Coniglio Editore si è fatta avanti e sulla propria pagina Facebook ha rilasciato un messaggio completo di giustificazioni e soluzioni. Gli abbonati si sono arrabbiati molto, ma adesso possono tirare un sospiro di sollievo. Non tutti saranno soddisfatti, ma l’editore si è trovato costretto a prendere una scelta rapida e parzialmente soddisfacente per rimediare alla prematura scomparsa della collana. La chiusura anticipata al quarto numero è stata confermata, ma chi ha già sborsato denaro per i numeri 5 e 6 non rimarrà completamente a bocca asciutta. Prima di lasciarvi al comunicato stampa, vi ricordo di cliccare qui: per voi, gratis, un storiella inedita di Asso, originariamente destinata al Canemucco (grazie Recchioni!).
Coniglio Editore risponde ai suoi lettori: “Apprendiamo da un comunicato unilaterale dell’autore e non concordato con l’editore, pubblicato online, che gli abbonati di «Canemucco» non riceveranno i n.ri 5 e 6. Peccato, perché come l’autore sa bene, la Coniglio Editore, nonostante il progetto editoriale non abbia avuto gli esiti sperati, era disponibile a continuare a pubblicare fino al compimento della prima season. Il progetto originario della rivista ««Canemucco» prevedeva un prodotto mensile da edicola che è stato lanciato nel mese di aprile 2010 con un fornito di 23.000 copie. Il venduto del primo numero è stato di 2600 copie. Il secondo numero, uscito con un mese di ritardo, è stato distribuito in edicola nel mese di giugno 2010 in 23.000 copie e il venduto è stato di 2400 copie. Nonostante il disastroso esito, La Coniglio Editore ha ritenuto opportuno proseguire la pubblicazione solo per gli abbonati e le fumetterie.”
Continua a leggere: Coniglio Editore - un sospiro di sollievo per gli abbonanti a Canemucco?

Canemucco ha terminato la sua corsa e subito sono state lanciate accuse contro la Coniglio Editore.
Cliccate qui per leggere le parole di Makkox e per scoprire tutte le sue soluzioni per non lasciare totalmente delusi i lettori e soprattutto gli abbonati. Una mezza risposta è arrivata subito dalla casa editrice che ha pubblicato sul proprio profilo Facebook il seguente comunicato, dove ha annunciato di inviare una mail direttamente agli abbonati di Canemucco:
“cari abbonati, i motivi vi verranno scirtti per mail, una mail seguente a quella di Makkox che ha scritto la sua versione dei fatti, da autore che ha ritardato l’uscita del n.2, con danno per le già scarse vendite, e pi quelle successive. E mai ci ha consegnato le ultime e non ha fatto bene i conti di chi ci gha perso di più. Con questo a lui auguriamo grande successo, fuori dalla Coniglio. A voi di essere un poco meno seguaci di chi vi incita. Berlusconi ha iniziato così ^^. “per canemucco presto una mail di chiarezza ai lettori, per un quadro più completo e corretto. Grazie di attendere (poco)”
Le discussioni sulla chiusura di questo progetto (mancavano soli due numeri alla sua naturale conclusione prevista con la sesta uscita) continuano nei blog. Laura Scarpa nel blog di Roberto Recchioni ha mostrato molto dispiacere per la lettera di Makkox, dichiarandosi in qualche modo sorpresa per quella dura missiva rilasciata all’improvviso e forse anche prematuramente. Ecco le sue dichiarazioni, seguite (dopo il continua) da una pronta risposta dello stesso Makkox:
“(…) gli abbonati a canemucco (cosa in cui c’entro solo perché la sostennni) avranno risposte. Certo è che Coniglio non ha avuto da Makkox mail che gli dicessero: Mi pubblichi? Non più? Allora lo spiego io ai lettori se non lo fai tu. Tutt’altro. E sarà detto. Presto ma non al minuto secondo, visto che questa mail ai lettori, spedita mentre sia io, che Coniglio (che tu RRobe) eravamo ai funerali di Sergio Bonelli, la si è letta oggi con discreta sorpresa e io, personalmente, con tanticchia disgusto. Parlo per me, non per l’editore. Ma i lettori avranno altre informazioni presto. Grazie.”
