
Aveva 93 ed è morto lo scorso venerdì in una infermeria a Staten Island, New York. L’italoamericano John Celardo è stato un cartoonist completo, ha attraversato i generi più disparati, dalla striscia umoristica al fumetto d’avventura. In Italia fu pubblicato per primo a Firenze dalla Corrado Tedeschi, che inserì le sue strisce nei gloriosi Albi Nuove Avventure. Ma Celardo lavorò a numerose serie e personaggi come Tarzan, Davy Jones, Buz Sawyer, Big Ben Bolt, Buck Rogers, Lady Luck e l’agente segreto Corrigan (X-9).
Iniziò a lavorare come artista negli anni Trenta disegnando animali al giardino zoologico di Staten Island per la National Youth Administration, lavoro che gli valse come valido apprendistato per la sua futura carriera di fumettista. Realizzò la sua prima storia a intorno al 1939 per la Eisner-Iger Studio e proseguì disegnando fumetti per la Fiction House, Quality Comics e altri editori. Per la Fiction House disegnava abitualmente Kaanga, un eroe molto simile a Tarzan. Pare che questo lavoro innescò in Celardo il desiderio di disegnare un giorno il vero Tarzan. Ma riuscì a raggiungere il suo obiettivo solo dopo aver prestato servizio durante la seconda guerra mondiale. Infine approdò allo studio della serie Tarzan nel 1954 e lì continuò a disegnare l’uomo della giungla fino al 1967.

Se Edgar Rice Burroughs fosse ancora vivo, di certo sarebbe rimasto a bocca aperta per la quantità di pubblicazioni/riedizioni (non solo fumettistiche) dei suoi due personaggi: il primo, più famoso, è sicuramente Tarzan mentre il secondo, sconosciuto ai più, è l’ex soldato e avventuriero John Carter di Marte.
E, proprio su quest’ultimo, la Disney sta realizzando una trilogia di film (il primo uscirà nel 2012) che ne ripercorreranno le gesta sin dal suo “approdo” sul Pianeta Rosso e arrivando, sicuramente, ai vari scontri che Carter ha avuto con gli abitanti del suolo marziano. Ma a chi verrà affidato il compito di creare “l’hype” necessario affinché le avventure di John Carter possano ri-appassionare i lettori di tutto il mondo? Ovviamente alla Marvel che, con questa miniserie John Carter: A Princess of Mars, va a ricongiungersi “idealmente” a quella lunga schiera di fumetti/comics che, nel corso degli anni (per la precisione, il primo fumetto sul personaggio risale al 1939), hanno ripercorso la storia di Carter “ri-editandola” in tutte le salse!
La miniserie, scritta da Roger Langridge e disegnata da Filipe Andrade, sarà disponibile in tutte le fumetterie americane da settembre 2011 e, con molta probabilità, non sarà l’unica uscita fumettistica dell’eroe di Burroughs! Chissà se la Panini Comics rilancerà il personaggio anche in Italia…staremo a vedere!
Continua a leggere: USA - Marvel Comics/Disney insieme per John Carter di Marte!
Magic Press questa settimana presenta un imperdibile numero della collana Maestri del Fumetto, in edicola con Panorama e Il Sole 24 Ore: Tarzan (Maestri del Fumetto #30) di Joe Kubert!
Ecco la presentazione del volume (Pagine 192 / Formato 21×27, Cartonato, Colori / Euro 9,90 / Uscita 25 settembre 2009): Io sono Tarzan delle scimmie!” - In Tarzan: Le origini dell’uomo-scimmia, Joe Kubert racconta per immagini il mito letterario creato da Edgar Rice Burroughs. Otto storie a fumetti ispirate ai romanzi originali infondono una nuova linfa vitale a Lord Greystoke. Joe Kubert, l’autore statunitense che ha insegnato il fumetto a generazioni di disegnatori, affronta e vince una difficilissima sfida e realizza alcune delle storie più belle legate al Figlio della giungla.
