
Non tutte le ciambelle escono col buco, così come non tutti i cosplay escono come si deve.
Ci sono determinati soggetti che non dovrebbero addirittura uscire da casa. Segue una gallery orripilante dove vi mostriamo alcuni esempi di cosplay disastrosi, senza gusto estetico, il peggio del peggio.
Questo trash sfrenato non metterà ko una categoria di appassionati e volenterosi, capaci di illuminare con le loro invenzioni tutte le manifestazioni fumettistiche mondiali (e non solo). Un esempio su tutti? La mitica Giorgia Vecchini, la più celebre cosplayer italiana, che in una nostra intervista in esclusiva ha confessato di impazzire per gli eroi degli anni 80 e 90!

Che senso ha parlare di avanguardia quando non c’è niente rispetto a cui stare davanti? In un’ Italia anestetizzata da luoghi comuni e ovvietà Lascimmia mi è sembrato un buon punto di inizio per la nostra rubrica Sottoterra.
Sarà perchè sono milanese come Fabrizio ( una delle due anime genitrici de Lascimmia), e quindi leggendo questo volume mi sono ritrovato addosso lo sporco di una metropoli ritualizzata e piccolo borghese, che conosco fino dai primi anni di superiori ( e che forse avrei preferito non conoscere); sarà perchè a furia di leggere Bonelli quando ho messo gli occhi su Lascimmia mi sono innamorato subito, sarà che….. Alla fine ho deciso che era giusto parlarne anche a voi, e per l’occasione ho anche dismesso un po’ il solito stile formale, e ho deciso di scendere sottoterra.
Lascimmia è disturbante, è un albo che a guardarlo non potresti, neanche sotto torura, dire che è bello, ti colpisce duro, ed è proprio questo a renderlo incredibilmente prezioso. E’ disturbante, dicevo, e non fa niente per mascherarlo, riesce a rappresentare, in maniera sintetica e artisticamente sbalorditiva, uno stato esistenziale : la Coscienza, coscienza di essere al mondo, a questo mondo e non al mondo-giostra del nostro circo mediatico ( da stato libero di Bananas).