Continua a leggere: Canemucco - di chi è la colpa della chiusura?

Il fumetto: John Doe n.11, intitolato, For Fans Only, è l’albo che tutti i fan di John Doe, vecchi e nuovi, dovrebbero avere. Avete mollato tempo fa la testata? Fate un piccolo sacrificio e fiondatevi in edicola.
Soggetto&Sceneggiatura: Quando sceneggia la serie Roberto Recchioni mi aspetto di tutto e, soprattutto, mi aspetto tanta bella roba. For Fans Only è quel fumetto che ti aspetti da un prodotto come John Doe, soprattutto in una stagione dove realtà e fantasia si mescolano doverosamente. Infatti, per chiudere la grande storia di questo personaggio era necessario portarlo ad un livello diverso, su un gradino superiore. E’ così che ci ritroviamo il personaggio seduto ad un tavolo con i suoi sceneggiatori, pronto a fare una strage, ma anche a capire chi è il responsabile della sua “schiavitù”. Le Alte Sfere vengono finalmente svelate in questo passaggio dove viene narrata tutta la storia non di John, ma del suo fumetto. Ed è così che scopriamo come è nato, perché è nato, come è stata sconvolta la sua storia editoriale, perché è stato chiuso e poi rilanciato. Tutto è racchiuso nelle circa cento pagine sceneggiate da Recchioni con una cura “bestiale”. La narrazione è travolgente ed ogni vignetta la posso definire ricca in tutto e per tutto, poiché l’autore cerca di rilasciare una traccia significativa in tutte le tavole. Dopo svariato tempo è la prima volta che è impossibile immaginare il contenuto della prossima uscita. Leggere John Doe 11 è divertente, emozionante, entusiasmante…
Disegni: Davide De Cubellis ha disegnato una cover che rispecchia perfettamente il messaggio dei creatori della serie targata Editoriale Aurea: John Doe siamo tutti noi, perché noi (lettori) abbiamo influenzato la sua storia, togliendo il controllo addirittura agli autori. Bello il messaggio, come bellissima l’idea di affidare l’albo a disegnatori esperti ed anche rappresentativi: Valerio Nizi, Luca Bertelé, Flaviano Armentaro, Federico Rossi Edrighi. Stili di disegno diversi, ben coordinati e che offrono ad ogni fase del racconto la giusta personalità.
Scheda: Collana: JOHN DOE IV stagione - N° 11 - Serie: JOHN DOE - N° 88 - Titolo: FOR FANS ONLY - Prezzo: € 3,00 - ISBN: 977172287700310011 - Formato: 16X21 - Pagine: 96 - Colore: B/n - Caratteristiche: Brossurato.
Commento finale: Questo è John Doe, questo è il fumetto che avete sempre amato e controllato. Questo numero è la più grande festa mai organizzata da Bartoli e Recchioni!
Voto: 9 [Universale]

Adoro le riflessioni di autori e professionisti vari che ci tengono ad analizzare il mondo del fumetto da diversi punti di vista.