Segue una parte estratta dall’introduzione di Daniele Barbieri: “Tarzan è il primo super-uomo di massa del novecento. Nato dalla penna del romanziere americano Edgar Rice Burroughs e conosciuto dal pubblico per la prima volta nel 1912, il suo successo immediato è tale che già nel 1918 ne hanno inizio le versioni cinematografiche mute, seguite presto da quelle parlate, quelle che ne canonizzeranno l’immagine a partire dal 1932, con la prima interpretazione del suo ruolo da parte dell’attore Johnny Weissmüller. Oltre a seguire le sceneggiature dei film (e a riscuoterne i diritti) Burroughs darà vita a un prolifico serial di ben 23 romanzi, aventi Tarzan come protagonista”.
Continua a leggere: Maestri del Fumetto - ecco Tarzan di Joe Kubert
Poteva la Sinistra sfigurare rispetto alla Destra?
Certo che no!
Se Alleanza Nazionale ha sfruttato i 300 di Frank Miller per la sua campagna elettorale, la Sinistra Arcobaleno ha puntato tutto sul Tarzan della Walt Disney.
Ma i diritti d’autore? C’è da dire che, rispetto al manifesto utilizzato da Andrea De Priamo, quello di Andrea Alzetta (tutti Andrea?) ricalca solo la figura del personaggio di Tarzan della Walt Dinsey.
Chissà cosa dirà mamma Disney che su certe cose è abbastanza suscettibile…
PS: sono curioso di sapere perchè Alzetta è soprannominato il Tarzan.
Fonte | Dalla parte di Asso Merril

No, non è una cover famosissima o sconosciuta e no, non è Gwen Stacy quella che sta cadendo.
Si tratta di un’immagine promozionale per la campagna indiana del prodotto depilatorio Veet che recita “Una pelle sorprendentemente liscia con Veet“.
Dopo il continua trovate l’immagine in hi-res più quelle con protagonisti Tarzan, King-Kong e le loro liscissime compagne.
Il 25 luglio del 1982 moriva Hal Foster, uno dei più grandi autori di strisce giornaliere della storia i cui inizi furono duri e difficili. Cessata la regolare educazione scolastica a 13 anni iniziò a frequentare assiduamente la biblioteca del proprio paese e a imparare l’anatomia umana ritraendo se stesso completamente nudo di fronte a uno specchio. Lasciato il suo primo lavoro di disegnatore di biancheria intima per signore allo scoppio della guerra, divenne free-lance nel 1913 e nel 1917 iniziò a lavorare una minierà d’oro fino a che dei truffatori non gli rubarono la concessione mineraria.
Ritrovatosi ventottenne e con moglie e due figli da sfamare, Foster decise di diventare un vero artista e, con un amico, si fece 1000 miglia in bicicletta per raggiungere Chicago dove riuscì a seguire corsi diurni presso la Chicago Art Institute, corsi serali presso la National Academy of Design e la Chicago Academy of Fine Arts, il tutto lavorando presso una compagnia di pompe funebri e uno studio grafico. Grazie alle sue capacità eccezionali Foster riuscì nel 1929 a iniziare a disegnare professionalmente iniziando con la striscia dedicata a Tarzan che portò avanti fino alla metà degli anni ‘30 quando, stanco di disegnare storie ideate da altri, creò il personaggio che lo ha consegnato alla storia, Prince Valiant.
La strip venne pubblicata dai giornali di William Randolph Hearst, il magnate delle comunicazioni protagonista di Quarto Potere di Orson Welles, il quale diede a Foster la rara. sia allora che oggi, proprietà completa del personaggio a patto che la pubblicasse presso di lui. Foster accettò di buon grado l’accordo e iniziò a produrre quelle che i critici considerano alcune delle migliori storie avventurose di sempre, divenendo un’artista ammirato e studiato da decine di artisti suoi coevi e successivi come Jack Kirby, Frank Frazetta o Carl Barks. Per approfondire la sua storia e vedere alcuni esempi dei suoi lavori cliccate qui.