Densha Otoko è stato un successo planetario: una storia vera che sembra una favola. Per non farci mancare nulla possiamo trovare la serie manga pubblicata dalla Star Comics in tre volumi, la serie di 11 puntate+ special con la famosa Ito Misaki come protagonista del dorama e il film Densha Otoko Deluxe… Vi ho inserito la sigla iniziale del dorama, riferimento palese e omaggio al mondo delle anime amate dagli otaku!
La storia è nota: un giovane otaku si trova sul treno e assiste ad una scenetta abbastanza comune in Giappone. Un uomo anziano ubriaco infastidisce delle passeggere e, in particolare, una giovane donna. L’otaku si fa coraggio e tenta di proteggerla: “lotta” con l’ubriaco fino a che il capotreno calma le acque scacciando l’anziano. La ragazza ringrazia l’otaku e gli chiede l’indirizzo poichè desidera sdebitarsi.
Qualche giorno dopo il giovane riceve due preziose tazze da tè di marca Hermes. L’otaku già profondamente affascinato dalla giovane non sa cosa fare per ringraziarla… scrive un post su un sito di uomini single e iniziano a piovere i consigli sul da farsi. Con l’aiuto di tanti sconosciuti in rete ci sarà il totale affrancamento di un otaku che smette i panni del “timidone sfigato” pur mantenendo la sua purezza e ingenuità . Tenterà infatti in tutti i modi di conquistare la bella e raffinata giovane che verrà da ora in poi chiamata Hermes. Il nome Densha Otoko-uomo del treno- deriva proprio dal fatto che questo incontro del destino è avvenuto in treno.

Cara Dolce Kyoko (Maison Ikkoku) di Rumiko Takahashi è uno di quei manga stranoti anche fuori dal Giappone.
La storia è ambientata nella città di Tokyo, temporalmente nei primi anni ‘80. Kyoko Otonashi è una ragazza molto carina che gestisce una piccola pensione (Maison Ikkoku). Kyoko è rimasta vedova, ma vista la sua bellezza ha diversi pretendenti, tra questi Yusaku Godai, ronin (uno studente che non riesce a superare gli esami di ingresso per l’università ) che vive, per l’appunto, nella pensione. Ovviamente non è l’unico strambo inquilino della pensione.
Il manga è stato pubblicato nel 1980 (da noi giunge solo nel 1994 edito da Granata Press che non la l’ha completa e poi da Star Comics) e conta 15 volumi. Trasposto in anime nel 1986 (96 episodi), giunge da noi solo qualche anno più tardi (fine anni 90) e viene trasmesso in due tronconi (prima parte di 52 episodi e poi i restanti 44 con un doppiaggio differente tra la prima parte e la seconda) .
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