Devo ammettere che leggere il blog di Recchioni è illuminante e i suoi articoli non sono mai banali. Recentemente si è concentrato su quel fenomeno chiamato ComiXology (piattaforma di distribuzione dei fumetti digitali, adottata dalle più importanti case editrici internazionali) e di cui vi ho spesso parlato qui su Comicsblog, proprio per il suo ruolo sempre più incisivo all’interno del mercato fumettistico. Il papà di John Doe costruisce la sua critica prendendo come punto di partenza il primissimo numero della nuova Justice League (pubblicato il 31 agosto). Sotto i riflettori ci finisce la DC in piena rivoluzione digitale. La casa editrice ha deciso che tutti gli albi saranno rilasciati contemporaneamente sia nelle fumetterie sia negli shop virtuali. Recchioni, dopo aver acquistato il suo numero digitale di Justice League su ComiXology (“24 pagine di fumetto, due copertine e un paio di pagine di studi, è di 2 Euro e 99 centesimi. 3 dollari e 99 centesimi sullo store USA), ha giustamente fatto notare che il prezzo dei fumetti digitali americani è esagerato, soprattutto se paragonato ai prezzi applicati da Apple per canzoni e videogiochi (costi inferiori ad 1 euro). Il file digitale acquistato su da ComiXology non è rivendibile, poiché legato direttamente all’applicazione fornita.
Dopotutto, con un’attenta ricerca su Internet, è facilissimo reperire lo stesso file (in alta definizione), scavalcando quindi i servizi legali proposti da ComiXology e senza consegnare alcuna moneta alla casa editrice. In questo modo chiunque può entrare in possesso di questo file e questo – sempre secondo l’autore - significa solo una cosa: “se le grandi case editrici di fumetti americane (e anche quelle italiane e francesi) continueranno a muoversi in questa direzione, il disastro sarà inevitabile e quelli che vinceranno nel gioco del fumetto digitale, saranno quelli che a quel gioco hanno deciso di non parteciparci”. Recchioni propone come soluzione quella di abbassare i prezzi o quella di sfruttare il sistema delle e-copy che così descrive: “tu compri un prodotto fisico (fumetto, libro, disco, film) e ti viene regalata la copia digitale. La Disney e altri grande case di produzione si stanno muovendo in questo senso con la musica e il cinema e pare che stia funzionando piuttosto bene”. Cliccate qui per leggere l’articolo originale e partecipate al nostro sondaggio.
Prima di scappare a mare, vi consiglio di leggere un’accuratissima descrizione dell’artista Roberto Recchioni, così come è stata pubblicata nella rubrica Tg3Comics del portale Rai.
L’articolo, intitolato Roberto Recchioni, al crocevia con l’Inferno, è uno sforzo quasi romantico con cui si cerca di raccogliere alcuni passaggi della carriera della rockstar del fumetto italiano, documentandole attraverso passaggi legati ad immagini reali e malinconiche. Una descrizione su tutte lascia da una parte grandi perplessità, ma dall’altra sottolinea la vitalità di un soggetto che ha superato alcune battaglie prima di affermarsi nel panorama fumettistico italiano: “La più perfetta raffigurazione cristologica che si possa realmente incarnare. Perché su questa massa (in)corporea si allungavano e si stagliavano una serie di solchi di cicatrici cheloidi, come se qualcuno diverse volte gli avesse aperto la schiena e il petto con un trinciapollo, e anche di fretta, e poi avesse richiuso al volo usando l’Attack”.
Il giornalista, infatti, tende a soffermarsi eccessivamente in un’introduzione di questo genere, mettendo in risalto una sorta di confidenza con l’oggetto della sua relazione. Solo dopo aver inquadrato lo spirito di Recchioni viene lasciato spazio a tutti i vari tasselli che compongono una carriera di spessore, felice e che ha offerto felicità a quel pubblico che ha apprezzato quel suo essere nichilista speranzoso, fascista zen, anarchico reazionario e attention whore. Insomma, se volete sapere tutto, ma proprio tutto su Roberto (autore anche di un seguitissimo blog chiamato Dalla parte di Asso Merrill) non lasciatevi sfuggire il pezzo di Tg3 Comics. Intanto vi ricordiamo che prossimamente uscirà Monolith, un fumetto elaborato con il contributo di Werther Dell’Edera e che presto sarà trasformato in un film con la sceneggiatura di Stavros Pamballis e la regia di Giacomo Cimini. Nel frattempo continua ad uscire senza interruzioni il suo caro vecchio John Doe, serie che l’ha fatto conoscere al grande pubblico del Bel Paese!